Scritto da: Marina Maiello
in Diario (Esperienze)
Per essere sereni bisogna trovare ogni giorno il giusto equilibrio tra le tante contraddizioni della vita e accettarla così.
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Per essere sereni bisogna trovare ogni giorno il giusto equilibrio tra le tante contraddizioni della vita e accettarla così.
Quando siete disperati, attendete il giorno dopo.
Ho odiato i pazzi e i folli e pazza e folle sono diventata. Ho criticato i solitari per poi finire ad amare la solitudine. Ho vissuto per ciò che potevano pensare gli altri, per poi capire che l'unica cosa che conta era il mio di pensiero. Ho rinunciato a milioni di cose per non ferire nessuno, ma poi ho capito che se ciò che voglio mi è lecito devo prendermelo. Ho vissuto anni interi a riflettere... Adesso vivo seguendo l'istinto, il cuore e tutto ciò che la mia persona sceglie di seguire. Il resto del mondo può anche guardare e criticare alle mie spalle... Tanto niente mi sfiora più!
Fare finta che le cose vadano bene non vuol dire che inizieranno ad andare come speri tu. Forse resteranno così o peggioreranno, ma non potranno mai migliorare. Solo il coraggio cambia le cose e, a volte, è necessario trovarlo, anche se costa fatica.
Non posso tornare indietro. Quello che è stato non ritorna e anche se ritornasse non sarebbe più uguale a ciò che era prima. I ricordi sono una finestra sul passato, alcune volte accarezzano l'anima, altre volte riaprono ferite. A me però piace sempre tenere i vetri di questa finestra bene aperti, spalancati, per potermi affacciare e guardare i miei ricordi, anche quando fanno male. Sono come tanti sassi di un sentiero che mi ha condotta fino ad oggi, fino a qua, fino a ciò che sono.
La vita ti ha trascinato via come un fiume in piena e ti ha fatto sbattere contro rive e sponde che non avevi mai né visto né conosciuto. Le hai esplorate comunque e malgrado le difficoltà hai saputo adattarti ad esse, trovando il modo di sopravviverci. Pur sapendo che non era la meta definitiva, ci hai vissuto così a lungo da arrivare quasi a sentirle tue. Ora, in alcuni tuoi lati non sai riconoscerti, ti cerchi, ma non trovi più quelle porte che un tempo bastava riaprire, varcare e rispolverarne il contenuto. Quelle porte sembrano sparite e tu devi fare i conti con ciò che al loro posto hai plasmato, lasciato crescere e diventare parte di te.
Non smettere di aiutarti, ascoltati, non arrenderti, ogni momento può essere un nuovo inizio, se tu lo desideri. La prima cosa che ti appartiene sei tu con i tuoi difetti, le tue paure, i tuoi limiti mentali, a volte anche le catene che gli altri riescono ad importi attraverso le loro insoddisfazioni ed i loro tempi. Conosco la storia o forse non abbastanza, se ti piace credere così, so che senza aiuto è difficile muoversi, allora tu trova una sensazione che ti faccia sorridere e falla crescere a dismisura, non aspettare niente, agisci solo su di te e sulle piccole cose che ti fanno stare bene, non ce ne sono? È vero non posso controllare il vento, ma posso esaltare i battiti del mio cuore.
Quando la vita ti fa a pezzi, non tornerai mai come prima. Ci sono cose che cambiano dentro a tal punto che indietro non si torna. Puoi sforzarti fino ad ucciderti quasi, lo vuoi, ci credi... ma ciò che di te è morto non rinasce. Quando fatti e persone si portano via i lati più belli di te, puoi solo far tesoro di ciò che di te resta e cercare di usarlo al meglio per essere almeno una "bella persona". Un giorno forse troverò la mia pace, per adesso mi tengo il mio "inferno". In fondo in esso io ho imparato a viver bene... non voglio paradisi, non li merito. Non cerco compassione e nemmeno perdono. Io devo solo accettare che sono una persona diversa da ciò che ero un tempo e da ciò che tutti ricordano.
Mio nonno non è andato a scuola eppure era un pozzo di storia, un mare di scienza, un fiume di conoscenza. Mio nonno non sapeva parlare bene in italiano, ma amava e conosceva la sua amata terra. Mio nonno non era ricco, ma in tavola non era mancato mai il pane. Mio nonno non aveva titoli nobiliari, non indossava vestiti Sontuosi, ma il suo cuore era pieno di valori, nobile, e pieno di sani principi. Mio nonno era un signore non perché qualcuno lo avesse investito di titoli o di onori, ma perché l'onore era la sua vita vissuta correttamente, il suo cuore, la sua persona. Quello che mi ha lasciato mio nonno è la più grande ricchezza che si possa possedere. È una grande eredità. "Essere se stessi". "Vivere con dignità" e non "soccombere nei pregiudizi ne scendere a compromessi".
Ci sono più persone o granelli di sabbia nel mondo? Quando togli un pugno di sabbia dal mare, la sua casa, questa piano piano, sgocciolando, diventa sempre più dura e consistente. Se le persone fossero sabbia? Se trovandosi fuori casa, diventassero più forti? All'interno della famiglia ci si può permettere di essere più deboli, perché questo significa, il calore, la tranquillità, ci fa essere più sciolti. Le cose che accadono sono sempre condizionate da terzi, anche se lontanamente, prendiamo le onde, la pioggia, il vento, questi elementi fanno spostare la sabbia, dentro e fuori dall'acqua, una persona non è mai destinata a stare in un punto fisso nella sua vita, arriverà sempre qualcuno a spostare quel granello, a cambiare le cose. E bene o male, è un vantaggio. Oggi posso essere nella spiaggia e domani ritrovarmi chissà dove. Bisogna però ricordarsi che, in ogni posto in cui ci si sposta, si riesce sempre a ritrovare la fragilità e la stabilità che pensavi di aver perso andando via da casa, la sabbia è destinata a stare nel mare, e le persone sono destinate a costruirsi qualcosa di proprio, una casa, dove si può permettere di riessere morbido come in famiglia.