Esperienze


Scritto da: Gavriil Blue
in Diario (Esperienze)
Quante volte avrai pensato di quanto sarebbe stato bello ad essere ricco? Avere ville, yacht, fama e successo. A primo impatto chi non vorrebbe tutto ciò? Nessuno credo, ma sappi che in questo momento le persone "ricche" si stanno chiedendo di quanto sarebbe strepitoso avere una vita semplice, un lavoro comune e una normalissima casa. Quindi riflettiamo un attimo insieme, la persona normale se vuole togliersi uno sfizio deve lavorare duramente ma alla fine con grande gioia ed emozione cosa fa abbraccia il trofeo, per lui quella cosa che voleva fin dall'inizio è reale, se l'è guadagnata con sudore e fatica ma non importa adesso è la sua e rispecchia tutte le sue fatiche e la forza che hanno permesso di averla, quindi in poche parole se la gode. Mentre un "ricco" a talmente tanti soldi da potersi permettere tutto il mondo, il risultato?
Il ricco ha tutto ma è come se non avesse nulla, non si suda niente e di conseguenza non si gode nulla. Mentre l'uomo di fascia media trae stupore dai suoi sforzi.
Le persone ricche sono quelle persone che si sentono soddisfatte di ciò che hanno raggiunto duramente lavorando e sentono la gioia che deriva da esse, cosa che un milionario non potrà mai comprare, la gioia.
Composto domenica 19 marzo 2017
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    Scritto da: Anna Maria Fazio
    in Diario (Esperienze)
    Cera una volta l'ingenuità che incontrò per caso la furbizia, e rimasta affascinata dal suo lato misterioso, dai suoi modi gentili e dai suoi baci peccaminosi e invitanti se ne innamorò perdutamente.
    I due, però, nonostante si amassero fino alla follia litigavano continuamente per i motivi più futili e per le paure e la stupida gelosia dell'ingenuità, oltre che per le occasioni mancate alle quali la furbizia era costretta a rinunciare pur di starle accanto. Un giorno, però, la furbizia stanca di avere il fiato sul collo e di sentirsi prigioniera di quell'amore malato, va in cerca di aria nuova e di distrazione, e incontra l'intelligenza seduta sugli scalini della sopravvivenza. Lei era bellissima, con i capelli al vento, elegante, aperta di mente, gioiosa, e la furbizia rimase fulminato dal suo sguardo ipnotico e dalla sua sensuale determinazione e apertura mentale; insomma, era tutto un altro mondo.
    L'intelligenza, che era anche ambiziosa, non smetteva di lusingarla e di prometterle un futuro radioso insieme con lei. La furbizia amava l'ingenuità, era per quello che se n'era innamorata, ma si sentiva sempre più soffocare, capì che rimanendole accanto tutti i suoi sogni, non sarebbero mai diventati realtà. Così la tradì e la lasciò, senza pensarci un attimo. L'ingenuità, disperata per quell'amore perduto, non si dava pace nel vedere i due amanti felici, impazzendo di dolore morì poco tempo dopo per la rabbia e i rimpianti.

    Morale:
    mai mostrarsi ingenui difronte a una persona furba e intelligente, perché è capace di trasformare il tuo tallone d'Achille nel suo asso nella manica. Chi è furbo e intelligente, è anche scaltro e ambizioso, e riuscirà a rubarti tutto, persino i sogni, lasciandoti con un palmo di naso, e mille domande alle quali, per colpa della tua stupidità e chiusura, per l'errata convinzione che il tuo essere sia la tua forza, e non la tua debolezza, non riuscirai a dare risposte. Non comprenderai i tuoi sbagli, le tue mancanze, e far tesoro, così, della grande lezione di vita che quella sconfitta ti ha offerto.
    Composto domenica 19 marzo 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      in Diario (Esperienze)
      La strada che percorri ti cambia. Soprattutto a cambiarti saranno le persone che incontrerai lungo di essa. Da alcune cose non si torna indietro. Quando qualcosa arriva fino dentro l'anima e colpisce a fondo è naturale che qualcosa di essa muore. Se è la fiducia che tradiscono, ti fiderai meno. Se è il cuore che spezzano, sarà più difficile tornare ad amare. Se sarà la tua bontà ad essere sfruttata, imparerai che a volte non esserlo troppo è meglio. Se è l'opportunità che viene gettata, imparerai che più di una non va data. Ognuno ha un percorso diverso, ci sono cose di te che perdi e puoi ritrovare e altre che non ti apparterranno mai più.
      Composto sabato 18 marzo 2017
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        Scritto da: Giorgio Baiardi
        in Diario (Esperienze)
        La vita è la più bella avventura da vivere. E se dovessi pensarla senza di te, ti lascerei il mio ultimo sogno, quello in cui siamo soli. Solo noi. Soli, come in un'estate che velocemente se ne va e che ti lascia dentro un ricordo indelebile. Un ricordo che non vuole morire, ma che piuttosto vuole ancorarsi e rinnovarsi. Non avrei indugi nel credere nuovamente a te, mia scintillante musa, ispiratrice di sentite parole, di sorrisi entusiasti, di festosi gaudi, di profondissimo e sconfinato amore. Vano il tuo oscurare, il tuo attenuare la luce nei nostri incontri per accontentare il tuo timido pudore. Ho ancora negli occhi i tuoi occhi, che nel buio irradiavano ogni cosa intorno a noi. Come cieli azzurri sopra i nostri corpi avvinghiati che sprigionavano l'amore. Prova a dire di no ai nostri cuori e quei cieli diventerebbero grigi e lacrime di pioggia scenderebbero copiose. E mancheresti, come il vento ad una barca che ha le vele spiegate. Il ricordo... non può bastare come condizione di vita, perché nessuno mai potrebbe vivere dopo aver conosciuto un bene come il nostro.
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          Scritto da: Anna R. Di Lollo
          in Diario (Esperienze)
          Non sono mai anonimi, né muti i ricordi. Hanno sempre un indirizzo ben preciso, il volto d'una persona amata, una fragranza soave di memorie ancora bambine, una nota aromatica e penetrante di ginestra, di acacia o di lavanda svolazzante nel vento, una lettera sbiadita dagli anni e dalle lacrime versate. Talvolta possiedono persino un ritornello ancora saltellante nella mente, come bambini che giocano sulla corda del tempo. Basta chiudere gli occhi per avvertire la presenza quasi tangibile di ciò che il cuore, a dispetto della svagata memoria, trattiene indelebile nel rincorrersi dei lustri. Sono certa che i ricordi posseggano un'anima, capace di tenerli in vita anche quando hanno ormai perso lineamenti, definizione, tratti particolari. Quando li crediamo ormai dimenticati, basta un senso solleticato da un casuale dettaglio e come per incanto un déjà-vu ci spinge indietro nel tempo, tra le braccia accoglienti di una felice reminiscenza.
          Composto lunedì 23 maggio 2016
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            Scritto da: Silvia Nelli
            in Diario (Esperienze)
            Le "belle persone" vinceranno sempre. Loro vinceranno senza dover giustificare niente. Le belle persone non hanno il bisogno di smentire a parole le false accuse che a loro vengono rivolte. Hanno azioni che parlano da sole, hanno un cammino che fa da testimonianza a ciò che sono. Chi le ha davvero conosciute, vissute e amate non ascolterà mai il "superfluo" che gli gira intorno. Le belle persone costruiscono la loro strada concentrandosi sulla loro di vita e mai su quella degli altri. Esse non ascolteranno mai "lezioni di vita" che arrivano da chi una propria vita non ce l'ha. Loro le basi per costruirne una vera già le hanno e dei vostri consigli non sanno cosa farsene. Le belle persone restano belle anche di fronte ai giudizi e alle finte storie costruite su di loro da parte di chi è sempre rimasto un "passo indietro" al loro.
            Composto giovedì 16 marzo 2017
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              Scritto da: Giorgio Baiardi
              in Diario (Esperienze)
              Ho fatto tanti viaggi, senza andare mai da nessuna parte. Ho visto tanti luoghi, chiusi solo nella mia mente. Quanta gente con destini diversi, quanti volti con vite diverse. Quanti saldi imparando a fare l'amore. Giocando, qualche volta si vince e spesso si perde. Incontrando sorrisi di giovani donne e lacrime di donne che avevano passato la giovinezza da un po'. Sono andato spesso via, ma sono anche tornato con i problemi del mai più. Convinto che il mio posto fosse quello dove potessi ascoltare. Ogni viaggio porta una scoperta e può durare una vita intera. Nella vita. Perdendone un poco ogni volta. Con la confusione di cercare sempre qualcosa che non c'è, mi sono chinato per raccogliere una rosa e non ho guardato più nel cielo la stella che guidava il mio cammino. Perdendo il senso in un posto che non mi apparteneva. Ma in uno dei miei tanti viaggi, ho capito quello che cercavi tu. E allora, se la notte torna sempre, con i suoi silenzi e con i suoi viaggi... torneranno anche le stelle, che tante volte abbiamo raccolto insieme.
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                Scritto da: Giorgio Baiardi
                in Diario (Esperienze)
                Se il giorno promette, sono speranze da tenere vivide nella mente. Anche quando si crede che la vita sia solo fatta di malinconie. Chissà se la morte avrà qualche senso di felicità. E cosa resterà della vita in noi. A volte si è troppo stanchi anche solo per voltarsi a guardare il sole che va giù. Insistendo nel farsi male e nella gioia che ci dà. Per la voglia di fingere di essere vivo ho detto troppe volte si. Buttando via quello che di me costruiva l'antidoto alle brutture. Spesso la mia timidezza bussava all'amore, senza avere nessuna parola di rimando. Non mi sono mai sorpreso. Di nulla. Ma parleremo ancora di noi. Se di pensarci, non abbiamo smesso mai.
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                  Scritto da: Giorgio Baiardi
                  in Diario (Esperienze)
                  Se mi volto indietro, la via del corso non è cambiata e dalla porta di casa, malandato di malinconia, ti vedo ancora venirmi incontro. Quel giovane ragazzo che aspettava sempre te. Quel ragazzo che un giorno è scomparso, con quel cuore che non lasciava entrare nessun'altra che te. Quanto tempo fa, in quel tempo in cui non c'eri neppure tu. E aspetto la tua immagine che non vedo più. Scomparsa dentro a problemi troppo grandi per un bene così piccolo. Ed io con i tristi diletti, con i libri da studiare e una canzone sentita troppe volte. Cercavo di capire la verità. Che mai arrivava fino a me. Le tante donne che mi conoscevano, avevano i miei occhi tristi e loro nulla di quello che avevi tu. Seguire il volo dei propri pensieri non è mai cosa facile. Neppure seguire il loro corso così perentorio. Ho osservato spesso il cammino dei miei occhi, avidi di tutto ciò che buca la voglia di vivere. E tutto ciò che ne ho ottenuto è liberare la fantasia. Una fantasia che ancora di più mi imprigiona. In una vita arida. Come un cuore che ha necessità di ricevere, ma che non è incline a regalare nulla di sé. La via del corso non è cambiata e dalla porta di casa c'è quest'uomo che non ha più la ragione di quella realtà. Che oggi, assomiglia solo ad un sogno.
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