Scritta da: Silvia Nelli
in Frasi & Aforismi (Vita)
Impara a camminare da solo nella vita, potrai così imparare a cadere, rialzarti e proseguire malgrado le ferite.
Composta lunedì 6 agosto 2012
Impara a camminare da solo nella vita, potrai così imparare a cadere, rialzarti e proseguire malgrado le ferite.
I sogni ci appartengono loro non ci lasciano, siamo noi che li abbandoniamo, non sognare è impossibile, ma anche crederci non è facile.
Nel libro intitolato: "vita" scrivo emozioni e esperienze che hanno fatto di me ciò che sono.
Le persone non cambiano è inutile aspettare dicendo: "cambierà"! Nessuno cambia, possiamo modificarci un po', venirci incontro ma non si cambia. Alla base di ognuno di noi c'è un modo di fare e di comportarsi che va in base al modo di pensare e di gestire la vita nella sua quotidianità. Aspettare che qualcuno cambi è solo una inutile perdita di tempo.
Ho voglia di arrabbiarmi quando vedo persone più deboli derise da quelle che si credono più forti. E dico si credono perché essere forti è tutt'altro che prendere per il culo chi è più fragile di noi. Essere forti sta proprio nel sostenere quelle persone e renderle migliori passo dopo passo facendole sentire al pari nostro!
Sono proprio i pensieri più semplici a volte a fare più male. È la mancanza delle cose più banali a renderti infelice. Un abbraccio, un buongiorno e un bacio della buonanotte. L'essere importante per qualcuno, sentirsi speciali e importanti nella vita di qualcuno così semplice esattamente come te.
Il passato è solo il giusto bagaglio per affrontare il presente in modo migliore. Il presente è il modo migliore per costruire il futuro. Quindi non guardare dietro, è passato, ma resta con te, vivi oggi e punta il tuo sguardo verso il domani!
Eravamo roccia, che non si sgretolava nemmeno sotto la peggiore tempesta. Oggi siamo foglie trasportate dal vento del momento. In balia di quel tifone chiamato "Falsità". Eravamo persone, oggi spesso siamo solo qualcosa da usare, un pensiero o una necessità del momento. Restare roccia in questi casi a lungo andare è impossibile. Ecco che si diventa roccia "apparente" fuori e fragili foglie in balia delle paure dentro.
Ho un dolore dentro al cuore che si chiama "ricordo". Lui non sa bene chi sono io, ma io imperterrita mi ricordo di lui. Lui echeggia in me e parla di qualcosa che non è stato, qualcosa che è stato per poco e ora non è più. Lui parla di canzoni che ancora fanno tremare il cuore, di parole che ancora vorrei ascoltare. Lui sa quanto è grande per me, ma non ha più le sue radici per potersi concretizzare e tornare ad essere "vita" e non più un "ricordo"!
Dovrei pensare un po più a me stessa, forse tenermi di più e tenerci di più. Dovrei cominciare a pensare che non ho niente di sbagliato... Che sono semplicemente fatta in modo diverso da molte altre persone! Forse aprendomi e accettandomi posso tornare a vedere anche ciò che oggi fingo di non vedere!