Scritta da: Michelangelo (Milo) Da Pisa
La sensibilità è una condanna, ma ti consente di cogliere milioni di colori in un viaggio in bianco e nero.
Commenta
La sensibilità è una condanna, ma ti consente di cogliere milioni di colori in un viaggio in bianco e nero.
Occorrerebbe almeno una volta fingere di essere in serie difficoltà per comprendere chi ti porgerà la mano quando lo sarai realmente.
Hai confuso la mia educazione con la debolezza, la mia cortesia con la stupidità, la mia umiltà con l'ignoranza. Ora mi auguro non confonderai il mio ignorarti con una forte miopia.
Slacciale l'animo, spogliala dalle sue remore, falla sentire nuda, ma non vulnerabile, indifesa, ma protetta.
L'amore è un muscolo involontario, un riflesso incondizionato, un brivido incontrollato.
Sogno per sopravvivere, per decontaminarmi dal reale.
T'insegnano a non accettare caramelle dagli sconosciuti, ma quelle avvelenate provengono spesso da mani fidate.
Gli occhi hanno il dono dell'estrema sintesi. Narrano concetti complessi in un paio di battiti di ciglia, trasformano pensieri inaccessibili dallo stato emozionale a quello liquido.
Umani, se siete per strada e necessitate di aiuto, provate ad abbaiare.
Scrivo per non urlare, per non far rumore, una penna che sanguina senza dolore, un foglio privato del suo candore, un'inquietudine nuda dinanzi al lettore, perché il silenzio è l'unica via per ascoltare.