Siedo dinanzi ad una finestra, con la testa china penso e soffro dal dolore che risiede dentro di me, ad un certo punto alzo il capo e i miei occhi scrutano quell'infinita distesa, la tenue luce li accarezza, il canto degli uccelli lambisce le mie orecchie e un dolce sorriso scorge nel mio viso e a quel sorriso mi rendo conto che oltre il dolore c'è qualche altra cosa che vale la pena darle attenzione: la grazia del mondo e la rarità della vita.
L'alunno P. E. ha consegnato al dirigente scolastico una giustifica con su esplicitamente scritto: assenza per vacanza in montagna con la famiglia. Dubbioso della firma. Nel tentativo di sospenderlo ho chiamato a casa e i genitori mi hanno risposto che sono un cretino a dubitare di una simile giustificazione... chiedo incontro professori studente e famiglia.
I terroristi commettono sempre un errore imperdonabile. Uccidono innumerevoli innocenti e ne rivendicano la morte per la loro causa. Non hanno ancora capito una cosa fondamentale. La Morte non ha fazione, schieramento o colore. Non ha interessi né desideri. Ha soltanto la sua missione, mietere e ricordare.
Ogni lacrima versata è una nota tragica nella lunga opera della vita. Ciò che fa l'amico, è prendere queste note e, mettendole assieme, farne una melodia.
La peggiore patologia psicologica è cercare di essere uguali agli altri e non di credere nella propria diversità. Il mondo non è nato per essere uguale a se stesso ma per essere diverso da se stesso; se in codesto mondo tutto fosse uguale non ci sarebbe dibattito o socialità, mentre se in natura c'è diversità ci potrà essere confronto e se c'è confronto c'è originalità. Non bisogna temere di essere diversi dagli altri, anzi bisogna temere di essere uguali agli altri, la diversità è un normale e semplice fatto naturale che permette di darci un ruolo sociale.