Vi è mai capitato di stare in mezzo alla gente? Mentre stai ridendo delle loro solite battute dette e ridette per un attimo volgi lo sguardo altrove... e la tua mente comincia a volare. Tutti i suoni intorno a te diventano ovattati, le immagini sbiadite... e all'improvviso senti come un brivido che ti attraversa il corpo e ti senti gelare da dentro: non sai perché o per come, però è lì... e fa male. Poi cerchi di non pensarci, di amare a tal punto la vita da dimenticartene... e torni a sorridere.
Una amicizia o forse di più, degli sguardi che lanciavi verso di me, amicizia o forse di più? Ma io vivrò con il ricordo di te, sperando che i tuoi occhi mi volessero dire qualcosa di più.
Sii maledetta, povertà! Tu togli all'uomo la ragione e il senno, e così non val più nulla. Gli amici subito fanno a meno di lui, se non gli resta nulla della sua fortuna. Gli voltano le spalle e lo salutano a fatica. Solo finché vive nel lusso, ha dei parenti affezionati.
L'uomo nella sua debolezza e fragilità ha una grande forza di cui a volte sembra non essere consapevole. Il pensiero è l'unica cosa che ci rende vivi e ci distingue gli uni dagli altri, ma è così attaccato alle cose futili della vita da dimenticarsene...
Sei prigioniero della prepotenza di gente che non dovrebbe neanche essere qui. Se pensavi che qualcuno facesse qualcosa al tuo posto ti sbagliavi di grosso. Nessuno reclamerà il rispetto dei tuoi diritti, sei solo perché vuoi esserlo, sei solo perché hai paura di ribellarti.