Poesie inserite da Michele Gentile

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Scritta da: Michele Gentile

Mamma rabbia

Erano giorni disperati,
comprati a poco prezzo
da un padre che non aveva null'altro da offrire.
La rabbia mi ha salvato
non mi ha reso migliore,
mi ha semplicemente salvato
e oggi, a chi si arrende
a chi crede ancora alla morte
e se la fa amica
quando non ha più niente da scrivere
nessun ballo da fare,
auguro quella stessa,
preziosa,
fedele,
mamma rabbia.
Composta sabato 16 agosto 2014
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    Scritta da: Michele Gentile

    Sotto la pioggia

    Forse solo un sorriso
    che obbedisce al passato
    sfiderà queste nubi.
    È tutto così semplice
    sotto la pioggia.
    Cancellate le impronte
    volato via
    quel poco di buono,
    resta una pietra
    sulla quale rinascere.
    Hai ragione tu,
    domani non ci riguarda
    finalmente soli
    oggi che anche la rabbia
    ci ha abbandonato.
    Composta sabato 26 luglio 2014
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      Scritta da: Michele Gentile

      Senza poesia

      Silenzi
      interrotti
      dalla pioggia.
      Logore bisacce
      a perdere
      stille d'azzurro.
      Creta
      di mari smunti
      plasmati
      per ammassare solitudini.
      Voglia il tempo
      con le sue ragioni
      richiamarci all'amore
      quando
      soli
      avanziamo nel buio
      senza più paura
      senza più morire
      stanchi viandanti
      per un infinito
      d'argilla e loto.
      Composta lunedì 21 luglio 2014
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        Scritta da: Michele Gentile

        Dove ci incontrammo

        Stamane
        germogliano ricordi.
        Pasteggiano
        le ore
        rimasugli di indifferenza.
        Dove ci conobbero
        stanotte
        va a peccare il rimpianto
        complice
        di mille solitudini.
        Vale ancora la pena
        dare retta al cielo,
        vederlo correre
        nelle stanze più buie
        laggiù
        fra le strade del silenzio
        laggiù...
        dove ci perdemmo.
        Composta mercoledì 2 luglio 2014
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          Scritta da: Michele Gentile

          Come la nebbia

          Ci racconteranno
          come si raccontano
          inverni
          di piene e di risvegli,
          di carezze in riva al fuoco.
          Torneranno ad amarci
          come si ama quel sole
          che non si mostra.
          Quando
          come la nebbia,
          sulle sponde del giorno
          ci poseremo
          e ci abbandoneremo
          alla pietra in tumulto,
          accarezzeranno la chioma
          di parole mai nate.
          Ogni istante sarà
          già
          istinto di memoria,
          sulle spente labbra
          di un tempo che non perdona.
          Composta mercoledì 11 giugno 2014
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            Scritta da: Michele Gentile

            Il cuore mio

            Si salva a metà
            virando verso un sorriso.
            Con ali stanche
            evita le stelle
            per non schiantarsi
            su di una lacrima.
            Poi d'improvviso le cattura
            le imprigiona in uno sguardo,
            le dona all'aurora.
            Parla di sogni
            che ha prestato
            scrive di giorni
            che ha calpestato,
            si ripara dalla pioggia
            spogliandosi di ogni rancore.
            Si salva a metà
            morendo dentro un abbraccio,
            mi invita a tornare
            spalancandomi le porte del mare.
            Composta mercoledì 28 maggio 2014
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              Scritta da: Michele Gentile

              Perdono

              Ho implorato
              i fuochi di ieri
              pensando
              fossero stelle
              di domani.
              Nei palazzi
              della resa
              trovo ristoro.
              Leggera
              pura,
              sembra
              l'oscurità
              che scalpita.
              Non sapevo più
              dove cercarmi,
              non so dire
              se ancora esistono
              i sentieri
              tracciati dalla tormenta.
              Mi devo tante scuse;
              inizio perdonando
              quelle lacrime
              che non mi hanno mai tradito.
              Composta sabato 17 maggio 2014
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                Scritta da: Michele Gentile

                Mio figlio

                Mi insegnerà
                a capire le stelle
                a non giudicare
                le notti.
                Il suo volo
                non piangerà
                isole perdute.
                Cadrà mille volte
                da mille volti
                dipingerà l'amore.
                Sarà imperfetto
                come i colori
                della sorte.
                Conoscerà la terra
                l'odore delle stagioni,
                non avrà tempo per morire,
                per sperare.
                Non avrà cose
                né ritorni
                padrone assoluto
                di un abbraccio
                che mai abiterà.
                Composta lunedì 5 maggio 2014
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                  Scritta da: Michele Gentile

                  Esilio

                  Distante dalle tue labbra
                  in balia di orme confuse.
                  Non conosco altra dimora
                  che non sia un tuo abbraccio.
                  Carezze destinate a sfiorire,
                  delicati petali
                  guidano fragili sguardi
                  verso la più vigliacca delle rese.
                  Tanta meraviglia intorno!
                  Sento il cielo che non sono
                  stringo la pace che non ho.
                  Sprecati
                  come poesia
                  in pasto al silenzio,
                  assonanze di rimpianto.
                  Oramai,
                  solo la solitudine
                  viene a farci compagnia.
                  Composta sabato 3 maggio 2014
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