Le migliori poesie inserite da Michele Gentile

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Michele Gentile

La mia natura

Inverni espugnati al sorgere del sole
Fratelli e sorelle già in viaggio
Dove non possono più ingannare la notte.
Qui
prendo in prestito il canto delle pianure
mi lascio amare dal furore dei giorni.
Sarà la Dama dei laghi a giudicare,
ad esiliare l'impaziente abisso...
sulle vene del tempo
seguo le piste degli uomini.
Qui
governa l'istinto
la mia arte del vivere,
regna l'orizzonte del rosso vespro;
distante da fragili confini
il mio sguardo non sa arrendersi.
Composta sabato 2 febbraio 2013
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Michele Gentile

    Lanterne

    Svellono sonno alla notte.
    Ingarbugliate,
    impigliate alla vita
    chiassose,
    disturbano
    infide stelle
    dottrine di speranza.
    Misurano il profondo drappo
    alla ricerca di uniformi destini
    amari e benedetti
    nel crepitio di muti sguardi.
    Già sanno di perdersi
    in quel disperato volo
    eppure
    vanno
    sorridendo.
    Composta mercoledì 26 novembre 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Michele Gentile

      La notte del 31

      Io che preferirei
      non esserci,
      io
      senza te.
      Io che gioco a star bene,
      che aspetto la neve.
      Noi perduti
      definitivamente,
      decisi.
      Io che parlo di giustizia
      di tasse, di favori
      di scarpe nuove
      e vecchi colori.
      Io che dimentico la poesia
      io che ricordo la tua pelle.
      Mi versano da bere
      ed ogni rintocco
      è una pugnalata
      al cuore.
      Composta mercoledì 31 dicembre 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Michele Gentile

        Calice

        Ecco i miei nuovi confini
        le severe distanze.
        Un calice d'oscurità
        tutto per me
        il perfetto brindisi
        d'addio.
        Immobile il respiro,
        tramortito dal crollo
        interrotto soltanto dal pianto del mattino.
        Ora non importa
        conoscere la cura,
        immaginare isole
        oltre la follia.
        Oggi è necessario partire
        senza invocare il crepuscolo.
        Composta mercoledì 12 dicembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Michele Gentile

          A Mare Maria

          Non credo sia la cosa giusta
          non è mica colpa sua
          se ti ostini ad andare in crociera.
          Qui si naviga a vista,
          la fede imbarca acqua e
          loro non sanno nuotare.

          Ma poi... Maria,
          non credere che non sia
          possibile inventare
          nuovi vizi a colazione,
          è dal principio che siamo alla frutta!

          Cosa ne sa un figlio del proprio cuore
          se guarda più al futuro
          che al trapassato?

          Tuttavia
          per Maria,
          scattiamo qualche foto.
          Croce e delizia tra quelle dune
          troppa sabbia negli occhi;
          in comunione solo un'immensa solitudine.

          Comunque lo sa Maria,
          il Capitano ha segnalato l'avaria,
          è perfettamente inutile continuare a piangere.
          Di scialuppe ne vedo poche...
          conviene tuffarsi in mare,
          senza gabbiani e senza rotte
          terra... è una bugia
          che non può più raccontare.
          Composta venerdì 18 gennaio 2013
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Michele Gentile

            Se piango per te

            Ho preferito ali d'Icaro
            ai passi del grano
            imparando la danza degli inverni
            solo per abbandonare gli dei.
            Così
            se piango per te
            è colpa della luna
            della sua tristezza.
            Vuole scrivermi
            lettere discrete
            da nascondere
            allo sguardo dei sapienti.
            E' colpa del vento
            che riesce a trovarmi
            quando smarrisco
            la strada di casa
            per soddisfare
            i piaceri della ragione.
            Se piango per te,
            Madre mia,
            è per questi mari
            che riposano
            soli
            nei versi dei poeti
            illudendosi
            d'esser ancora vivi.
            Composta lunedì 3 marzo 2014
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Michele Gentile

              Ordalia

              Sventurata terra mia
              non basta la sera quando
              sboccia l'oblio.
              Non ha fine il crudele duello,
              un midollo di spine
              ci porterà a tradire
              il tempo che rimane.
              Voglio raccontare
              un fremito
              di furibonda luna,
              dimenticato per sempre,
              spazzato via dalla carne.
              Disperati noi dimoriamo
              il tormento
              che ci ha risparmiati;
              in questo ventre
              di nuove liturgie
              non esistiamo,
              dai giorni
              che lenti si consumano
              affiora solo la pietra.
              Composta lunedì 4 dicembre 2017
              Vota la poesia: Commenta