Poesie personali


Scritta da: ALESSANDRO Tlp
in Poesie (Poesie personali)

Stella

Ho "visto" qualcosa in te
ho "sentito" qualcosa in me
come quando guardi il cielo e all'improvviso vedi
una stella
molto più brillante
e
ti senti preso da quella stella
e
ti perdi
nella sua luce
che non acceca, ma ti penetra dentro
e ti da un'emozione particolare, una gioia
e i tuoi occhi
cominciano a brillare sulla terra
come quella stella
sospesa
nel cielo.
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    Scritta da: ALESSANDRO Tlp
    in Poesie (Poesie personali)

    L'amore nascosto

    Tutto ciò che voglio,
    tutto ciò che amo,
    tutto ciò per cui vivo,
    sei tu
    che ancora non sai
    che ti cerco...
    che ancora non sai
    di essere così amata...
    che ancora non sai
    quanto amore è nel mio cuore...
    Ti voglio, ti cerco e t'amo...
    la mia passione è il tuo sogno...
    ed io
    l'Angelo del tuo cuore...
    e tutto ciò,
    se ti lascerai trovare
    sarà tuo,
    Amore mio.
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      in Poesie (Poesie personali)

      Cosa posso darti

      Cosa posso darti
      se non qualche pensiero mio
      sono piccoli pensieri
      che crescono insieme
      che crescono nel nostro cammino
      Cosa posso darti
      se non il mio respiro
      è un grande respiro
      che stordisce la mente
      la mente dei nostri giorni
      dei giorni che hanno il tepore
      di un sole che scende
      per abbracciare la notte
      la mente delle nostri notti
      le notti che hanno il chiarore
      di un nuovo risveglio
      per un nuovo mattino
      Cosa posso darti
      se non queste parole
      parole che stò sussurando
      nell'attesa di incontrarti
      un po più spesso
      un po da più vicino
      Cosa posso darti
      se non qualche risposta
      senza delle domande
      che non hanno formule
      che non aprono parentesi
      che non si accavallano
      che non sanno stare dietro
      nemmeno ad ogni loro puntino
      Cosa posso darti
      se non ho nemmeno
      uno spiraglio di sogno da regalarti?
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        in Poesie (Poesie personali)

        Ovunque riparo io scorga...

        Ovunque riparo io scorga e mi rifuggi
        tenace mi riagguanti malinconia!
        Demone scarnificatore del mio cuore
        tu non hai bisogno di seguire
        orme o affidarti ad altri indizi:
        ti basta la scia dei lezzi
        delle mie pene per porre fine
        alla tua ricerca certosina!
        Oh come gelosa sei
        se alle tue narici altra essenza
        giunge dall'anima mia!
        Persuasiva, acerrima
        antica, tu... sempre mi adduci
        nelle tue stanze oscure:
        ai tuoi voleri, stremato cedo
        dopo ammenda di proponimenti
        di svincolarmi dalle braccia tue!
        Non si insorge al tuo giogo
        e ogni appunto segreto
        su cui annotai piani di fuga
        in mille pezzi poi tagliuzzo.
        Come potrei recidere
        il filo che ci congiunge
        risolvere i suoi nodi?
        Tutto sai di me, invisa inseguitrice
        che spossato arreso mi riprendi
        quando un'alta marea mi galleggia;
        senza pietà, tutto poi mi cali
        nella fossa di inumani mostri
        da promessa di lauto pasto attizzati!
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          Scritta da: Marco Teocoli
          in Poesie (Poesie personali)

          Perla

          Il guscio ti protegge e ti nasconde ai miei occhi.
          Il tempo trascorre.
          Sei come una perla chiusa nell'ostrica, imprezziosita dal tempo.
          Non cesserò mai di cercarti.

          Prendi forma dal primo granello di sabbia caduto dentro.
          Il tuo carattere ribelle, riservato e sensibile nasce e cresce nel guscio.
          Non cesserò mai di ascoltarti.

          Non cesserò mai di amarti.
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            Scritta da: Marco Teocoli
            in Poesie (Poesie personali)

            Ti amai, Ti amo, ti amerò.

            Dove ho sbagliato?
            Dove ho perso la fantasia?
            Perché non ti sento mia?
            Quando ho tradito il nostro amore?
            Ricordi che c'è tanto infinito nel mio cuore?

            Dove sei piccola dolce del mio cuore?
            Perché mi lasci senza le tue parole?
            Quando saremo liberi di sognare?
            Ricordi quando hai scritto di amare?

            Dove sono gli sguardi?
            Perché non sono più importanti?
            Quando hanno perso il riflesso?
            Ricordi cosa ci è permesso?

            Ti amai, Ti amo, ti amerò.
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              Scritta da: Ilaria Mondani
              in Poesie (Poesie personali)

              21 Giugno 2003

              Era una tranquilla giornata,
              mi trovavo a casa mia,
              è arrivata una telefonata...
              ... mamma è andata via...

              Non ero preoccupata,
              giocavo tranquillamente.
              Ero a casa con la tata,
              non pensavo a niente.

              Non pensavo fosse successa la tragedia
              che mi avrebbe sconvolto la vita.
              Avrei voluto spaccare una sedia:
              ormai la bellezza del mondo era finita.

              Non pensavo fosse successo
              ciò che avrebbe cambiato il mio modo di vivere...
              non pensavo che l'uomo sapesse
              non far nulla tranne che uccidere.

              Mamma tornò piangendo...
              era disperata.
              Prese il telefono tremando...
              fece una telefonata.

              Poi, mi spiegò tutto.
              Mi spiegò perche piangeva...
              ... così il mondo sembrò più brutto...
              era successo ciò che temeva.

              Dopo tanti, tanti giorni,
              attendo, sfogliando foto,
              che quella persona ritorni,
              di sentire un rombo di moto.

              In sogno mi è venuto...
              ... sorrideva...
              io così ho potuto
              sapere che non piangeva.

              Sol questo mi rendeva contenta
              e piena di speranza.
              La vita mi sembrava spenta...
              pregavo nella mia stanza.

              Ma mal è finita la situazione:
              addio all'allegria...
              è morto il mio Papone...
              ... se ne è andato via.

              Addio.
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                Scritta da: Dario Ziviani
                in Poesie (Poesie personali)

                La salvezza

                Come lampi in una notte
                Siete arrivati nel mio mondo
                Mi avete preso per mano e condotto fuori da un baratro
                Dove senza fine continuavo a scendere

                Nei vostri occhi trovo il conforto di un abbraccio materno
                Nelle vostre parole la dolce melodia di un gabbiano in volo sul mare
                Nei vostri sorrisi la cura di ogni mio tormento
                Nei vostri cuori pezzi della mia anima

                Continuamente temo di perdervi
                Non per egoismo
                Ma perché siete parte di me
                Niente potrà bastare per ringraziarvi

                Nessuna parola
                Nessun gesto
                Condivido con voi solo ciò che mi avete ridato
                La Vita.
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