Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Aspettarti

Se l'amore è cercarti
Ti cercherò
Se l'amore è aspettarti
Ti aspetterò
Se l'amore è tormentarmi
Mi tormenterò
Ti darò i miei sogni
Ti dedicherò ogni istante, ogni pensiero
Troverò ancora un milione di volte
Il tuo nome lungo le strade che percorrerò
Mendicherò il tuo amore fino a meritarlo
E non sarò mai stanco di amarti
Fino a quando i tuoi occhi
Posandosi sui miei
Fisseranno la luce di questo amore.
Composta venerdì 16 luglio 2010
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    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    Liberi

    Bisogno di libertà,
    di chiudere la porta,
    scrollare le spalle,
    sfrattare il mondo,
    e gettarlo fuori dalle scatole,
    bisogno di libertà,
    di stare in silenzio,
    ascoltare le proprie cose,
    il proprio cuore,
    e fare delle cose per me,
    solo per me e basta;
    voglia di libertà,
    di staccare da tutto,
    dalle frottole,
    dalle scempiaggini della gente,
    le loro idiozie,
    i luoghi comuni,
    i conformismi e le
    solite balle;
    libertà che è libertà,
    prendere la propria vita in mano,
    fare quello che ti và,
    quando ti và,
    fregarsene e basta,
    di tutto quanto e
    dare retta solo a me;
    bisogno di libertà,
    di cose pulite,
    chiare,
    e mandare al diavolo
    l'ipocrisia della gente,
    voglia di libertà,
    di ascoltare la propria vita,
    fermarmi,
    riflettere,
    stare calmo;
    libertà,
    libertà...
    Composta domenica 12 settembre 2010
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      Scritta da: R. Pirrelli
      in Poesie (Poesie personali)

      È notte

      È notte
      tutto tace... tutto,
      c'è silenzio intorno...
      ma non pace
      anche il cuore,
      sembra non avere più alcun battito
      ma è vivo
      è vivo perché lo senti dentro
      ferito e spezzato
      come una lancia
      di un antico guerriero...
      eppure batte,
      e batte anche se lentamente
      come un pendolo stanco...
      È notte...
      tutto tace,
      tranne il lamento dell'anima
      che come una nenia continua
      avvolge e ipnotizza la mente
      confinandola nell'oblio...
      Composta domenica 12 settembre 2010
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        in Poesie (Poesie personali)

        Freddo

        Freddo.
        Fa freddo stasera,
        il cielo grigio nasconde le stelle,
        dalle nuvole cade la pioggia,
        goccioline fredde,
        fanno rabbrividire.
        Tutto intorno è freddo.
        La solitudine è fredda.
        Io sono sola,
        sola con i miei pensieri,
        Ho solo te in mente,
        nel mio cuore.
        Ti vorrei qui.
        Penso alla tenerezza del tuo abbraccio,
        al calore della tua voce,
        alla passione del tuo corpo,
        ti sento vicino,
        mi scaldi dolcemente,
        sento i tuoi teneri baci
        mi coccoli stretta a te.
        Strana sensazione,
        calore ora intorno a me,
        chissà forse sono i tuoi pensieri,
        sei lontano,
        mi pensi,
        si è il tepore dei tuoi pensieri,
        riscalda l'aria,
        rende tiepido il mio letto,
        culla il mio sonno.
        Ti dono i miei pensieri,
        insieme ai tuoi
        sconfiggeranno il freddo
        della solitudine.
        Composta sabato 11 settembre 2010
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          in Poesie (Poesie personali)

          Tiziana

          Tiziana
          Era una donna forte, dall'aspetto duro e deciso,
          aveva un cuore tenero ed amorevole.
          Era una mamma dolce, amica ma autorevole.
          Si, una donna forte, sempre presente,
          una roccia a cui ancorarsi,
          era il pilastro della sua famiglia,
          la forza del suo compagno,
          l'amica sincera sempre pronta ad aiutarti,
          e a colpirti,
          se necessario per il tuo bene.
          Una gran donna sicura di sé,
          una persona di quelle che sanno sempre cosa fare,
          questo pensava la gente di Lei.
          Io conoscevo la sua vera natura di donna,
          i suoi pensieri più intimi,
          l'ho sempre vista com'era dentro,
          fragile e dolce, desiderosa d'amore e tenerezza,
          una tigre per difendere i suoi figli,
          una donna calda ed appassionata,
          orgogliosa,
          mai avebbe mostrato ai suoi cari i suoi dolori,
          mai avrebbe voluto mostrare le sue debolezze.
          Tu l'hai colpita, nel modo più subdolo e raccapricciante,
          le hai portato dolore,
          umiliazione,
          l'hai resa fragile, debole, agli occhi dei suoi cari,
          della gente,
          l'hai resa vittima di pietà,
          le hai devastato il corpo,
          ha lottato contro di te,
          tu colpivi sempre più forte,
          la rendevi sempre più debole fino a stremarla.
          Mai neppure per un attimo ha pensato che l'avresti sconfitta,
          non sei riuscito a colpirla nell'anima,
          nella sua voglia di lottare,
          tu le infliggevi le sofferenze più dure,
          hai distrutto la sua dignità di donna.
          Cancro, non c'è nome più triste del tuo,
          prendi tutto quanto c'è di terreno, lo porti con te,
          credi di vincere su tutto,
          invece no
          non riesci a distruggere l'amore, i ricordi,
          l'affetto che le persone sanno trasmettere,
          no, le cose più belle che la vita ci dona,
          non riesci portarle con te.
          Pensi di averla presa, hai preso solo il suo corpo,
          non hai preso il suo ricordo, l'amore che ha donato,
          la forza che ha saputo trasmettere,
          la gioia del suo sorriso.
          La sua giovane, dolce, fragile vita,
          solo quello hai preso.
          Lei, no.
          Composta sabato 11 settembre 2010
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            Scritta da: Kimberlie
            in Poesie (Poesie personali)
            Voglio evadere da questa realtà
            che non sento mia.
            Scrollarmi di dosso la mia identità
            per andare in giro senza traccia,
            spoglia, nuda.
            E voglio sentirmi libera, viva.
            Così, finalmente, potrò assaggiare
            il sapore del vento e l'odore dell'aria
            che non saprà di nuovo,
            bensì di ricordo assopito
            nello scorrere indisturbato del tempo rumoroso
            che silenziosamente ci rende estranei.
            Composta venerdì 10 settembre 2010
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              Scritta da: Rosarita De Martino
              in Poesie (Poesie personali)

              Maternità ritrovata

              E ancora cammino
              su strade solo mie
              ignorando tua materna presenza.
              Ma ecco, mano amica
              mi offre tuo volto
              incastonato
              in prisma di vetro,
              che già scintilla per me
              in ritrovata fede.
              Ora percepisco Tua dolcezza
              di Madre,
              tua ubbidienza di figlia
              al Suo volere santo.
              Il mio cuore,
              d'amore assetato,
              esulta di gioia
              e ti possiede
              e mi possiedi
              donandomi
              il nome sacro di "figlia".
              Composta venerdì 10 settembre 2010
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