Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)
Molte lacrime nella vita ho pianto
ma non ho mai permesso ad esse
di fermarmi, ovunque ero
ho lasciato cadere la mie lacrime
i miei occhi gonfi e rossi
ho lasciato
che la gente mi guardasse
che parlasse
ma, ho sempre ritrovato in me
la forza di risalire.
con tanta fatica sono andata avanti
e con fatica sono risalita
perché ho capito che io sono
Vita!
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    in Poesie (Poesie personali)
    Il denaro può comprare una casa però non una famiglia
    il denaro può comprare un orologio però non il tempo
    il denaro può comprare un letto però non il sonno
    il denaro può comprare un libro, però non la conoscenza
    il denaro può pagare un medico, però non la salute
    il denaro può comprare una posizione, però non il rispetto
    il denaro può comprare il sangue, però non la vita
    il denaro può comprare sesso, però non l'amore.
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      Scritta da: Marilena Aiello
      in Poesie (Poesie personali)
      E dirti cosa?
      che sei me, sei il viaggio,
      il compagno di viaggio,
      l'orizzonte e la meta?
      non so più volare
      e sbilanciarmi mi raggela.
      non so dove andiamo
      ma questo panorama mi aggrada.
      non so chi sei
      eppure riempi il cielo,
      disegni il percorso,
      mi prendi per mano.
      un senso di pace
      mi pervade,
      un sospiro profondo
      mi alleggerisce.
      ho trovato con te
      un luogo dell'anima,
      ho raccolto le tue parole
      in un ventaglio di sogni.
      ora
      una luce nuova mi illumina.
      Composta sabato 2 giugno 2012
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        Scritta da: Dansalvarea
        in Poesie (Poesie personali)

        Poesia tra i pensieri

        Nel taglio del tramonto
        si scagliano pensieri,
        per un attimo ancora
        ti avvolgono,
        rubando al sole quell'ultima emozione
        che innocente si trattiene al suo
        infinito avvicendarsi,
        elemosinando alla luna una dolce nostalgia
        che si perde nelle schegge di te...
        ora è il tempo della tua poesia.
        Composta sabato 2 giugno 2012
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          Scritta da: Rosa Coddura
          in Poesie (Poesie personali)

          Un semplice sorriso stampato sul tuo viso

          A volte volevo prenderti a schiaffi,
          altre volte sgridarti,
          anche quando ridevi sotto i baffi,
          anche solo quando volevi fidarti.

          Riuscivi a farmi arrabbiare
          a farti odiare
          ma riuscivi a farti perdonare.
          Sapevi farti desiderare e mancare.

          Altre volte volevo solo consolarti,
          quando la vita sembrava schiacciarti
          volevo renderti felice
          anche quando non era facile,
          saper rendermi complice
          per recidere la tristezza con la forbice.

          Anche quando un semplice sorriso
          era stampato sul tuo viso,
          riuscivo a consolarti
          ed io riuscivo ad amarti
          per poi subito da me allontanarti,
          senza dire niente,
          non è rimasto più niente.

          Sapevi farmi star male,
          perché in fondo ci rimanevo male,
          anche per un niente,
          sono stata la tua confidente,
          e confusamente
          opprimente.

          Non volevo svelare i miei pensieri,
          adesso che oggi è già ieri,
          per il mio orgoglio,
          non riuscire ad esprimere il bene che ti voglio:
          mi è rimasto dentro.

          Chissà se un giorno evade
          per venirti a cercare,
          ma forse allora sarà già tardi,
          ma bastava guardarti
          per rendermi felice,
          e anche quando mi irritavi
          riuscivo comunque ad amarti.

          Forse per te non era lo stesso,
          e non so se lo confesso,
          il tuo pensiero mi porta nostalgia,
          insieme al tuo pensiero volare via.

          Mi fai stare bene,
          ciò nonostante
          credevo in essere stata per te importante.
          Composta sabato 2 giugno 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            Le colpe

            Con le elezioni
            è passata la burrasca
            (per adesso).
            Ognuno aveva già pronto il suo colpevole,
            ed entrambi gli schieramenti
            hanno colpe per tutti.
            Ed ecco la sinistra che
            messo Berlusconi dietro la lavagna,
            orecchie d'asino
            trova in grillo l'ennesimo nemico,
            eccolo grillo,
            il comico,
            l'uomo che non si sa,
            l'uomo che "chi c'è dietro",
            l'uomo dell'antipolitica
            l'uomo della demagogia,
            l'uomo da sfottere,
            ma senza "urtare" chi lo vota.
            Parte la macchina dello sputtanamento.
            Ed ecco a destra "il senso dello stato"
            l'avere ceduto il posto al ragioniere
            per salvare il paese
            ma paese e politici hanno due culi diversi
            e per adesso il culo salvo è il loro.
            La destra ha monti,
            la sinistra ha grillo,
            noi purtroppo li abbiamo tutti.
            Composta domenica 3 giugno 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Italianic

              C'è movimento nelle soffitte,
              tutti a frugare fra le cose di ieri.
              Le tirano fuori,
              le mettono a posto,
              una spolverata
              e sono già pronte.
              C'è movimento intorno agli armadi,
              tutti a cercare l'essenziale,
              da preparare velocemente.
              Lunga è la fila alle stazioni e nei porti,
              valigie di cartone,
              pochi vestiti,
              pacchi legati
              e bambini per mano,
              come il ritratto di tanti anni fa.
              Riparte il paese per nuovi paesi,
              lascia i politici da soli a parlare.
              Scappa la gente dai suoi governanti,
              emigrano in massa le persone migliori,
              si arrendono a chi non posson cacciare,
              gli lasciano soli a sguazzare nel nulla.
              Tutti in cuor loro,
              i nuovi emigranti,
              giunti all'arrivo
              sperano solo di non esser guardati
              come quelli rimasti,
              quelli lasciati.
              Composta domenica 3 giugno 2012
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