Poesie personali


Scritta da: Dansalvarea
in Poesie (Poesie personali)

Anima di cioccolata fondente

Tra i sogni si perde
quest'anima bambina,
ribelle, stupida romantica,
eterna innamorata,
immersa in parole di cioccolata fondente,
persa in una canzone che non è sua,
vive fiera nei miei occhi
e nei suoi luce d'amore,
intaglia come pietra preziosa,
ogni angolo di irrefrenabile passione.
In ogni riflesso mi riconosco,
ogni sguardo mi appartiene,
io spirito libero,
io voglia d'amare.
Composta giovedì 7 giugno 2012
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    Scritta da: Nixegram
    in Poesie (Poesie personali)

    Sirene

    Crolla l'albero maestro
    del solitario veliero;
    flutti e schegge e tuoni
    vorticano nel buio di sale.

    Rifrange un canto abissale
    tra le onde e la schiuma canuta
    che par quasi mimare il suon
    di Natura, di pioggia e feroci lampi.

    E d'improvviso cade dai nembi
    una vitrea pioggia di spine:
    un grido di dolore si spande
    per l'aria, sommesso.

    Dischiuso, come i petali
    d'un bocciolo sgualcito,
    sta disteso 'l marinaio
    sul ponte di mezzo;
    tornerà a fiorire
    nella spirale del mondo.

    E un raggio squarcia il nero:
    cerchia la nave
    di un incastonato silenzio.
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      Scritta da: Nixegram
      in Poesie (Poesie personali)

      Lampione

      M'esplode ne gli occhi
      l'alone che vivido pulsa
      roteando d'intorno al lampione.

      Cieco, in gola muoiono
      le lacrime; un grido
      strozzato di selva
      squarcia in croci di carta
      il pensier mio e l'anima:
      cupa s'abbandona.

      E se le foglie muoiono
      e arse di luce, distese
      in strada si mescono
      come folla in preda
      al delirio, dimmi,
      anch'io? Dimmi, m'uccide,
      può quel lampione, appeso
      d'un grigio e giallo di grano
      bagliore? Può farlo?

      Già l'odo.

      Suon di Natura
      m'afferra e sbalza
      laddove tutto svanisce;
      in un tiepido e fulgido
      languore di volti e
      luoghi e mondi e
      sordidi fiumi che
      scorrono in circolo,
      d'un cerchio eterno,
      che, paiono, al mio
      cuore, in languida
      ed effimera luce
      sfociare, smembrando
      la vista e l'intelletto.

      E nulla vi è più;
      sicuro nel buio avanzo
      e guardo
      quel traliccio di pensiero
      che emana, d'intorno
      l'ultimo mio stupido sogno.
      Composta lunedì 21 maggio 2012
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        La promessa

        E prometto di
        perdermi nel tuo sorriso
        e prometto di sorridere sempre anche
        quando le lacrime resteranno in sospeso
        tra l'anima e l'essere
        e prometto che per sempre
        in questa vita che è fatta di attimi io ne
        sarò
        i tuoi occhi
        e quando sarai stanco
        camminerò per te
        e se il buio sarà davanti a te
        io ne sarò la luce
        prometto che per sempre la mia promessa
        camminerà davanti a te
        e se dovessi mai mancare in questa vita
        per te ne
        sarò la stella che brillerà per accompagnare
        sempre la promessa...
        fatta a te.
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          SOLO....

          Da troppo tempo mi sento solo!
          Mi sento così solo che non riesco nemmeno descriverlo:
          fisicamente solo
          intellettualmente solo
          emotivamente solo
          ed infine sentimentalmente sempre solo...
          Sono solo triste da non provare più il dolore della solitudine
          sono solo angosciato da non riuscire più a sopportare l'inferno dell'isolamento...
          Sono solo disperato da non voler esser più solo...
          Oggi non mi sento più solo perché ho conosciuto qualcun'altro che è solo...
          e ciò mi ha reso meno solo!
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            Scritta da: Bouganville
            in Poesie (Poesie personali)
            Stanotte hai pianto sopra il mio petto
            con gli occhi sbarrati hai corso lontano
            da me che di te non sento il respiro
            se non un sussulto nel buio silente
            qualcosa nel sonno mi divora lento

            Hai troppi ricordi del tempo andato
            di quando ancora la brezza riuniva
            le nostre speranze in un solo foglio
            gli ennesimi versi sempre più vuoti
            sul petto banchettano col mio morire.
            Composta mercoledì 6 giugno 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Sogno emotivo

              Piango un iris nella mente,
              Rampicante sull'antico senso di vuoto,
              Fiore nero in fondo al pozzo
              Deriva che non si argina.
              Metto un acacia sul cuore,
              Smuove a tenerezza la gelida ombra.
              Quel brivido insano,
              Ha generato una pianta
              rara e preziosa,
              che si coltiva lenta luogo le vene.
              Evoca passato e presente.
              Un albero marittimo
              fresco di sapore
              Riempie e toglie tutto
              Con un amido di vita
              che non so perdonare.
              Il suo sussurro ai miei orecchi
              sale ineffabile e fa vibrare la mente
              condotta al mondo rarefatto
              di quell'ideale d'amore che piangerei.
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                Scritta da: margherita1
                in Poesie (Poesie personali)

                Bouquet d'amour

                Dimmi...
                quando questo nostro
                bouquet di fiori
                appassirò nei suoi colori,
                quando anche l'ultimo
                petalo avrà perso
                il suo profumo,
                in quale giardino
                raccoglierai un'altro fiore?
                Sarà Viola che furba
                graffierà la tua passione?
                Sarà Rosa
                che ammorbidirà
                parole e gesti
                profumando il tuo letto?
                Sarà Dalia
                ricca di ogni piacere
                a domare i tuoi capricci?
                Oppure Erica
                indomita e selvaggia
                a cavalcare la conquista
                per raggiungere il traguardo?
                In un tripudio di fiori e colori
                ti donerai ancora,
                le spoglierai dei petali,
                reciderai i loro gambi
                assorbendo ogni goccia
                del loro profumo.
                Io attenderò la nuova stagione
                una nuova mano che
                raccolga piano ogni luce
                del mio colore,
                ogni gusto del mio sapore.
                Adagiata tra le sue braccia
                mi ciberò con baci di rugiada,
                berrò da quella nuova bocca.
                Non sarò più fiore incantato
                del tuo giardino stregato.
                Composta martedì 5 giugno 2012
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