Poesie d'Autore


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Ragazza d'acciaio

Ragazza d'acciaio non amavo nessuno al mondo
Non amavo nessuno eccetto colui che amavo
Il mio innamorato il mio amante colui che mi attraeva
Ora tutto e cambiato è lui che ha cessato di amarmi
Il mio innamorato che ha cessato di attirarmi sono io?
Non lo so e poi cosa cambìa?
Sono ora stesa sulla paglia umida dell'amore
Tutta sola con tutti gli altri tutta sola disperata
Ragazza di latta ragazza arrugginita
O amore amore mio morto o vivo
Voglio che tu ti ricordi del passato
Amore che mi amavi da me ricambiato.
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    Scritta da: Elisa Iacobellis
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Perché era Cupido un ragazzo...

    Perché era Cupido un ragazzo
    e perché un ragazzo era?
    Dovrebbe essere stato una Ragazza
    per tutto quello che posso vedere;

    perché lui tira col suo arco,
    e la Ragazza tira con il suo Occhio;
    e tutti e due sono allegri e giulivi,
    e ridono quando noi piangiamo.

    E fare Cupido un Ragazzo
    fu della Ragazza Cupido il piano derisorio;

    perché un ragazzo non può capire la cosa
    finché è diventato uomo;

    e allora è così pieno di cure
    e ferito di colpi di freccia
    che l'intera occupazione della sua vita
    è raccoglier via le punte delle frecce.

    È stato l'amore della guerra dei Greci
    a trasformare l'Amore in un Ragazzo
    e la Donna in una Statua di Pietra,
    e via ogni Gioia è scomparsa.
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      Scritta da: Elisa Iacobellis
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Temevo che la furia del mio vento

      Temevo che la furia del mio vento
      rovinasse tutti i germogli belli e veri,
      e il mio sole è brillato e brillato,
      ed il mio vento non ha mai soffiato.

      Ma un germoglio bello o vero
      non fu trovato su nessun albero,
      perché tutti i germogli crebbero e crebbero
      senza frutti, falsi, anche se belli da vedere.
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        Scritta da: Elisa Iacobellis
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Come ti amo? Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
        Ti amo fino agli estremi di profondità,
        di altura e di estensione che l'anima mia
        può raggiungere, quando al di là del corporeo
        tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
        Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
        alla luce del giorno e al lume di candela.
        Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
        Ti amo con la stessa purezza con cui essi
        rifuggono dalla lode;
        Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
        e quella che fanciulla mettevo nella fede;
        Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito
        coi miei santi perduti, ti amo col respiro,
        i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita! E,
        se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
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