Poesie d'Autore


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

A lungo durerà il mio viaggio

A lungo durerà il mio viaggio
e lunga è la via da percorrere.

Uscii sul mio carro ai primi albori
del giorno, e proseguii il mio viaggio
attraverso i deserti del mondo
lasciai la mia traccia
su molte stelle e pianeti.

Sono le vie più remote
che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene
la semplicità d'una melodia.

Il viandante deve bussare
a molte porte straniere
per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare
per tutti i mondi esteriori
per giungere infine al sacrario
più segreto all'interno del cuore.

I miei occhi vagarono lontano
prima che li chiudessi dicendo:
"Eccoti! "

Il grido e la domanda: "Dove? "
si sciolgono nelle lacrime
di mille fiumi e inondano il mondo
con la certezza: " lo sono! "
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Se il giorno è finito

    Se il giorno è finito
    se gli uccelli non cantano più
    se il vento ormai stanco è cessato
    stendi su di me
    il velo dell'oscurità più fitta
    come hai avvolto la terra
    nella coltre del sonno
    e al tramonto teneramente hai chiuso i petali
    dei fiori appassiti del loto.

    Prima che il suo viaggio finisca
    libera dalla vergogna e dalla povertà
    il viandante che ha la bisaccia vuota,
    le vesti lacere e polverose
    e ogni energia esaurita.

    Rinnova la sua vita come un fiore
    sotto il mantello della tua dolce notte.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Sei fuori in questa notte burrascosa

      Sei fuori in questa notte burrascosa
      per il tuo viaggio d'amore, amico mio?
      Il cielo geme come chi è disperato.
      Non riesco a dormire questa notte.
      Ogni tanto apro la porta
      e guardo fuori nell'oscurità.
      Davanti a me non vedo nulla.
      Mi chiedo dove sia il tuo sentiero.

      Da quale buia riva di nero fiume
      da quale lontano limitare di oscura selva
      per quali intricati abissi di tenebre
      stai camminando per venire da me
      amico mio?
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        O stolto, che cerchi

        O stolto, che cerchi di portare
        te stesso sulle tue spalle!
        Mendicante, che vieni a mendicare
        alla porta della tua casa!

        Deponi ogni fardello in queste mani
        che tutto sanno sopportare,
        non voltarti mai indietro a guardare
        il passato, con rimpianto.

        Il desiderio subito spegne
        la fiamma d'ogni lampada che sfiora.
        È empio - non prendere doni
        dalle sue mani impure.
        Accetta soltanto
        quello ch'è offerto dall'amore.
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Nubi su nubi si addensano

          Nubi su nubi si addensano
          e si fa buio.
          Amore mio, perché mi lasci tutto solo
          sulla porta ad aspettarti?

          Nei momenti più intensi del lavoro
          durante il giorno
          sto tra la gente
          ma in questo momento
          così buio e desolato
          solo in te posso sperare.
          Se non mi mostri il tuo volto
          se mi lasci qui in disparte
          non so come riuscirò a sopportare
          queste lunghe ore di pioggia.

          Osservo in lontananza
          l'oscurità del cielo
          e il mio cuore gemendo
          vaga col vento inquieto.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Prima colazione

            Lui ha messo
            Il caffè nella tazza
            Lui ha messo
            Il latte nel caffè
            Lui ha messo
            Lo zucchero nel caffellatte
            Ha girato
            Il cucchiaino
            Ha bevuto il caffellatte
            Ha posato la tazza
            Senza parlarmi
            S'è acceso
            Una sigaretta
            Ha fatto
            Dei cerchi di fumo
            Ha messo la cenere
            Nel portacenere
            Senza parlarmi
            Senza guardarmi
            S'è alzato
            S'è messo
            Sulla testa il cappello
            S'è messo
            L'impermeabile
            Perché pioveva
            E se n'è andato
            Sotto la pioggia
            Senza parlare
            Senza guardarmi,
            E io mi son presa
            La testa fra le mani
            E ho pianto.
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              Scritta da: Silvana Stremiz
              in Poesie (Poesie d'Autore)

              Barbara

              Ricordati Barbara
              Pioveva senza tregua quel giorno su Brest
              E tu camminavi sorridente
              Raggiante rapita grondante
              Sotto la pioggia
              Ricordati Barbara
              Pioveva senza tregua su Brest
              E t'ho incontrata in rue de Siam
              Tu sorridevi
              E sorridevo anch'io
              Ricordati Barbara
              Tu che io non conoscevo
              Tu che non mi conoscevi
              Ricordati
              Ricordati comunque di quel giorno
              Non dimenticare
              Un uomo si riparava sotto un portico
              E ha gridato il tuo nome
              Barbara
              E tu sei corsa incontro a lui sotto la pioggia
              Grondante rapita raggiante
              Gettandoti tra le sue braccia
              Ricordati di questo Barbara
              E non volermene se ti do del tu
              Io do del tu a tutti quelli che amo
              Anche se non li ho visti che una sola volta
              Io do del tu a tutti quelli che si amano
              Anche se non li conosco
              Ricordati Barbara
              Non dimenticare
              Questa pioggia buona e felice
              Sul tuo viso felice
              Su questa città felice
              Questa pioggia sul mare
              Sull'arsenale
              Sul battello d'Ouessant
              Oh Barbara
              Che cazzata la guerra
              E cosa sei diventata adesso
              Sotto questa pioggia di ferro
              Di fuoco acciaio sangue
              E lui che ti stringeva fra le braccia
              Amorosamente
              E forse morto disperso o invece
              Vive ancora
              Oh Barbara
              Piove senza tregua su Brest
              Come pioveva prima
              Ma non è più così e tutto si è guastato
              È una pioggia di morte desolata e crudele
              Non è nemmeno più bufera
              Di ferro acciaio sangue
              Ma solamente nuvole
              Che schiattano come cani
              Come cani che spariscono
              Seguendo la corrente su Brest
              E scappano lontano da Brest
              Dove non c'è più niente.
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