Poesie d'Autore


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)
Ingiustissimo Amor, perché sì raro
corrispondenti fai nostri desiri?
Onde, perfido, avvien che t'è sì caro
il discorde voler ch'in duo cor miri?
Gir non mi lasci al facil guado e chiaro,
e nel più cieco e maggior fondo tiri:
da chi disia il mio amor tu mi richiami,
e chi m'ha in odio vuoi ch'adori ed ami.
Ingiustissimo Amor, perché sì raro
corrispondenti fai nostri desiri?
Onde, perfido, avvien che t'è sì caro
il discorde voler ch'in duo cor miri?
Gir non mi lasci al facil guado e chiaro,
e nel più cieco e maggior fondo tiri:
da chi disia il mio amor tu mi richiami,
e chi m'ha in odio vuoi ch'adori ed ami.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Poi che s'affaticar gran pezzo invano
    i dui guerrier per por l'un l'altro sotto,
    quando non meno era con l'arme in mano
    questo di quel, né quel di questo dotto;
    fu primiero il signor di Montalbano,
    ch'al cavallier di Spagna fece motto,
    sì come quel ch'ha nel cuor tanto fuoco,
    che tutto n'arde e non ritrova loco.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Ah lasso! Che poss'io più che mirare
      la rocca lungi, ove il mio ben m'è chiuso?
      Come la volpe, che 'l figlio gridare
      nel nido oda de l'aquila di giuso,
      s'aggira intorno, e non sa che si fare,
      poi che l'ali non ha da gir là suso.
      Erto è quel sasso sì, tale è il castello,
      che non vi può salir chi non è augello.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Ma non sì tosto dal materno stelo
        rimossa viene e dal suo ceppo verde,
        che quanto avea dagli uomini e dal cielo
        favor, grazia e bellezza, tutto perde.
        La vergine che 'l fior, di che più zelo
        che dè begli occhi e de la vita aver dè,
        lascia altrui corre, il pregio ch'avea inanti
        perde nel cor di tutti gli altri amanti.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Silvana Stremiz
          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Se gli è amico o nemico non comprende:
          tema e speranza il dubbio cor le scuote;
          e di quella aventura il fine attende,
          né pur d'un sol sospir l'aria percuote.
          Il cavalliero in riva al fiume scende
          sopra l'un braccio a riposar le gote;
          e in un suo gran pensier tanto penètra,
          che par cangiato in insensibil pietra.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Qual pargoletta o damma o capriuola,
            che tra le fronde del natio boschetto
            alla madre veduta abbia la gola
            stringer dal pardo, o aprirle 'l fianco o 'l petto,
            di selva in selva dal crudel s'invola,
            e di paura trema e di sospetto:
            ad ogni sterpo che passando tocca,
            esser si crede all'empia fera in bocca.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Silvana Stremiz
              in Poesie (Poesie d'Autore)
              E servò meglio questo giuramento,
              che non avea quell'altro fatto prima.
              Quindi si parte tanto malcontento,
              che molti giorni poi si rode e lima.
              Sol di cercare è il paladino intento
              di qua di là, dove trovarlo stima.
              Altra ventura al buon Rinaldo accade,
              che da costui tenea diverse strade.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Silvana Stremiz
                in Poesie (Poesie d'Autore)
                Né tempo avendo a pensar altra scusa,
                e conoscendo ben che 'l ver gli disse,
                restò senza risposta a bocca chiusa;
                ma la vergogna il cor sì gli trafisse,
                che giurò per la vita di Lanfusa
                non voler mai ch'altro elmo lo coprisse,
                se non quel buono che già in Aspramonte
                trasse dal capo Orlando al fiero Almonte.
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Silvana Stremiz
                  in Poesie (Poesie d'Autore)
                  Nel fondo avea una porta ampla e capace,
                  ch'in maggior stanza largo adito dava;
                  e fuor n'uscìa splendor, come di face
                  ch'ardesse in mezzo alla montana cava.
                  Mentre quivi il fellon suspeso tace,
                  la donna, che da lungi il seguitava
                  (perché perderne l'orme si temea),
                  alla spelonca gli sopragiungea.
                  Vota la poesia: Commenta