Sono aquile vere che solcano il cielo con bagliori accecanti ed ali possenti. Son lingue di fuoco che prede ghermiscono in volo. Hanno occhi di lince, lo sguardo è assai fiero e tutto l'ardore ce l'hanno nel cuore. Eroi senza terra, padroni dell'aere, veloci sparvieri. Fedeli alla patria, ai loro valori, le frecce tricolori; coprono di onori la nostra bandiera, che all'inno d'Italia, sventola fiera.
Vi consegno nelle mie poesie, tutta la mia vita, amori, segreti e dolori, da ricercare nelle mie parole, per chi ancora non mi ha capita. Vecchi rancori, offese ed onori, amici rimasti, amici ormai andati, con tante promesse, pochi risultati. Un fiore dato, un sogno mancato, una mano che non ho stretto, una scusa che non ho fatto, eppure tanto ho offerto, con tanto amore, l'anima mia ha sofferto. Vorrei comunque ringraziare la mia buona sorte, perché ogni mio desiderio si è avverato, tutti quelli che mi hanno insegnato a vivere, e a non aver paura del peccato, a pensare sempre positivo, quando ancora il mondo io non conoscevo. Ora che son grande, guardo la mia vita, sono contenta di come l'ho vissuta, tutto rifarei, e le cose lasciate a metà, vorrei portarle a termine se il Signore mi dà questa possibilità.
Se tu fossi qui non farei più caso a quel tuo sguardo scuro e non mi preoccuperei più di quei profondi solchi, sulla tua fronte
Se tu fossi qui nasconderei la mia nella tua mano a cercare protezione e non mi lamenterei della durezza dei tuoi calli
Se tu fossi qui... ti bacerei sulle guance incurante della tua barba pungente ma non ho un'altra possibilità... se non la speranza che questa mia preghiera mi porti, in una carezza d'aria... ancora una volta, la tua carezza, padre.
Se Se... riesci a a non perdere la testa, quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa Se... riesci ad aver fiducia di te stesso, quando tutti dubitano di te ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare Se... riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare, o, se mentono a tuo riguardo, a non rispondere con calunnie o, essendo odiato, a non lasciarti prendere dall'odio e tuttavia a non mostrati troppo buono e a non parlare troppo da saggio Se... riesci a sognare senza fare del tuo sogno il tuo padrone Se... riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine Se... riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina e trattare questi due impostori allo stesso modo Se... riesci a sopportare di udire la verità che hai detto, distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi, o contemplare le cose a cui tu hai dedicato la vita, distrutte e, umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori Se... riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie, e rischiarle in un colpo a testa e croce e perdere, e ricominciare di nuovo dal principio e non dire mai una parola sulla perdita Se... riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più, e a tener duro quando in te non resta altro, tranne la tua Volontà che ripete... resisti Se... riesci a parlare con la folla e a conservare la tua onestà, o a passeggiare con il re senza perdere il contatto con la gente Se... tanto amici che nemici non possono ferirti Se... tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo Se... riesci a colmare l'inesorabile minuto, dando valore a ogni attimo che passa, Tua è la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta... sarai un uomo... figlio mio!
Capisco la mia colpa, è stata una follia, non posso fingere, ma liberare il cuore, devo lasciarlo andare dove vuole. In questo momento, capisco il tuo tormento, ma non mi devi odiare. Dentro me resterai, non scordarlo mai, sei stato un grande amore, poi quello che c'è stato, e perché è finito non so spiegartelo. Non portarmi rancore, anch'io ho un gran dolore ma non potevo fingere, voglio provare e poi se ancora lo vorrai... Non so se durerà ma sono pronta sai, io non mi illudo mai, ma quello che ho nel cuore, devo lasciarlo andare, fammi provare... non costringermi in una bugia, non mi devi odiare.
Non mi son resa conto, che ormai non ci sei più, guardo il letto disfatto, una lacrima vien giù. Da quando sei partito più niente sai ho toccato sicuro che ho sbagliato ma giuro che ti ho amato, forse a modo mio. Mi rimetto in gioco, mi rifaccio il trucco, sì ci vuole poco, su ferite stucco, con la faccia nuova e rimessa in sesto stasera ci riprovo e farò poi presto con un nuovo amore, senza farmi illusioni proverò nuove sensazioni. Ma cosa sto a pensare ormai non ci sei più. Torno delusa a casa con l'amaro in bocca, metto a posto ogni cosa, il letto non si tocca, è come l'hai lasciato, sto diventando pazza e cerco il tuo profumo, adesso sono sola, perché non torni più...