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Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

E continuo a sentirmi così

Il pensiero delle cose che ci separano da Dio è a volte l'unico
[laccio a dividerci davvero.
La mia mente ed il mio cuore sono pieni di sporcizia:
sarà per questo che non distinguo nettamente i passi chiari da
[quelli bui,
la luce che li cambia e si trasforma.
Non fatemi diventare pure una Bestemmia, adesso. Abominio [davanti a Dio
abominio che spesso prendiamo in mano, come un faro [all'approdo della vita
da puntare contro la sua faccia. Torcia dalle pile scariche.
Chissà se questa partita a scacchi
riuscirebbe meglio, o perderò comunque.
Abominio anche senza bestemmiare, amore pure senza meritare
o meditare
il bambino nella notte ha lo Spirito che lo culla,
nella bufera del mare lo coccola una dolce Parola,
gli angeli gridano al mattino per svegliarlo
cantano, parlano, qualcuno a volte russa
luccicano e lo accompagnano col frastuono della loro forte [musica.
La vita avanza come un'onda tra conforto sicurezza stordimento e
[delusione...
Simone Sabbatini
Composta mercoledì 4 febbraio 2009
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    L'isola

    Sono già da troppi giorni su quest'isola deserta:
    con le palme, spiagge bianche e un mare tutto trasparente.
    Sotto il sole che mi abbronza e questa bella brezza fresca
    che mi porta sogni sassi e vecchie storie senza tempo.
    Ma tra un po' cadrà la pioggia in questa landa di calore:
    bagnerà pure le onde il vento il sole e farà tutto
    rilassante forte vivo e trasparente come olio.
    E comunque sarà uguale, la mia isola per sempre.
    È la notte che mi accoglie senza chiedermi un tributo:
    ogni luce se n'è andata, ogni dolore ormai s'è spento.
    Nel silenzio trasportato dal rimbombo delle onde
    lascio liberi i miei sogni dalle sbarre della vita.
    Presto arriva un'alba nuova, ed è un colore profumato:
    non un bianco veritiero, sa di cose inesistenti.
    Già la pioggia gira a neve, già ha coperto il cielo intero,
    gira gira, e giro anch'io, chissà non trovi compagnia.
    Simone Sabbatini
    Composta venerdì 15 aprile 2005
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Banco ortofrutta

      Tra i carrelli e le bilance
      Soldi plastica e cassieri
      Siamo tutti messi in fila
      Merce esposta da comprare.
      Siamo tanti e colorati
      Appetibili, evidenti.
      Molto sani, pure troppo,
      dal sapore un po' uniforme.
      Noi non litighiamo mai:
      ci sappiamo amalgamare,
      convivendo civilmente
      sorridendo delle nostre
      così simili apparenze.
      I finocchi in bella mostra,
      messi accanto ai cetrioli
      hanno in petto le banane.
      Con le spalle a mele e pere
      E ben lontano dai meloni.
      Le patate, le più belle,
      varie forme e varietà
      ben visibili da tutti,
      anche carciofi e mortadelle,
      pomodori e baccalà.
      In risposta, tutti in fila,
      bei salami ben disposti
      di sapori assai diversi
      tutti d'alta qualità.
      Si confondono davanti
      Agli scaffali di prosciutti
      Freschi dolci o affumicati.
      Anche i marroni, stuzzicati,
      sempre pronti a far venire
      gente d'ogni portafoglio.
      Chi è rimasto immenzionato?
      Qualche zucca, piena e vuota,
      qualche frutto tropicale.
      Qui ce n'è per tutti i gusti,
      coi prodotti di natura
      il carosello artificiale.
      Simone Sabbatini
      Composta sabato 24 giugno 2006
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        Cosa sono

        E io invece muto, muto, muto
        muto come un pesce in un oceano di parole,
        come il giorno, al tramonto oppure all'alba,
        come fossero vicini,
        cosa sono nel mio cuore? E nella mente?
        Cosa sono le mie idee, dentro al mio ventre?
        Cosa sono nel mio cuore? E dove vado?
        Vado dove non c'è estate, né orologio
        per dormire, vado dove sono bello o brutto,
        e digerire. Bere perdere sognare
        e non morire.
        Simone Sabbatini
        Composta martedì 18 settembre 2007
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          Scritta da: Simone Sabbatini

          Stupido

          Stupido:
          non più grande nelle mie follie,
          né forte con le mie manie.
          Non più povero di fantasie
          né vuoto di idee.
          Senza più dolore da sfogare sugli amici,
          e l'incomprensibile che li rende inutili.
          E le sofferenze da fissare sui fogli,
          e le giustificazioni e false scuse a questo stato:
          per stasera solo
          stupido.
          Simone Sabbatini
          Composta giovedì 22 maggio 2003
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            Scritta da: Simone Sabbatini

            Silenzio

            Mi parli:
            come la neve in un freddo mattino,
            come la roccia nel mezzo al deserto,
            come la foglia sul tremulo pioppo.

            T'ascolto:
            come la pioggia sui rami d'olivo,
            come la rena nel mare d'inverno,
            come la brina in un bianco giardino.

            T'avverto:
            come il calore del vento d'agosto,
            come il sapore nell'acqua che bevo,
            come il colore in un raggio di sole.

            M'avverti:
            come fragore di tuoni lontani,
            come scirocco sul mese di maggio,
            come ciliegio nei primi di aprile.

            T'ignoro:
            come una voce che parla da dentro,
            come un lamento che muore di fame,
            come un bambino che vuole giocare.

            Ti sento:
            come il rumore che fo camminando,
            come la sabbia che vo sollevando,
            come la nebbia che sto attraversando.

            Mi aiuti:
            come canzone che m'entra nel cuore,
            come segnale che pensa l'amore,
            come il profumo leggero dei fiori.

            Ti scrivo:
            come una rima imperfetta o banale,
            come una rima sognata o segreta,
            come una rima sincera o copiata.

            E ancora:
            come la brezza in un campo di grano,
            come l'ebbrezza in un goccio di vino,
            come la rabbia che a volte respiro.
            Ma a volte ti trovo così inaspettato
            che sento soltanto tristezza e paura.
            Simone Sabbatini
            Composta lunedì 27 marzo 2000
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              Scritta da: Simone Sabbatini

              Paura

              Paura paura!
              Paura ed orrore,
              terrore ed errore,
              mistero!
              Pensiero straniero
              pensiero sconosciuto,
              pensiero nascosto
              scuro dentro il bosco,
              fosco nell'immenso
              verde in cui sei perso.
              E dal buio della mente
              già ti tende un nuovo agguato.
              Ne riesce sagomato
              a mò d'inconsueto,
              pensiero desueto
              che ti resta non spiegato,
              ti desta dubbi atroci,
              riaffiora nella crisi,
              rifiorisce di veleno incontrollato
              nella foresta del tuo non consapere.
              Simone Sabbatini
              Composta mercoledì 9 luglio 2003
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                Scritta da: Simone Sabbatini

                La casa nel bosco

                La statistica certezza di non essere normale
                credevo m'aiutasse ad affrontare i miei problemi
                ma stasera cerco la mia intelligenza:
                in quale stanza l'ho appoggiata?
                Trovo solo la mia rabbia
                non mi voglio rassegnare...
                Trovo solo sogni e gloria
                nel cestino, e cassetti pieni di fantasmi
                che dovrei combattere e cacciare,
                ma non posso riconoscere
                soltanto trasformare,
                maschere reali
                regali e autoritarie
                adulte.
                E armadi sempre vuoti dei miei scheletri
                che pagherei solo per sapere dove passano la sera
                e dove prendono le chiavi
                per rientrare.
                Simone Sabbatini
                Composta martedì 27 aprile 2010
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