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Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

Esisto anche senza di te

Io esisto anche senza di te:
anche quando il tuo sguardo mi annienta
esisto nella cenere
che provi e non puoi spargere
che ignori e non puoi spegnere.
Vorrei coronarmi di cuori
e svegliarmi una volta per sempre.
Non importa, continua ad esistere
io lo faccio anche senza di te.
Simone Sabbatini
Composta martedì 24 gennaio 2012
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    Scritta da: Simone Sabbatini

    ATTIMI

    "Cogli l'attimo", m'han detto
    "che è certo la cosa migliore".
    Scetticismo, dubbio, indifferenza,
    accondiscendenza, accoglienza, entusiasmo.
    E più invecchio più è la cosa da fare.
    Ma l'ho colto poche volte,
    troppe volte m'è sfuggito;
    per pigrizia,
    distrazione,
    incoscienza,
    per ripicca o per vergogna.
    Certo è sempre da stabilire se non sia un attimo che è meglio [lasciar stare: anche per lentezza.
    Rabbia: tutto ciò che ci rimane delle cose perdute,
    rabbia e memoria,
    ricordo e storia;
    dei momenti solo rabbia, e anche di più:
    e quelle volte
    che la rabbia m'impedisce anche la voglia
    di cogliere,
    sento nascere il bisogno,
    quasi violento
    il desiderio,
    disperato ma bellissimo,
    di strappare,
    il tentativo della sfida,
    sradicare,
    come erbaccia profumata,
    come cespi d'insalata
    finita
    sfinita.
    Simone Sabbatini
    Composta sabato 19 maggio 2001
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      Scritta da: Simone Sabbatini

      Ma tu sei qui

      Come fai?
      Quanto fiele che ho bevuto come passeggiate,
      peccati portati come belle sciarpe al collo.
      Ma s'alza presto il sole, e a camminare
      sudo come dopo un omicidio.
      Come mai?

      Ogni giorno ha un po' di carnevale,
      ho fatto una maschera con pezzi di cuore,
      l'Abominevole assomiglia spesso al Bene.
      E quando la luce sembra troppa...
      per le mie giustificazioni: come fai?

      La nebbia nell'anima a volte è più fredda,
      la strada non sempre seguita con molto rigore:
      scarti in direzioni diverse
      difficili da riciclare.

      Ma tu sei qui, piccolo Infinito
      incommensurabile per tua natura
      su sentieri celesti lontanissimi da questo asfalto,
      e per la nostra. E queste distanze sempre più distanti
      sempre più giganti nella durezza del cuore.
      Simone Sabbatini
      Composta lunedì 19 gennaio 2009
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        Scritta da: Simone Sabbatini

        Debolissimamente forti

        Ma la vita se ne infischia del dolore!
        Lei continua a vivere e far vivere,
        ci trascina nel suo vortice potente,
        come sabbia in mezzo al mare
        o come merda dentro al cesso
        per lei non c'è differenza, lei continua
        e non si ferma.
        Ma è vita: e non ci uccide,
        no non può eliminarci,
        e grazie a tutto questo,
        grazie a lei viviamo
        e siamo forti. Debolissimi forti.
        Simone Sabbatini
        Composta domenica 17 giugno 2001
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          Scritta da: Simone Sabbatini

          Come una scintilla

          Quasi dolce constatare
          che la nostra ispirazione
          è solo rabbia e ribellione.
          Ma non è poi così vero:
          questa veste da ribelle
          spesso è voglia, al più pensiero,
          e anche quando è desiderio
          vero
          non è facile indossare,
          realizzare quel progetto.
          Grande e piccolo inetto!
          Ma non è poi così vero:
          spesso basta un po' d'amore,
          qualche rima divertente,
          qualche gioco di parole.
          È una forza positiva,
          vince i draghi più mostruosi:
          delusione, depressione,
          l'ansia e la rassegnazione.
          Li trasforma, li fa vita,
          dà la spinta a ripartire.
          È la prima goccia in mare,
          il primo fiocco giù dal cielo:
          e come un fuoco devastante
          su di un campo coltivato,
          sai che ti darà più grano
          dell'addio più commovente.
          Come lava di un vulcano,
          copre e inghiotte ciò che trova,
          senza fare distinzioni.
          Ma è una morte di speranza,
          che dà più fertilità,
          è il miracolo più verde,
          è la base per la vita.
          Simone Sabbatini
          Composta sabato 2 febbraio 2002
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            Scritta da: Simone Sabbatini

            Timidezza

            Chi non capisce crede
            che ci piaccia il pavimento
            o la punta dei piedi,
            perché in punta di piedi
            scivoliamo sulla vita
            senza guardarti mai negli occhi.
            Certo abbiamo dei vantaggi:
            non diciamo porta bene
            e in questa vita in fondo
            ciò può renderci vincenti.
            Ma in fondo inconsapevoli
            e indifferenti.
            Piove: l'acqua si riserva
            sul nostro torcicollo,
            ma già quest'acqua è calda
            è estate oppure...

            Prima o poi succede:
            ognuno alzerà il capo,
            tutti capiranno
            nel sangue degli occhi.
            E non c'importerà
            più di fare danno.
            Simone Sabbatini
            Composta sabato 18 aprile 2009
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              Scritta da: Simone Sabbatini

              R.V.

              Tu non stai simpatico alla gente:
              tu non stai simpatico per niente.
              Ed io, che tremo alle tue pennellate,
              su tele ruvide arricchite
              di parole dimenticate
              di note stonate,
              non capivo. E comunque la sfera
              del mio visibile è ridotta
              forse rotta, forse solo smontata
              mai rimessa a posto, che il sesto
              è ben nascosto, e la ricerca è il senso.
              Costruendo
              vie di briciole di sabbia
              ho raggiunto un punto nero sull'asfalto:
              non per tutti, non a tutti
              fa piacevole lo stridere vitale
              il fruscio di quelle setole appuntite,
              né sentirsele sfregare sulla pelle,
              senza capire.
              Simone Sabbatini
              Composta martedì 14 aprile 2009
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                Scritta da: Simone Sabbatini

                Paterne certezze

                T'ho sognato: e più volte
                desideravo conoscerti,
                saper come sei
                - senz'altro speciale.
                Avrei voluto già averti con me:
                ascoltare i tuoi santi capricci,
                volare più in alto di tutti
                con te.
                Ma a diciassette anni non t'aspettavo ancora,
                e la restante parte sta in una parola.
                Noi due soli, la gioia nel mio cuore,
                il coraggio di proteggerti da tutto sto rumore...
                Ma forse era solo per me. Forse
                sei la certezza che cercavo
                e mai avrò.
                Simone Sabbatini
                Composta martedì 25 luglio 2006
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                  Scritta da: Simone Sabbatini

                  Courses / Bancarelle

                  La nana et son mec s'en vont au marché,

                  elle trés jolie, lui bien musclè.

                  Il âchéte un chapeau, elle regarde des chaussures,

                  mais l'amour, leur amour, où se trouvera-t-il?

                  Ils regardent partout, ils ne trouvent rien;

                  ils le cherchent n'importe où, ils ne trouvent rien.

                  Cet amour enfant maintenant s'est caché...

                  C'est qui le voleur de notre amour désarmè?

                  Et il parait disparu, et il parait évaporè

                  et dans l'air repandu, et dans l'air polluè.

                  On ne peut pas l'accepter, mais d'ailleurs on le sait,

                  que l'amour, cet amour, on le vend pas au marché.


                  La ragazza al mercato col suo fidanzato
                  lei tanto carina lui bel palestrato
                  tra scarpe e cappelli si guarda, si compra
                  ma l'amore, l'Amore... dov'è che sarà
                  il loro amore? Rovistano, cercano
                  non trovano niente. Frugano, scavano
                  non trovano niente. Quest'amore bambino
                  nascosto è per bene, ingenuo, burlone...
                  Chi è il ladro che ha preso il nostro amore indifeso?
                  Qui sembra sparito, svanito, svampato
                  nell'aria disperso, nell'aere inquinato...
                  Non si vuole accettare, ma in fondo si sa
                  che l'amore, l'Amore, non si vende più qua.
                  Simone Sabbatini
                  Composta domenica 18 gennaio 2004
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