Poesie di Gigliola Perin

Commerciante, nato domenica 25 ottobre 1970 a Valdagno (Italia)
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Scritta da: Gigliola Perin

Mamy

Ho visto donne
inventarsi ogni giorno.
Ho visto donne
divenire fotocopie d'altra donne
perché nella loro mediocrità erano nessuno.
Ho visto donne
stringere i denti
e combattere continuamente...
poi ho visto te...
così straordinariamente cocciuta
pronta ad alzarti dopo ogni caduta,
tu che mentre accarezzi la felicità
trovi all'angolo un gradino
che ti fa cadere...
tu che fai un gran rumore
in quei silenzi dentro la battaglia...
rialzati con la forza che hai
e non vestire mai i panni
di una principessa stanca,
tieni le armi che possiedi da sempre,
testardaggine, irruenza, coraggio
ma più di tutto quel cuore
sincero e leale...
sì trattieni le tue armi e sii la guerriera che sei...
ti sono accanto ora e sempre,
sono un pezzo dei quell'armatura che la vita ha forgiato per te!
Gigliola Perin
Composta venerdì 14 luglio 2017
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    Scritta da: Gigliola Perin
    Ti auguro la felicità che tanto cerchi,
    la felicità che tu prometti
    con dolci e tenere parole.
    Quella felicità che aneli e brami
    come acqua nel deserto.
    Ti auguro di cuore di trovarla,
    ma ahimè,
    chi regala illusioni per entrare in un cuore
    e distruggere un'Anima che crede
    all'Amore è destinato a rincorrere
    un sogno al quale nemmeno crede
    perché esso stesso
    è un'effimera illusione
    della sua vita.
    Gigliola Perin
    Composta giovedì 29 dicembre 2016
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      Scritta da: Gigliola Perin
      Quante volte ho alzato gli occhi
      ed ho sognato.
      Ora guardo la strada innanzi a me
      e sorrido al ricordo di come le stelle illuminavano
      il mio sguardo colmo d'illusioni,
      la Donna continua il suo cammino
      con gli occhi lontani nel tempo
      ed il cuore colmo d'amore
      che profuma di passato.
      Lei cammina
      segue quella linea sottile
      che è il suo futuro,
      prosegue il viaggio senza arretrare,
      ciò che di bello la vita le poteva donare lei l'ha avuto
      e nulla teme del avanzare del tempo.
      Il suo viso non ha rimpianti, non ha rimorsi,
      solo un piccolo grande segreto
      dentro l'Anima Sua che le tiene la mano
      mentre il mondo s'allontana da lei!
      Gigliola Perin
      Composta mercoledì 16 marzo 2016
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        Scritta da: Gigliola Perin
        Come i petali sono i tuoi baci,
        delicati e sensuali che coprono il mio corpo,
        scendono descrivendo il mio piacere in sensuali parole.
        Brividi percorrono il mio essere
        lasciandomi languida e desiderosa di assaporare la tua essenza.
        Ti sento respirare vicino al mio viso,
        ti sento vivo accanto al mio seno,
        la tua mano sfiora le mie labbra,
        ed io inizio a sognare.
        Gigliola Perin
        Composta mercoledì 26 novembre 2003
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          Scritta da: Gigliola Perin
          Giorno dopo giorno uccidiamo una parte di noi,
          giorno dopo giorno,
          lasciamo integra solo la parte più forte,
          una dopo l'altra impariamo a sopprimere
          i lati di noi vulnerabili.
          Ho ucciso l'alterego che creava illusioni,
          ho ucciso la Sua stessa Anima
          ora un'altra parte muore,
          ora tutto ciò che conoscevo ed amavo di me
          è andato,
          è chiuso,
          ben incatenato in quel luogo
          così oscuro del mio essere
          dove nemmeno io
          ho il coraggio d'entrarvi mai.
          Ora ciò che nasce e risorge
          è la corazza di una lontana bimba
          che imparò a chiudere il mondo lontano da lei.
          Sono lacrime di gelido vento,
          sono sorrisi di freddo distacco.
          Ora quella bimba è risorta dalle ceneri di questa donna
          per ricordare a quella stupida sognatrice
          che i sogni sono morti decenni fa
          e credere che la vita fosse diversa da quello che la bimba aveva visto
          era solo utopia.
          Molte volte nascondiamo così bene il nostro essere bimbi in noi
          che dimentichiamo il perché lo facemmo.
          Ora quella bimba urla a gran voce i suoi perché.
          La nascosi per paura,
          la paura che il suo dolore annientasse la donna che volevo essere,
          volevo credere che il lupo fosse solo l'animale cattivo della fiaba,
          ma ora lei prende il sopravvento su questa donna
          e le ricorda che il lupo è dentro la sua vita
          ed è meglio che sia la bimba d'allora
          a combattere ancora perché lei non ha sogni,
          non vuole illusioni, non crede all'amore,
          lei sa da molto che la vita ti prende le speranze e non te le ridà.
          Ora quella bimba insegnerà nuovamente alla donna
          a chiudere il mondo fuori dal suo cuore
          e rendere quell'anima forte come un diamante,
          la potrai rompere, infrangerla in mille zirconi
          ma la luce che emanerà sarà sempre quella pura
          di un urlo soffocato nella notte,
          che lasciò scorrere il tempo!
          Gigliola Perin
          Composta lunedì 14 dicembre 2015
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