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Scritta da: A. Cora

Innevato colore

Chiome
spoglie da foglie
specchiano, sagome scure

Tra il lieve andare del fiume, di
bianco innevato
colore

Fragili fiocchi sottili, nel'aria danzare
come gaie farfalle
in amore

Tace l'intorno meriggio, che d'ore sprovvisto
nel vasto grigiore
già muore

Tronchi dormienti colmi di neve, paiono spettri di chiaro
vestiti, dal gelo, dal vento sorpresi
colmi di sguardi confusi, quasi accettare la resa

Disegna il silenzio, amarezza che il mio
cuore rinnega, e il pensiero
assapora

M'è caro, il battere d'ali
d'un passero che
ignorandomi
vola.
Angelo Cora
Composta mercoledì 6 dicembre 2000
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    Scritta da: A. Cora

    Frammenti

    Nella
    luce che t'esce
    dagl'occhi ne colgo, un
    diverso colore, come un tramonto
    d'altrove

    Nella fuggente illusione, osservo il tuo divenire
    nel tuo continuo mutare, come le onde del mare, quando
    il cielo scompare

    Ove la mia identità confusa, più non soddisfa il pensiero
    Ove il presente è domani, ove sconfinano i sogni
    Laddove cercata, non c'eri

    Ove annegar desideri ancora viventi, negl'ultimi
    frammenti, di quella intimità
    esplosa in silenzi

    Anche se tu non appari, in quel
    futuro che manca
    Sei, nel pensiero
    presente.
    Angelo Cora
    Composta domenica 6 agosto 2000
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      Scritta da: A. Cora

      Il rumore del mare

      Un tratto
      di sabbia distesa, nuda
      ai raggi cocenti del sole

      Mostrava orgogliosa il suo mare, tra i
      canti migliori ch'aveva, al mio solitario
      ascoltare

      Nel suo leggero danzare, tra tondi giri del'onde fino
      lo scoglio schiumando abbracciare, lento nel suo ritornare
      lieve rumore recava

      Parevan gusci di noci l'un l'altra i fianchi strisciare
      Rapito lo sguardo coglieva, tra quelle note un suono, dai tocchi
      diversi gentili, che tanto al cuore
      piaceva

      Forte emozione in ascesa, fino al cielo toccare, ancor mi
      sovviene la sera, quando
      la mente rammenta

      Appesa ai ricordi presenti, come se fosse
      vicino, ancora poter
      ascoltare

      Quel dolce rumore
      del mare.
      Angelo Cora
      Composta domenica 4 novembre 2001
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        Scritta da: A. Cora

        Avrai

        Avrai
        sorrisi negl'occhi
        avrai un nome nel cuore
        Negl'istanti d'un tempo che viaggerà
        a ritroso, in già sbiaditi colori

        Rivivrai d'un'amore, le sfumature più intense
        in memoria rimaste, che ti faranno pensare

        Ricorderai i miei occhi, di quello scuro colore, dove te stessa
        smarrivi, senza sapere dov'eri, senza volerti cercare

        Avrai quel cielo di stelle, che ti farà ritornare sopra quel'erba distesa con mano allungata, fino la volta sfiorare

        Avrai quel soffio del vento, a scompigliarti i capelli per farti
        ancora più bella, del troppo bello che c'era

        Di quelle lunghe carezze, di quei sorrisi interrotti, dai
        troppi baci succhiati, che ti bruciavan la pelle
        Soltanto quelli più belli

        Avrai del mare il rumore, quando più lieve la rena
        lambiva, tra schiumeggiati sapori
        Di quelle grandi parole, che non riuscivi
        a sortire, perché mancava
        il respiro.
        Angelo Cora
        Composta lunedì 16 luglio 1984
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          Scritta da: A. Cora

          Frecce bianche

          Come
          spuntate frecce
          dal bianco color d'un diamante
          scagliate al sol levante, tra timidi
          bagliori

          Veloci strisce bianche s'incrocian nella
          volta di rossastro tinte, al sorgere del
          sole, per rimanere
          ancora

          Lo sguardo mio curioso, segue in quel cielo
          schiarito un dolce caldo invito, in mente
          già scolpito, dai lievi colori
          del suolo

          Sboccia come fiore, nel'oscurità del
          cuore, come fuggente amore
          da luce, rimasta
          ancora.
          Angelo Cora
          Composta giovedì 28 settembre 2000
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            Scritta da: A. Cora

            Senza luce

            Fosti tu
            poi quel piaciuto
            viso, quel'amato nome

            A rimanere in memoria nel
            tempo, a spargere luce nel cuore
            Come diamante prezioso, come un raggio di sole
            Come solo, sa fare l'amore

            Ad apparire ancora, come negl'occhi l'aurora, a rammendare
            memorie, a camminare nel cuore i più sottili sentieri
            Come facevi già ieri

            A disegnare il domani, come un futuro già vero
            A sparire nel nulla, come il vento leggero, per un
            contrasto leggero, per un colore
            incompreso

            A non schiarire lo scuro, tra quei pensieri
            rinchiuso, d'una mai detta
            parola

            Spegnendo infine una luce
            pur se non era
            ancor l'ora.
            Angelo Cora
            Composta sabato 20 ottobre 2001
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              Scritta da: A. Cora

              Gocce di sale

              Dietro
              un sipario incolore
              senza più cieli, ne sole

              Senza un pensiero leale
              che lasci il tempo parlare
              quando si trova da solo, dietro le ombre
              del viale

              Nel' aride lande del cuore, dove
              il cammino è irreale, dove non sorge l' aurora
              Dove è di casa, il dolore
              Resta un vivo bagliore, come una stella caduta
              che nel silenzio scompare

              Muore nei giorni la vita, appesa a pensieri
              e parole
              Tra qualche confuso ricordo
              come gocce di sale

              Rimaste negl'occhi
              a far
              male.
              Angelo Cora
              Composta domenica 14 luglio 2013
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                Scritta da: A. Cora

                Ingannati pensieri

                È dolce
                il tepore del sole
                d'un dì che settembre
                colora

                È breve il già fatto cammino, pur
                se ho negl'occhi il confine
                D'un tempo che segna segna le ore

                Tra rombi di sogni caduti, troppo vicino al cuore
                lampi dai densi fragori, schegge
                ovunque esplose

                Un vento venuto dal mare, amico dei giorni migliori
                reca già noti sapori, a ingannare pensieri
                rimasti in memoria da soli

                M'è triste viaggiare la vita, quasi
                al confine arrivato
                Senza sentirti
                vicina.
                Angelo Cora
                Composta lunedì 10 settembre 2012
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                  Scritta da: A. Cora

                  Folli chimere

                  Nel'intimità
                  cruciale del nostro ego
                  viaggiamo insieme sentieri

                  Sorpresi dal sapore intenso di pelle
                  che più forte, ancora ci lega

                  Tra folli chimere, che spazzano via dal cuore
                  granuli argentei dai sensi
                  Divelti agl'occhi, lasciati

                  Incastonate in cesellature morbide, da
                  mani gentili sfiorate

                  Per poi farsi spazio in sontuosi echi
                  da voglie stremate, innalzati

                  Sopiti dal forte tremore
                  disperso, dal'ultimo
                  battere d'ali.
                  Angelo Cora
                  Composta mercoledì 12 settembre 2012
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