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Scritta da: A. Cora

Come i fiori

Quel
tempo discosto
al presente, in cui la
giovinezza mostrava, i suoi
colori migliori

Spesso giocammo da soli, col mare
col cielo, col vento, come adolescenti incoscienti
che scoprono il sapore, diverso
dei sensi

Tu mi parlavi con gl'occhi, io rispondevo col cuore
senza usare parole, come fanno
i fiori

Bastava, un bacio allungato, qualche carezza più
ardita a fare scoppiare l'amore, che
già d'attesa soffriva

Un respiro mangiato, un sorriso smorzato, a
bruciare istanti, a farci rapire dal tempo
per quel sapore, tuffare

Bastava il rumore del mare, a suggerire
al silenzio, cosa doveva cantare, per
sopire quel sogno proibito

Che ci ha visti, distanti
uniti, insieme, più
in alto, del sole
volare.
Angelo Cora
Composta domenica 8 luglio 2001
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    Scritta da: A. Cora

    D'un sogno, il reale

    Come lampo
    che squarcia la notte
    Dai tuoi occhi ti rubo la voglia
    smorzando confuse parole
    Sulle labbra dischiuse al piacere, che
    nel'aria già il corpo assapora
    Che ti lascia sul viso stupore, che ti rende voglioso
    il sorriso, che ti ruba più volte la bocca
    Che t'innalza la punta del seno, come vento con
    l'onda più chiara, quando turgida
    infrange la rena
    Che ti rende distante dal cuore, dove solo il respiro è padrone
    ove vola più forte il pensiero, ove parte l'immaginazione
    Per lasciarci in piedi avvinghiati, tra le ciglia
    d'un vecchio portone
    Sono baci a rincorrer carezze, sono morsi da labbra
    strappati
    Sono mani sottili a sfidare, altre mani già rese
    al piacere, che già sotto la gonna
    s'accese
    A dipingere quel'inventare
    come fosse, d'un sogno
    il reale.
    Angelo Cora
    Composta martedì 18 settembre 2001
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      Scritta da: A. Cora

      Di luna, più grande, il pallore

      Spegni
      di luce il bagliore
      che lo sguardo solo confonde
      Leva le briglia al vedere, apri agl'occhi
      quel mondo, che scorgi solo la notte
      nel suo incanto mostrare
      Tra quel'ampiezza di ciglia, lascia al cielo pupille
      che possan meglio osservare
      Là dove sosta tra onde, lieve il confine del mare
      e più non scorgi lampare
      In quel sapore profondo, che sa rubarti il pensare
      udrai la stelle vibrare
      Là troverai quel pallore, grande più grande
      ancora, di quel che sempre compare
      Nel suo vestito migliore
      Di una luna, più grande, che
      ti rallegra lo sguardo
      e di bianco, tinge
      il mare.
      Angelo Cora
      Composta domenica 7 luglio 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Abbagli

        Credere
        in ciò che fai
        in fondo è facile

        Fare ciò in cui credi sai
        è più difficile
        Nella vita poi errare è un'attimo

        Quando poi t'accorgi che è solo fumo
        quello che hai creduto
        fosse vero

        Nulla ti resta dentro gl'occhi
        poco ti rimane dentro
        il cuore

        E offuscato appare, anche
        il più piccolo
        pensiero.
        Angelo Cora
        Composta domenica 7 luglio 2013
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          Scritta da: A. Cora

          Donna

          Come si
          fa, con un fiore
          quando piano lo cogli
          E lieto ne gusti il profumo
          mentre gl'occhi ti colma
          di gioia
          Codesto giorno di festa, che sfoglia
          dai libri il tuo nome, "Donna" ti porgo
          gli auguri migliori, tinti di rosso e di rosa
          Dipinti da un dolce pensiero, che nella mente
          dimora
          Avvolto d'affetto e d'amore, d'un cuore, ch'ancora
          il tuo profumo respira, come nel tempo
          d'allora
          Che sia di campane il suono, di corde di violini tese
          Di braccia aperte e pensieri, per quella musica dolce
          che nel parlare possiedi
          Che sia d'azzurro il tuo cielo, quel cielo che tutto
          d'azzurro colora, come san fare i tuoi occhi
          Quando vogliono dire
          qualcosa
          Che sia d'esultanza davvero, e il tuo cuore
          sorrida, perché d'amore sia fatto
          ogni tuo giorno che vivi
          Dentro i tuoi sogni in volo
          In quelli caduti
          ancor vivi.
          Angelo Cora
          Composta martedì 8 marzo 2005
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            Scritta da: A. Cora

            Il confine

            Quel
            tempo che avevo
            negl'occhi, ch'e m'usciva
            dal palmo di mano
            Pareva cosa infinita, senza badare
            confini, come il sole nel cielo al mattino
            d' un giorno che mai si fa sera
            Di quei colori, raccolti lungo strade e sentieri
            tra queste Langhe e il mare
            S'è quasi tutto sprecato, negl'anni lasciati al passato
            nei bagliori rubati al'aurore, nei rossi tramonti del sole
            Dentro notti di stelle cadute, nei cuori di amori
            perduti, nelle frequenti cadute
            Nei troppi errori incompresi, nei giorni distanti
            dal vero, in sguardi rivolti al'altrove
            Nelle notti senza le ore, che fanno
            sottile il mattino
            Se osservo il futuro cammino
            se conto il tempo tra le
            dita, rimasto rinchiuso
            Pare assai fino
            il confine.
            Angelo Cora
            Composta venerdì 5 luglio 2013
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              Scritta da: A. Cora

              C'è vita

              Occhi
              che vagano
              il niente, saziati da ciò
              che circonda, tinto d'un grigio
              invadente

              La mente svuotata e assente, divora
              un'oscuro silenzio, fatto soltanto di niente
              La solitudine avvolge, come a tratti fa il vento
              L'oscurità si confonde, tra brevi spazi di luce
              che proiettano amate sembianze

              Miraggi ancorati al presente, che rivive colori
              d'assenze, parole portate dal vento, prive d'ogni commento
              Ferisce come frammenti, un' età vissuta d' istanti
              ambiti soltanto dai sensi

              C'è vita in certi momenti, che pur se discosta
              appare, ancora dipinge la mente
              D' un tempo passato nel tempo, d' un viso
              ancora presente, che vedo, che vive
              e sorride

              D'un cuore che cerca
              un'istante, di
              quel passato
              vivente.
              Angelo Cora
              Composta venerdì 5 luglio 2013
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                Scritta da: A. Cora

                Farò di te

                Farò
                dei tuoi occhi
                lo specchio del'anima
                Del mio sguardo, di tua bellezza
                dimora
                Del mio cuore riparo dal duolo
                Ti amerò come il buio la luce, il prato la pioggia
                la vela il mare, un fiore, il sole, la notte la luna
                Il cuore l'amore
                In te vivrò, come tarlo che sugge il sapore
                Griderò il tuo nome, ai venti d'altrove, come la
                valle, di campane l'eco
                Parlerò coi tuoi sensi accesi, per carpirne
                i più oscuri segreti
                Lì ascolterò nel silenzio d'un
                tempo che fugge il reale
                Come la rena, ascolta
                la sera, le folli
                voglie del
                mare.
                Angelo Cora
                Composta mercoledì 24 settembre 2008
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                  Scritta da: A. Cora

                  A piedi scalzi

                  Nel
                  camminare le ore
                  d'una passata giornata

                  Dei tanti pensieri in memoria
                  rimasti ancora da soli, senza
                  risposte sincere

                  Osservo nel mare specchiare, un viso
                  di timida sera e un vento leggero aggirare
                  i miei patiti tremori

                  Pur se non porto calzari e a piedi scalzi, cammino
                  tra scogli arsi dal sole, nei passi non sento
                  alcun male

                  Mi basta il rumore del mare, del silenzio il suo
                  dire, e qualche vecchia
                  lampara partire

                  Come una stella
                  oltre il confine del cielo
                  cadere
                  Angelo Cora
                  Composta venerdì 28 giugno 2013
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