Poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Alfonso Trivisonne

L'ultima goccia d'inchiostro

Per chi illuso il tempo sfida
o per timor di tenebre, folla o mania,
sarai succo d'ampolla piccina
che il male infetta e il cuore vaccina.
Darai pan per focaccia
a tutto il vento che hai preso in faccia,
Sarai tutto ciò che il cuore tuo abbraccia
anche tempesta o placida bonaccia!
È così che s'intontisce d'amore
col passo flebile di un carsico ardore,
già senti l'eco dell'anima improvvisa,
sinolo giusto di ogni cosa divisa.
Luce di mezza luna crescente
su mare, battiti e pensieri.
Notte che guarda ad oriente,
parto di oggi, sepolcro di ieri.
Tieni il cuore in calma tanta
che intanto in tanta notte sarai intatta!
Qui e in ogni altro posto,
a te, anche l'ultima goccia d'inchiostro!
Alfonso Trivisonne
Composta martedì 30 gennaio 2018
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Alfonso Trivisonne

    L'amico Manitù

    Il bambino Manitù
    a piedi nudi sul selciato
    con il viso un po' adombrato
    camminava affaticato.

    È un bambino Manitù
    che sta sempre in riva al mare,
    pescatori da guardare
    e onde bianche da ascoltare.

    Caro bimbo Manitù
    cerchi all'alba nella nebbia
    le conchiglie nella sabbia
    come cerchi la tua mamma.

    Mio amico Manitù
    non lo scorderò mai più
    tutto questo enorme mare
    e le tue lacrime di sale.
    Alfonso Trivisonne
    Composta giovedì 20 ottobre 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Alfonso Trivisonne

      Il silensio di un addio

      Sai che sai d'alba,
      di ogni timido riflesso che abbaglia
      l'occhio più timido che pavido aspetta
      qualsiasi sospiro che al cuor si rifletta.
      D'un punto mi fermo a guardarti
      e appunto so che sto fermentando
      quel flebile dubbio che si insinua nell'ombra
      per non parlare di distanze e finite speranze.
      Lo taccio a me stesso perché così si deve,
      conviene come conviene allontanare il desio
      di un altro debole friabile oblio
      davanti all'esausto inevitabile addio.
      Molle ribolle il rimorso di terra perduta,
      di selva lontana un giorno potuta,
      è un ardore che si scioglie con le prime luci
      di un'alba vacante e di spiagge perdute.
      Su cui coricavi il corpo,
      ridevi suadente e ti bagnavi indolente,
      ne prendevi saporita odori e sapori
      mentre di te io solamente ne perdevo i colori.
      E in bianco e nero si vede diversa
      la vita di altri e anche la stessa
      che si visse d'infarto d'amore totale
      vederla pian piano purtroppo cambiare.
      Alfonso Trivisonne
      Composta lunedì 18 aprile 2016
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Alfonso Trivisonne

        La giusta lacrima

        Goccia ora,
        rivolo solingo
        che d'acqua sboccia
        nel mondo sudario.
        Giunta alla vena,
        solita catena,
        mantiene la pena
        satura e piena!
        Liscia la pelle
        senza ferita
        sotto mani bretelle
        che reggono in vita.
        Cammino impaziente,
        flebile ardore,
        intaglio serpente
        di costante dolore!
        Plàtino grezzo
        per dolo e disprezzo
        o per chi ha tradito
        nascosto dietro un dito!
        Sarà un oceano,
        assieme all'altre,
        non si vedrà
        ma n'avrai dato parte!
        Alfonso Trivisonne
        Composta domenica 14 agosto 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di