Poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
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Scritta da: Alfonso Trivisonne

La vita degli altri

Annunci fotografici sul banco del barista,
caffè macchiato amaro girato,
di tutto un giorno in mente hai la lista
che ti fa correre fuori agitato
mentre guardi attorno a destra e sinistra.
Che strano è sentire le cose degli altri,
si lamentano dello Stato, di un affare sfortunato, dei Carabinieri,
di droga, dei vizi, del tempo e dei neri!
E io non parlo pensando tra me
che mi lamento soltanto di te!
E trovi uno che non sai se saluta,
la frusta del vento passando per strada
sveglia più del caffè, esageratamente freddo
come è freddo il cuore della terra arida
quando hai bisogno che sia verde e calda.
Che strano è sentire la vita degli altri,
raccontano di amori e strane dimenticanze,
di liti e frasi temerarie, preoccupazioni, problemi e distanze!
E io ascolto pensando tra me
che non voglio distanze specialmente con te!
Forse tutto è come scritto,
buono, cattivo, storto o diritto,
col mare fin sopra i capelli o in aria oltre ogni soffitto,
sempre in cerca di ciò che vogliamo
tanto il mondo ci fa girare anche quando dormiamo!
Alfonso Trivisonne
Composta sabato 31 marzo 2018
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    Scritta da: Alfonso Trivisonne

    L'ultima goccia d'inchiostro

    Per chi illuso il tempo sfida
    o per timor di tenebre, folla o mania,
    sarai succo d'ampolla piccina
    che il male infetta e il cuore vaccina.
    Darai pan per focaccia
    a tutto il vento che hai preso in faccia,
    Sarai tutto ciò che il cuore tuo abbraccia
    anche tempesta o placida bonaccia!
    È così che s'intontisce d'amore
    col passo flebile di un carsico ardore,
    già senti l'eco dell'anima improvvisa,
    sinolo giusto di ogni cosa divisa.
    Luce di mezza luna crescente
    su mare, battiti e pensieri.
    Notte che guarda ad oriente,
    parto di oggi, sepolcro di ieri.
    Tieni il cuore in calma tanta
    che intanto in tanta notte sarai intatta!
    Qui e in ogni altro posto,
    a te, anche l'ultima goccia d'inchiostro!
    Alfonso Trivisonne
    Composta martedì 30 gennaio 2018
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      Scritta da: Alfonso Trivisonne

      L'amico Manitù

      Il bambino Manitù
      a piedi nudi sul selciato
      con il viso un po' adombrato
      camminava affaticato.

      È un bambino Manitù
      che sta sempre in riva al mare,
      pescatori da guardare
      e onde bianche da ascoltare.

      Caro bimbo Manitù
      cerchi all'alba nella nebbia
      le conchiglie nella sabbia
      come cerchi la tua mamma.

      Mio amico Manitù
      non lo scorderò mai più
      tutto questo enorme mare
      e le tue lacrime di sale.
      Alfonso Trivisonne
      Composta giovedì 20 ottobre 2016
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        Scritta da: Alfonso Trivisonne

        Il silensio di un addio

        Sai che sai d'alba,
        di ogni timido riflesso che abbaglia
        l'occhio più timido che pavido aspetta
        qualsiasi sospiro che al cuor si rifletta.
        D'un punto mi fermo a guardarti
        e appunto so che sto fermentando
        quel flebile dubbio che si insinua nell'ombra
        per non parlare di distanze e finite speranze.
        Lo taccio a me stesso perché così si deve,
        conviene come conviene allontanare il desio
        di un altro debole friabile oblio
        davanti all'esausto inevitabile addio.
        Molle ribolle il rimorso di terra perduta,
        di selva lontana un giorno potuta,
        è un ardore che si scioglie con le prime luci
        di un'alba vacante e di spiagge perdute.
        Su cui coricavi il corpo,
        ridevi suadente e ti bagnavi indolente,
        ne prendevi saporita odori e sapori
        mentre di te io solamente ne perdevo i colori.
        E in bianco e nero si vede diversa
        la vita di altri e anche la stessa
        che si visse d'infarto d'amore totale
        vederla pian piano purtroppo cambiare.
        Alfonso Trivisonne
        Composta lunedì 18 aprile 2016
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