Le migliori poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Caro Papà

Caro Papà,
ti scrivo questa lettera,
che forse mai riceverai.
Vorrei riuscire a dirtelo di persona
ora ancora
non riesco

Questo è il mio cuore
si apre stamane a te
ha voglia di dirti
quanto amore io provo per te
Tu sei la forza
tu sei la roccia
tu sei quel amore che ogni figlio vuole con se
tu sei l'esempio
tu sei la ragione
tu sei la mano che io chiedo
tu sei il pilastro della famiglia
tu sei tutto l'amore che vuole una figlia
tu sei il passato, il presente, il futuro
tu sei stato il rifugio di quand'ero piccolina
tu sei stato la figura al di sopra di tutte da rispettare
tu sei oggi il silenzio attonito, da voler coccolare
Padre mio, perdonami per quanti affanni
Stringimi a te,
ancora in questi pochi anni
Spero altri cento,
senza danni
Scrolliamo di dosso,
tutto il paradosso
Questo è il mio cuore
papà,
che parla con amore
Perdono Papà
per non averlo mai detto prima
Fiorisca una rosa
si estirpa la spina
ricominciamo tutto da quand'ero bambina.
Ada Roggio
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    Scritta da: Ada Roggio

    La tua bambina Adina

    Nei miei sogni di bambina
    Le bambole, i giochi
    Il phon, la spazzola
    Una forbice vecchia con la punta arrotondata
    Tagliavo i capelli a quella bambola
    da me tanto amata

    Carolina, lo ricordo ancora
    folti capelli biondi a riccioli,
    scendevano lungo la spalla
    Quando poi i capelli divennero corti,
    ricordo piansi con i lacrimoni
    Credevo crescessero
    Di li,
    volevo riparare
    Costruì una parrucca con la lana
    ma Carolina non era più bella come prima
    Cominciai a costruire un nuovo abbigliamento
    tutto era un tormento
    Quella bambola era la mia passione
    le davo tanto amore
    Piano, piano capì che sarebbe divenuta la mia professione
    Cominciai a costruire
    rimagliare e cucire,
    una tovaglia all'uncinetto
    un ricamo sul fazzoletto
    Di tutto questo devo dire
    grazie alla mia mamma,
    mi regalava tutto il suo sapere

    Piano, piano presi spunto
    cominciai a vedere quanto bello era sapere
    Io che alla scuola non volevo andare
    mi piaceva inventare
    gettavo i libri in un angoletto
    continuavo a ricamare il fazzoletto
    Poi cominciai a scoprire quanto bello era capire
    Studiare non me ne parlare!
    Volevo solo inventare
    Cominciai a dipingere su quel foglio
    i cavalli
    l'insegnante... Oh mio Dio!
    L'hai copiati! Li getto in tutta fretta
    Lo schiaccio col piede e lo bruciacchiò con la sigaretta
    Io ricevetti nel mio cuore una freccia
    Che attraversò lasciandomi
    con tanto dolore
    Capì che non era finita
    Ricominciai la salita
    Piano, piano, continuai
    Fino a quando cominciai
    a capire l'amore che avevo dentro il mio cuore
    Amavo tutto cio che potevo creare,
    lo dovevo veramente amare
    Continuai a cucire a ricamare, a dipingere, ad acconciare
    Dei miei sogni di bambina
    Resta sempre Carolina
    Grazie mamma
    La tua bambina
    Adina.
    Ada Roggio
    Composta venerdì 9 ottobre 2009
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