I tuoi occhi
I tuoi occhi sono tratti
di cielo e di mare
i tuoi occhi
in questo silenzio,
con le mie riflessioni
nel mio cuore
mi fanno riposare
l'anima stanca.
Composta martedì 1 gennaio 2019
I tuoi occhi sono tratti
di cielo e di mare
i tuoi occhi
in questo silenzio,
con le mie riflessioni
nel mio cuore
mi fanno riposare
l'anima stanca.
Ti amo
su nuvole candide
come letti sfatti
dopo guerre d'amore,
ti amo mi sorridi
con amore
in un sogno
d'amore.
Sei
l'amore
il malinconico germoglio
di un amore autunnale
dalle labbra di rosa
con due stelle
di Sardegna
che ti illuminano il viso.
Non importa se sei andata via
ho ancora un pezzettino del tuo cuore
e ciò mi basta.
Di notte lo metto sotto al cuscino
di giorno in un taschino
e quando vado al mare
lo do ad un uccellino
affinché possa provare
cosa vuol dire amare.
Voglio saperti
buono nel cuore,
Indifeso nell'anima,
forte nel corpo,
sensibile negli occhi.
Cattivo contro la cattiveria umana
buono nell'istinto,
altruista nello spirito,
consapevole nella mente.
Folle nei sentimenti
Triste nel tuo vivere stretto
Felice nei tuoi sogni.
Quanto desidero non sbagliarmi ti giuro.
Profumato e lento battito di ore,
ali di farfalle colorate
nate dai bruchi della memoria,
qui passano tutte le strani emozioni dell'anima
si fanno ritmo di mare,
per cominciare questo nuovo viaggio.
Quanta vita si arrende
ai margini delle illusioni?
Eppure, nessuna vita è
un binario scoordinato.
Siamo tutti lacci intrecciati
alle prime ore dell'alba,
mentre un nuovo tramonto arriva.
Rendiamoci sorriso intatto, senza paura
lì, dove altro tempo approda e racconta.
Ci morirei su due labbra
che baciano il cuore.
Il bacio, quell'emozione,
lì dove ci resterei
fino a farmi
mancare il fiato.
Per te fiori,
tu che sei
quel fiore più bello
nel giardino della mia anima
per te
un cuore di fiori
così capirai
se parlo con il cuore.
Parlo di te.
E nel silenzio dei tuoi sbiaditi ricordi non c'erano più le voci degli alunni, né le pagine dei tuoi libri...
Non c'erano più fiabe, pensieri di donna colta, di mamma tenera, di insegnante.
Tu sole al tramonto, hai dato amore, calore... sfogliato pagine finché hai potuto.
E ti ho abbracciata forte, accarezzata per non sentire dolore, per ritrovarti e ritrovarmi.
E ci sarai in ogni ricordo, in un libro che non sò, in un fiore che sboccia in primavera, nel pianto di un bambino.
Ci sarai lì dove c'è amore, lì dove il canto di una mamma non si dimentica mai.
Tu smarrita sei andata via, io ti ho vista volare ma non ti ho persa mai.