Scritta da: Doe-eyes
Mi dispiace per Katherine. L'hai perduta anche tu.
Elena Gilbert (Nina Dobrev)
dal film "The vampire diaries" di Serie TV
Mi dispiace per Katherine. L'hai perduta anche tu.
Tu sei diverso adesso, lo sai vero? Tu ferisci le persone.
Bisogna imparare a camminare con le proprie gambe prima di prendere per mano qualcuno.
I sogni sono le risposte a delle domande che non siamo ancora in grado di fare.
Non guiderò più l'auto del direttore.
In principio Dio creò il cielo e la terra, almeno è quello che dicono.
Creò gli uccelli dell'aria, gli animali del campo e vide la sua creazione e disse "che era cosa buona".
E poi Dio creò l'uomo.
E da allora è andata sempre peggio.
E quando l'uomo si trova nei guai, cioè quasi sempre si rivolge a qualcosa di più grande di lui... All'amore, al destino o alla religione per poter dare un senso al tutto.
Ma alla fine della giornata il fatto di stare vicini l'uno all'altro malgrado le nostre differenze e malgrado le nostre convinzioni è una ragione sufficiente per continuare a credere.
Molto emersoniano, il modo in cui riveli la tua anima con così tanti... aggettivi.
L'uomo è innanzitutto un animale abitudinario attratto dalla sicurezza e dalla comodità di ciò che gli è familiare, ma che succede quando è proprio da lì che proviene il pericolo quando le paure alle quali stiamo cercando disperatamente di sfuggire ci sorprendono nel nostro habitat?
Siamo tutti, e per causa nostra, la somma delle nostre paure per andare incontro al destino dobbiamo inevitabilmente affrontare queste paure e sconfiggerle poco importa se vengono da ciò che ci è familiare o dall'ignoto.
- Bones: Nonostante tutte le contraddizioni finanziarie ed intellettuali mi sento vicina a te.
- Booth: Bene, perché quelle non sono cose importanti.
- Bones: A volte guardando le cose attraverso i tuoi occhi lo credo anche io.
È come quando sei in una squadra che non è la tua prima scelta. Non ti piacciono i tuoi compagni, né come conducono il gioco e il quaterback è un pallone gonfiato ed è anche la tua spina nel fianco perché non ti passa mai la palla, però è la tua squadra. Non molli mai. Non parli con la stampa, non ti lamenti con l'allenatore. Pensi solo a dare il tuo meglio. Segui gli schemi, incassi i colpi e giochi per vincere. Scendi in campo, fai il tuo dovere e giochi, perché quella è la tua squadra.