Scritto da: djfmp3
Le mie parole le ho donate al vento e sono volate verso il mare come le ali di carta del mio gabbiano. Il parlare è servito a poco con il vento che mi soffiava contro, le lacrime mi scorrevano lungo il viso e prendevano forma per poi dissolversi nel vento, come l'animo che s'inaridisce e rimane bianco come i fogli di carta, che senza quelle parole che si sono dissolte nel vento non descriveranno i colori di quella primavera che arriverà.
Filippo Oddo
Composto lunedì 16 marzo 2015
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    Scritto da: djfmp3
    L'ultimo fiore di primavera il vento mi portò via dal giardino segreto della vita, e dai suoi petali odori più non sento. Da quel vento di primavera che fu tanto caro, il cielo ne assapora la sua eleganza, e prati verdi fioriti incalzano il suo cammino. Cancelli aperti e spalancati sono lì ad attendere il suo arrivo con angeli e cherubini, per sedersi al cospetto del padre che con acque sante rinfrescherà le sue mani stanche e ferite dai peccati della terra.
    Filippo Oddo
    Composto lunedì 16 marzo 2015
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      Scritto da: djfmp3
      Un tempo il poco ci rendeva felici, e dal quel poco nutrivamo la nostra fantasia. Non avevamo molto, ma bastava a sentirci uniti nel dare e nel condividere attimi di vita che nel virtuale web. Non saremo mai in grado di descrivere, ora abbiamo molto, ma il molto non è in grado di dissetare la sete del sapere che con sfuggenti attimi continua a ritornare a tormentarci gli animi e la mente, che ora mai s'è appesantita dal fardello della vita che più non riesce a danzare. Come le falene notturni che la sera sono in cerca della luce dei lampioni di marciapiedi abitati dai venditori di sesso, che amore non da.
      Filippo Oddo
      Composto venerdì 13 marzo 2015
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        Scritto da: djfmp3
        Nell'apparenza spesso si nascondono realtà. Di conseguenza spesso fantastichiamo su gioie e dolori che non conosciamo profondamente, ci osiamo chiamare "amici" quando poi in realtà siamo anni luce distanti, sia nel dire che ne fare, pronti sempre a salire sul carro del vincitore scordandoci persino il tratto di strada che abbiamo condiviso e fatto insieme. Si mescolano le carte nei tavoli verdi del web, continuando a scambiare sentimenti, amore, gioie, dolori, disperazione, e quant'altro, con troppo ipocrisia. Amare è diventato un dono che pochi eletti posseggono, ci si continua ad ignorare, sperando di fregare il giocatore che ci sta di fronte, osiamo fare carte false pur di apparire limpidi e liberi di volare senza mai aver conosciuto il battito dell'ali d'angeli che nel silenzio di ogni istante del nostro cammino ci osserva e con mani unite ci accompagna verso la luce che pochi riescono a vedere. Il male può essere sconfitto solo da chi si riconosce nella sua luce e non teme il buio delle notte che penetra con spine pungenti di rose selvatiche nelle carni di chi vuol gioire e continuare vivere.
        Filippo Oddo
        Composto venerdì 13 marzo 2015
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          Scritto da: djfmp3
          Se non sai leggere dentro il mio dire - caro amico che ti nascondi fra i cavi della telefonia informatica di questo smisurato consumismo virtuale -, posso fare ben poco. Io nella mia virtuale follia con il mio dire non potrò mai sfamare il mondo, né far tacere le canne dei fucili che continuano spudoratamente a seminare morte, né potrò mai arricchire i tuoi forzieri, sempre se tu ne possegga uno. Ma se sei povero in canna e ricco dentro l'anima, del mio dire forse potrai dissetarti, per continuare nel cammino fra le dune di oasi deserti che questo mondo virtuale continua a non vedere.
          Filippo Oddo
          Composto mercoledì 11 marzo 2015
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