Scritto da: Lucia Griffo
in Diario (Sentimenti)
Stonavi in quel contesto perché eri il fiore più bello.
Composto venerdì 5 febbraio 2016
Stonavi in quel contesto perché eri il fiore più bello.
Sottomettiti alla passione, sii schiava dell'amore, ma non permettere mai a nessun uomo di toglierti la dignità.
Sei sola con te, non mi chiami nemmeno più, i gabbiani più in su, il mio cuore sempre più in giù, sei cattiva anche con te, la ragione non c'è, non sei più tu. Sei cambiata improvvisamente così, quella donna dolce con me, le mie poesie per te, sei cambiata e non mi ascolti più, non sei più tu.
Devo ancora darti la rivincita di quella corsa in riva al mare in un tramonto d'estate, ma tu hai già vinto mia dolce libellula sì, hai vinto il mio cuore, ed io in questa triste e bigia sera d'inverno non vedo l'ora di incrociare ancora il tuo sorriso che riempiva la mia anima di sensazioni e brividi d'amore, ritornerà l'estate ed io allora spero di rincontrarti ancora.
Respirarsi in un istante senza tempo.
Così, inaspettatamente, il vento ti sfiora la guancia, chiudi gli occhi e la pelle ricorda.
Raccontarsi, silenziosamente, tra i battiti del cuore.
Quando ci prende la voglia non importa né dove, né come, né quando, ci interessa farlo e basta, perché l'amore è la nostra droga quotidiana.
Vorrei che sapessi quanto sei importante per me, quanto sei necessario alla mia vita, passo i miei giorni aspettando un tuo cenno, un tuo messaggio o due parole di saluto quando puoi, vivo di briciole come un uccellino, ma almeno vivo di te e cerco di farmelo bastare.
Mi sento avvolta di te, dal tuo affetto, dalla tua anima, quanto vorrei potermi rannicchiare in un cantuccio del tuo cuore, per poter essere sempre lì con te. Lo sai che ti voglio bene, e mi manchi tanto quando non ci sei.