Esperienze


Scritto da: Enzo Di Maio
in Diario (Esperienze)
Un caso, solo un caso, tutto accade per caso. Non esiste un qualcosa di già scritto, ma un lungo interminabile elenco di casualità. Si nasce per caso, si vive come la vita vuole che tu la viva e non come tu vorresti viverla, ogni volta che ti chiudi la porta dietro le spalle e inizi a scrivere una nuova pagina sarà il caso a guidare la tua penna, in ogni previsto può nascondersi un imprevisto, una semplice banalità. Casuale è anche il riaffiorare dei ricordi: non li cerchi, sono loro a farsi strada facendoti rivivere sensazioni, momenti di passato che non tornerà, perché vivere è viaggiare su un binario unico, puoi solo andare avanti. Per tuo compagno hai uno zaino con dentro il tuo vissuto, vi custodisci tutto: attimi belli, attimi dolorosi, i tuoi rammarichi, i tuoi se e i tuoi perché.
Più sali i gradini più l'oggi si sostituisce a ieri e più quello zaino pesa, maledettamente pesa, e senti il bisogno di fermarti, di aprirlo per tirarne fuori un po' di ciò che vi hai chiuso dentro e ripercorrerlo. Momenti, solo momenti, a volte lunghi a volte brevi, pagine e pagine del tuo ieri che la tua mente, come fosse una puntina su un disco, riproduce e ogni tanto ti cade una lacrima che su quelle pagine si deposita bagnandole e rendendole ancora più gravose da portarsi dietro.
Composto sabato 24 gennaio 2015
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Esperienze)
    È strano come la vita a volte ti capovolga le emozioni. Ti svegli arrabbiatissimo e poi ecco che qualcosa fa cambiare completamente il tuo stato d'animo. Purtroppo ci sono anche quei casi dove ti svegli in pace con il mondo e puntualmente arriva qualcuno che te le fa nuovamente "girare di brutto".
    Composto venerdì 23 gennaio 2015
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      Scritto da: Raffaella Frese
      in Diario (Esperienze)
      La chiave che apre ogni porta è riposta nei nostri cuori. È quella piuma delicata che accarezza l'anima. È la dolcezza che fa sentire il mondo al proprio agio. È quella luce di speranza che illumina la vita, riscaldandoci il cuore. È quel volo lieve che ogni volta che "sorridiamo" permette al sole di penetrare nelle ferite profonde dei nostri dolori, cicatrizzando ciò che stato con la consapevolezza che siamo ancora Vita con i nostri sentimenti con la nostra sensibilità, con la nostra dignità, più forti di prima. La chiave che apre ogni porta è la voglia di non mollare. È accorgersi che, nonostante tutto, si è ancora in piedi e si può sempre ricominciare, ripartire con nuove prospettive e vedute, guardando al domani con altri occhi e nuovi sogni.
      Composto mercoledì 2 luglio 2003
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        Scritto da: Susan
        in Diario (Esperienze)
        Ripensi a quel passato che mai tornerà, un passato ove la gioia era vita, e ora è silenzio. Ripensi, persa nella solitudine di un ricordo che lascia l'anima in un abisso profondo buio, e nulla e niente può fermare quella tristezza di quel che era e non è più. Attimi di felicità che mai torneranno. Ripensi a quel dì spensierato in cui eri giovincella, quando tutto era felicità e sogno, e ora nulla, neanche un briciolo di sabbia, se non un ricordo di un attimo svanito troppo in fretta.
        Il pensiero va, e tu ripensi.
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          Scritto da: Ciro Balzano
          in Diario (Esperienze)
          Dopo tutte le parole, dopo tutti quei sospiri, c'è qualcosa che rimane e che non puoi di certo dimenticare.
          Rimane quel battito del tuo cuore quando lei ti prova a sfiorare, e non lo puoi di certo controllare.
          Un sorriso ai suoi occhi, anche quando ti fa arrabbiare.
          Rimane il profumo dell'amore che dal suo corpo riesci a respirare, o il sapore di quei baci a cui non sai rinunciare.
          Il tempo passa in fretta, ma tu non ti devi preoccupare, perché nella vita è l'amore a mostrare quello che rimane.
          Composto lunedì 19 gennaio 2015
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            Scritto da: Silvia Nelli
            in Diario (Esperienze)
            Non c'è niente di totalmente sbagliato nella vita, nemmeno il dolore, la delusione o gli errori. Ogni sbaglio ci porta a capire che cosa vogliamo o non vogliamo veramente. Ci aiuta a capire che non siamo perfetti nemmeno noi, anche se a volte tentiamo di sembrarlo, e ci aiuta ad essere meno frettolosi. Il dolore non uccide, ma fortifica dice. Io credo che il dolore principalmente ci cambi, ci faccia diventare più forti in apparenza, ma molto più fragili e vulnerabili dentro. Il dolore fa in modo che diventiamo meno stupidi e meno creduloni, ma fa solo in modo che cambi la facciata di noi stessi, dentro in fondo non si cambia, anzi, abbiamo più paura di prima, perché ora cosa sia il dolore lo sappiamo bene. La delusione non è la fine della vita, non è il cessare un cammino, ma solo la "fine" di una sua parte. Una fine che andrà ad aprirne uno nuovo, magari migliore. La vita ferisce, ma se non fosse importante non avremmo quel maledetto istinto di rialzarci sempre e di riprovare. La felicità è qualcosa che spesso rincorriamo tutta la vita, ma poi alla fine del suo percorso ci renderemo conto che ciò che ricorderemo saranno quei momenti di completa serenità, vissuti nella semplicità e vicino alle persone che abbiamo amato. La vera felicità è l'insieme di quei momenti, alternati a qualche caduta e qualche lacrima, perché senza il sereno non si apprezza e non si gode. Per questo oggi mi guardo indietro e penso che tutto ciò che posso aver perso per strada è stato un bene averlo perso esso ha fatto in modo che io voltassi lo sguardo verso altre strade. Penso che le mie lacrime, i miei dolori per quegli amori che non mi hanno capito, apprezzato e corrisposto, siano state giuste, in fondo è grazie a loro se oggi sto vicino a chi davvero mi merita. Penso che tutte quelle delusioni per le prese in giro subite, le offese ricevute, le critiche di basso livello e l'invidia portata dal disprezzo, mi abbiano solo aiutata a capire che c'è una parte di mondo da cui dovrai difenderti sempre e una parte a cui dovrai sempre andare incontro per proteggerlo.
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              in Diario (Esperienze)
              Come un pensiero tormentoso nella tua mente, ti domandi se sei tu a commettere sempre lo stesso errore o siano gli altri, così poco maturi per capirti. Perché l'essere umano possiede l'arte del giudicare? Essa è una delle più ripugnanti e insignificanti arti della terra stessa. L'essere umano è profondamente avido, protegge le sue ricchezze materiali credendo che siano alla base della sua felicità, è invidioso, brama le ricchezze altrui e insicuro giudica gli altri per trarne forza.
              Mi sovvien anche da pensare che questa insicurezza sia solamente cattiveria, ma come mi è stato insegnato, la cattiveria non esiste: una persona cattiva risulta essere solo stupida.
              Composto giovedì 22 gennaio 2015
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                Scritto da: Simone Ghisletti
                in Diario (Esperienze)
                Stamattina, una ragazza mi ha detto che trova ingiusto che al primo impiego lavorativo sia già richiesta esperienza. Le ho risposto che nella vita è importante essere coerenti se ci si permette di giudicare e criticare. Le ho chiesto allora se è stata coerente con se stessa, quando, mi disse che non potevo conoscerla, perché lei non si relaziona con gli sconosciuti. Sono due situazioni analoghe; un cane che si morde la coda.
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                  Scritto da: Megan Zanin
                  in Diario (Esperienze)
                  Solo gli stupidi si limitano a quello che gli occhi vedono, non è la quantità, né tantomeno l'essere scaltri, che fa di te una bella persona, ma è la qualità, il come ti poni difronte alle opportunità che la vita ti offre. È il poter dire ce l'ho fatta da solo, perché l'ho voluto io. Perché questa sono io.
                  Composto mercoledì 22 ottobre 2014
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