Esperienze


Scritto da: Fily Russo
in Diario (Esperienze)
Alla fine ho imparato! Alla fine ho imparato a sopportare i tormenti dell'anima, a sorridere quando avrei voluto solo piangere. Ho imparato ad aspettare anche quando avrei voluto subito cose e risposte che aspettavo. Alla fine ho imparato che tutto arriva, lentamente, ma arriva. Tutto arriva per chi sa aspettare.
Composto giovedì 29 giugno 2017
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    Scritto da: Lucia Quarta
    in Diario (Esperienze)
    In un giorno qualunque, ti rendi conto del troppo silenzio e si sta male. Respira sotto questo cielo perché c'è il sole, l'umore abbellisce la vita regala un sorriso alla faccia di chi ti invidia e così riesci a capire in tempo, che a volte devi dubitare proprio di chi è più vicino, che ti vuole solo vedere sprofondare, mascherate e ben vestite, cosa che quando ci pensi vorresti sprofondare e ti chiedi che credulona sei stata quando ti sei fidata e messa nelle mani di gente sbagliata, gente che pianifica continuamente e sa manovra tanta gente. Ci pensi a volte come fanno ad essere così bravi e gelidi e sanno recitare proprio alla perfezione come in un film, quanto lavoro ci vuole per essere così bravi e perfetti, quando invece c'è gente che sa recitare benissimo per un proprio tornaconto, sa usare l'educazione, la gentilezza esserci ogni momento finché non si arriva allo scopo prefisso, ma poi mi chiedo la sera quando vanno a dormire gli viene il sonno? Ma questa gente ha una coscienza mi chiedo! Com'è strana la vita. C'è chi recita come fosse in una partita.
    Composto mercoledì 28 giugno 2017
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      Scritto da: Nunzio M.
      in Diario (Esperienze)
      Mentre molte persone si perdono nei momenti bui della vita, io colgo gli attimi di luce e ne faccio fonte di ispiazione per raggiungere i miei sogni. Mentre molti si riparano costruendo muri quando la vita soffia contro vento, io costruisco mulini a vento, aspetto con pazienza che la bufera passa e che il vento ritorna a soffiare nella giusta direzione. Io son fatto così; prendo la vita così com'è creando giorno per giorno la vita che sogno senza smettere mai di sognare, perché sono i sogni che creano la vita!
      Composto mercoledì 28 giugno 2017
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        Scritto da: Lina Viglione
        in Diario (Esperienze)
        I ricordi vivono in noi. I ricordi sono come una medaglia che ha sempre due facce. È la memoria che percepisce i ricordi e il passato, come sono gli altri sensi che apprendono il presente. De montaigne affermava che la memoria non ci racconta quel che prediligiamo noi, ma ciò che piace a lei. Ed in parte teneva ragione. Tutti noi abbiamo innalzato un lungo ponte tra i ricordi-il passato ed il presente. Il nostro anagrafe ci serve per il presente, là ci sono le tracce lasciate nella nostra testa degli eventi nei quali siamo stati dei primi attori o testimoni o che ci hanno visto anche arresi. Tuttavia i ricordi hanno un ruolo nell'intelligenza e nell'parità personale: la prima perché acquisisce informazioni ed esperienze dal passato, la seconda serve per conservare il senso del sé. Nei casi di momentaneo vuoto di memeria, la persona non è più la stessa per cui ciò che fa di un singolo uomo la stessa persona per tutta la vita, è quell'archivio di ricordi che si immagazzinano nel tempo. Perduti questi, quell'essere umano cessa di essere se stesso. Ma avere troppa memoria e ricascare sempre in quello scrigno, può essere un elemento negativo ed è questo il rovescio della medaglia. Le conoscenze passate che hanno causato traumi e delusioni, vanno accantonate e chi non è capace spesso deve farsi esaminare da uno psicanalista. La capacità di dimenticare diventa allora necessaria per la nostra essenza soprattutto come processo di guarigione necessaria. Andando per gradi, dovremmo scordarci anche tutte quelle cose che ci hanno fatto soffrire ed abbassare il livello della rimpianto, altrimenti siamo destinati a vivere con un passato che ci logora dentro. Quante volte abbiano usato la solita frase: da domani ricomincio d'accapo? Questo significa tagliare netto col passato e iniziare non solo una nuova vita, ma riprendere a "vivere"
        Composto sabato 1 gennaio 2000
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          Scritto da: F. FIUMARELLA
          in Diario (Esperienze)
          Ormai la potenza del web ha superato qualsiasi altra forma di intrattenimento artistico. Mi capita ogni giorno di vedere una marea di personaggi divenuti mediatici e virali attraverso video senza nessun tipo di cornice culturale. Ormai le cose che fanno notizia sono quei personaggi obbligati a rendersi ridicoli per un briciolo di fama, senza avere la cosapevolezza che saranno usati da quel sistema "macchina da soldi", manovrato da coloro che hanno la furbizia di renderli dei pagliacci popolari. Il "trash" per queste persone è forse l'unico modo per risollevarsi dalla crisi. E poi nel 2013 quando uscì la "grande bellezza" di paolo sorrentino, fu definito un film noioso, la copia di un prodotto felliniano e privo di senso. Questo fino a quando non vinse l'oscar e improvvisamente i "grandi" critici cambiarono opinione. Si sono resi conto che il film era una metafora e denuncia su quello che stava accadendo nel nostro paese. Quasi ogni giorno mi contattano registi con grandi idee e progetti importanti e mi chiedono come mai i produttori in italia non sono interessati ai loro lavori, oppure attori e artisti di livello che non riescono a sfondare pur provandoci con impegno e dedizione da molti anni. Mi chiedono come mai in tv o alla radio nessumo da loro la possibilità di parlare di cose serie. Credo ci sia una risposta semplice... il nostro paese non ha la volontà di valorizzare l'arte e gli artisti. Il nostro paese non vuole dare occasioni alle persone "scomode". Il nostro paese preferisce una breve e proficua novità commerciale.
          Composto sabato 24 giugno 2017
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