È una prova di intelligenza, oltreché di amore, quella di essere femmina con il proprio amato restando donna con tutti gli altri.
Composta giovedì 20 maggio 2021
È una prova di intelligenza, oltreché di amore, quella di essere femmina con il proprio amato restando donna con tutti gli altri.
La tarda età, non più tempo di sogni, ma fonte di ricordi, non più ricerca di futuro, ma desiderio di contemplazione del presente che fugge.
Come insegnava Socrate la conoscenza non va trasmessa al discepolo, ma estratta dalla sua mente, portando alla luce idee e pensieri che già sono nel patrimonio intellettuale di ciascuno di noi. Non per caso Socrate era figlio di una "Levatrice".
È un amore difficile quello di amare il prossimo, perché nella moltitudine che ci circonda il male e il bene sono mescolati al punto tale da essere indistinguibili.
La verità è come il sole, non appartiene a nessuno e scalda tutti. È la menzogna l'ombra oscura che ne minaccia lo splendore, ma sarà la saggezza del Tempo a riportare la luce e a rendere vano il suo maleficio.
Amare è donazione agli altri e dunque rinuncia al possesso di una parte di noi stessi.
Si nasce soli e si muore soli. La compagnia è una gentile concessione di madre natura per aiutarci a sopportare le durezze della vita.
Una delle qualità che dovrebbe possedere un capo è l'autorevolezza, attitudine che senza togliere cordialità ai rapporti garantisce il rispetto dei subordinati.
Che il corpo fosse la prigione dell'anima è quanto pensavano gli antichi filosofi greci (Pitagora, Platone) 24 secoli fa. Se ne deduce che è la soggezione al male dell'uomo la causa di una reclusione che solo la morte del corpo potrà interrompere.
Vero Maestro di vita è colui che è capace di scendere al livello di ignoranza dei suoi discenti per poi salire insieme ai più alti gradi della conoscenza. Come faceva Socrate.