Scritta da: Anna R. Di Lollo
in Frasi & Aforismi (Donna)
Una donna intuitiva, intelligente e colta resta, ancor oggi, una sorta di minaccia per l'intera società.
Composta giovedì 25 febbraio 2016
Una donna intuitiva, intelligente e colta resta, ancor oggi, una sorta di minaccia per l'intera società.
Sarà solo un fortuito caso per l'umanità che togliendo la prima lettera alla parola "Dio" quel che resta è solo io?
Lo stolto moderno è colui che ancora s'illude di poter assaporare, incontrare, condividere con altri, il gusto di qualcosa che valga un "per sempre".
Esiste un filo sottile, sottilissimo, che lega il nostro al cuore di qualcun altro. Sembrerebbe impossibile che un tale legame si suggelli tanto solido nella sua fragilità, eppure, inspiegabilmente, resiste inalterato all'inesorabile trascorrere del tempo.
Urlare esclude l'ascolto, la comprensione, persino l'intelligenza. Meglio tacere che strepitare. L'intero pianeta è predisposto per un'economia di parola: le bocche di tutti sono esattamente la metà delle loro orecchie.
La poesia è in ogni cosa: in un fiore sbocciato che si manifesta al mondo, in una foglia volteggiante caduta da un albero, negli occhi puri di un bambino, nella fedeltà del cane che ci cammina, scodinzolante, al fianco, persino nel dolore che ci coglie alla sprovvista. La poesia è dappertutto, ma così eterea da risultare invisibile ai più: un alito di vento carezzevole a cui non tutti danno adito. Bisogna avere occhi allenati e cuore accogliente, ma soprattutto l'umiltà di chinarsi a raccattarla ovunque sia finita.
Prima di ogni azione, gesto, decisione, esiste la scelta. Si sceglie. Si sceglie ogni giorno di essere luce, di rischiarare ogni varco, far ritrarre ogni buio e irraggiare anche la più oscura delle notti.
Ognuno di noi nella propria vita ha qualcuno da ringraziare, qualcuno senza il quale (o forse con) non avrebbe mai mosso alcun passo.
Con la sola logica la vita sarebbe limitata quanto la tana di un coniglio. La forza dell'immaginazione e il coraggio del sogno, invece, permettono di dilatare quel cunicolo all'infinito.
L'arte che spunta dalle prigioni della vita non è urlo, ma già evasione.