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Scritto da: Alberto Vitolo

Il regno incantato


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...io ero un poco di buono. Ero un ladro e un mentitore. Ero contro il mondo perché credevo che il mondo fosse contro di me. Provavo invidia per il più ricco e rabbia verso coloro i quali potevano permettersi ricchezze incredibili senza problemi.
Poi, un giorno, ho incontrato il vostro re.
In verità fu lui a volermi incontrare.
All'inizio ne fui seccato, provai fastidio per quell'intromissione. Ma poi sentii la sua voce e le sue parole.
Io non so quale sia il nome di quell'uomo, ma penso che neanche voi sappiate come si chiami."
Il viandante si fermò un attimo.
Gli uomini e le donne si guardarono negli occhi l'un l'altro.
È vero!
Il viandante aveva ragione!
Nessuno aveva mai conosciuto il nome del re.
In verità nessuno lo aveva mai chiesto.
"Ora è bene che sappiate un'altra cosa." Continuò il viandante "Lui non ha mai detto di essere un re. Non ha mai detto di avere dei sudditi.
È vero, mi ha parlato molto di questo luogo meraviglioso, di come tutti voi vi rispettate l'un l'altro e di come e perché qui non esista né ricchezza né povertà.
Quando ho parlato con lui ho provato le stesse vostre sensazioni. Ho ... [segue »]
Composto mercoledì 5 giugno 2002

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    Scritto da: Alberto Vitolo
    Dedica:
    Alla mia regina, colei che ho tanto atteso ai piedi dell'arcobaleno e che terrò con me per tutta la vita.

    Commenti

    4
    postato da Sara Galea, il
    Bellissima, veramente da non commentare, vive di se, rilucendo della sua stessa luce.
    3
    postato da , il
    Grazie..avevo bisogno di una mezzoretta così :)))
    Molto carina.
    2
    postato da , il
    è proprio una bella fiaba...la leggero a mio figlio...
    1
    postato da , il
    .....leggerlo qui mi ha fatto un certo effetto. Bravo....

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