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Scritta da: Salvatore Coppola

La mia ombra

Non cercare la mia ombra,
dopo averla ferita e calpestata.
Lascia che essa vaghi senza meta.
che ritrovi la sua pace.
Lascia che il mio pianto
solchi la mia pelle,
sarà la terra arida
ad accoglierle ed asciugarle.
Lascia che il mio spirito
svolazzi verso il cielo
e che diffonda in esso
la morte che ho nel cuore.
Ma lascia che io vada
non trattenermi ancora
non servono parole
se non vivrò il tuo amore.
Composta domenica 9 gennaio 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    I confini del mondo

    Per varcare i confini del mondo
    ho bisogno di starmene solo
    chiuso dentro di me furibondo
    le mie lacrime formano un velo.
    Non riesco a fermare il dolore
    tormentoso e violento nel cuore
    mi disprezzo per essere nato
    come inutile frutto d'Amore.
    A che serve gridare alla gente
    che sto male e non voglio soffrire
    dicon tutti che "questa è la vita"
    voglia il cielo che sia già finita.
    Per varcare i confini del mondo
    ho bisogno due ali d'Argento,
    non ritorno a raccogliere l'ombra
    nella notte, la sagoma scura.
    Falcerò la mia triste esistenza
    come un campo di grano ingiallito;
    Nella vita ho diffuso pensieri
    le poesie come rime preziose.
    Ora chiudo. Il mio tempo è scaduto,
    mi preparo a quel lungo viaggio
    ho trovato due ali d'Argento
    per varcare i confini del mondo!
    Composta martedì 4 gennaio 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Se questo e amore

      Si! Questo e Amore,
      sublimazione di sentimenti
      gioia di vita, adorazione dei sensi
      stima per sé e verso gli altri.
      Ordinamento di grandi passioni
      fecondità spirituale,
      virtù di tempesta celestiale
      assuefazione dell'anima.
      Se l'Amore concepisce la vita
      allora è vero Amore
      infinità di atti, stesure fraseggiate
      racchiuse dentro al "Cuore."
      Si! Questo è Amore.
      Composta giovedì 30 dicembre 2010
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Odio la notte

        Io odio la notte padrona
        del buio che copre il mio cuore
        regina assoluta dei sogni
        vampira dell'anime tristi.
        Nasconde la luce degli occhi
        dipinge di nero i pensieri
        invade le strade deserte
        calpesta la voglia di amare.
        Io odio la notte padrona
        confusa fra luci di stelle
        ne umilia il colore argentato
        sovrana faziosa del tempo passato.
        Paura e sgomento mi assale
        le ore trascorrono lente
        un vortice d'aria gelata
        ricopre il mio corpo sfinito.
        Or giunge l'onore del giorno
        che scaccia la notte padrona
        il calore dei raggi nel cuore
        risveglia la voglia di amare.
        Composta mercoledì 22 dicembre 2010
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          Scritta da: Salvatore Coppola

          Cuore senza luce

          Improvvisi bagliori lontani
          di luce argentata lunare
          si alterna alle nuvole scure
          rapisce la gioia nel cuore.
          Ho voglia di starmene solo
          non voglio pensare più a niente
          son troppo deluso nell'anima
          trafitto lo spirito amante.
          Ho perso fiducia in me stesso
          il sangue non scorre più in vena
          congelano sogni e speranze
          nel cuore che non ho più la luce.
          E fuori di se la ragione
          i pensieri che gridano all'odio
          le stelle son complici attori
          negli occhi il disprezzo alla vita.
          Composta domenica 5 dicembre 2010
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            Scritta da: Salvatore Coppola

            Stupide paure

            Ho voglia di vivere
            di volare, di amare
            e con l'amore crescere,
            conquistare il mondo.
            Ho voglia di sognare
            perché i sogni
            mi raccontino di te,
            di noi, del domani.
            Ed in quei sogni
            troverò il coraggio
            di fuggire dalle mie
            ingiustificabili stupide paure.
            Ho voglia di vivere
            credere nel tuo amore
            nel tuo piccolo cuore
            al tuo sorriso e da esso
            mi lascerò trasportare.
            Composta mercoledì 1 dicembre 2010
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              Scritta da: Salvatore Coppola

              Ho perso

              Bevo l'amore in un calice d'oro
              l'essenza di un cuore trafitto dal tempo
              mi duole il ricordo di un truce pensiero
              l'incanto dissolto dal gelido vento.
              La notte faziosa, confonde la mente
              sconfigge la tregua nell'anima il pianto
              ho perso in amore, ne prendo coscienza,
              tra luci e bagliori del giorno nascente.
              Composta mercoledì 24 novembre 2010
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                Scritta da: Salvatore Coppola

                Gli occhi di un lupo

                Voglio essere
                gli occhi di un lupo
                scrutare nel buio notturno
                uscire dal fitto dei boschi
                in cerca di un pasto predato.
                Con fare regale e imponente
                rifuggire dal gelido vento
                scoprire pianure sterpose
                annusare le tracce su selve.
                Scrollarmi di dosso il veleno
                cosparso nel mondo dall'uomo
                l'ipocrita essere umano
                cattivo, insolente ed altèro.
                Anch'io dispongo di un'anima,
                anch'io ho diritto alla vita.
                la natura creata da Dio
                calpestata dall'essere "infame."
                Uno sguardo rivolto alla luna
                un nodo mi stringe alla gola
                col cuore sconvolto rimpiango
                la libertà, ora buia prigione.
                Composta martedì 23 novembre 2010
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                  Scritta da: Salvatore Coppola

                  Domani un'altro giorno

                  Una bianca colomba
                  svolazza fra tetti spioventi
                  di case e torrioni
                  di antichi manieri.
                  Volteggia nell'aria
                  aggraziata e superba
                  per poi riposarsi
                  a cercare sull'erba.
                  Granelli di terra
                  molliche di pane
                  formiche ed insetti
                  il suo umile pasto.
                  Riprende il suo volo
                  spiegando le ali
                  la bianca colomba
                  messaggera di pace.
                  Dall'alto dei tetti
                  accompagna il tramonto
                  aspettando il domani
                  per lei un altro giorno.
                  Composta lunedì 22 novembre 2010
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