Le migliori poesie inserite da Bernardo Panzeca

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Scritta da: Bernardo Panzeca

Ci vediamo stasera

Non ci vediamo
da anni, è vero.
Ma è anche vero però
che entrambi
ci parliamo la notte.
Tutte quante le notti
siano esse gelide
o calde, noi
non manchiamo mai
il nostro appuntamento
nel nostro solito posto:
la luna.
Nessuno può ascoltarci
se non le stelle
e qualche gabbiano insonne.
Nessuno può comprendere
che un nostro battito di cuore
alla sera, equivale
a un grande bacio di giorno.
Uno di quei baci veri
che si scambiavano
una volta i nonni
e che oggi, ahimè
non esistono più.
Composta lunedì 3 dicembre 2018
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    Scritta da: Bernardo Panzeca

    Il gioco dei grandi

    Mentre quelli
    giocano a nascondino
    c'è chi tra le braccia
    tiene affamato il proprio bambino.
    Mentre quelli
    giocano a Monopoli
    c'è chi fin dalla nascita
    vive nelle baraccopoli.
    Mentre quelli
    giocano alla guerra
    c'è chi si stramazza
    di dolore in terra.
    Mentre i grandi
    giocano a fare i piccoli
    Ci sono piccoli
    Che non diventeranno mai grandi.
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      Scritta da: Bernardo Panzeca

      Sul divano, il silenzio

      Sul tuo divano resta una carezza
      un soffio lieve, un'eco di dolcezza.
      Tra quelle pieghe abita il ricordo,
      che il cuore serba e mai lascia nel bordo

      La casa è silenzio profondo,
      come un pozzo che inghiotte il suo mondo.
      Ogni stanza conserva un respiro,
      ogni angolo il tuo dolce giro.

      Ti cercai nella luce del giorno,
      nel mattino che sorgeva attorno,
      nelle cose che t'erano care,
      in quel pane diviso a cenare.

      Ma non trovo che ombra e dolore,
      un'assenza che spegne il mio cuore.
      Eppure, nel frullo d'un'ala,
      sento l'anima tua ch'esala.

      Forse il cielo t'ha presa per mano,
      ti conduce per il suo piano.
      La Vergine Santa ti guida lassù,
      e nel buio rimani anche tu.

      Non ti vedo, ma a volte t'ascolto,
      tra i ricordi che tengo raccolto.
      E se piango, una voce mi dice:
      "Non temere, la vita è felice."

      Così porto la croce che resta,
      e la speranza diventa la festa:
      quando il giorno verrà di incontrarti,
      nel silenzio potrò riabbracciarti.
      Composta mercoledì 3 settembre 2025
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        Scritta da: Bernardo Panzeca

        Madre

        Nel sogno dolce ancor ti veggio viva,
        col volto chiaro e con lo sguardo rovente,
        che luce dona e l'anima mia ravviva.

        Smarrito io sono questa notte priva,
        ma tu sei fiamma che non teme oscura,
        guida nascosta, ma presente sempre.

        Se morte parve chiuderti la cura,
        più forte io sento il tuo celeste amore,
        che in me s'accende e vince ogni paura.
        Composta mercoledì 3 settembre 2025
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