Poesie inserite da Antonino Gatto

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Scritta da: Antonino Gatto

Il dono della vita

Ciao Maria, benvenuta in questo mondo.
tu sei il frutto di un desiderio, la realizzazione di un sogno.
I tuoi due fratellini non vedono l'ora di abbracciarti
e di donarti la loro culla che hanno tinto di pesco per te.
Molti si chiederanno perché ho deciso di metterti al mondo,
a loro risponderò di guardarti semplicemente negli occhi.
Forse per poterti crescere dovrò rinunciare a molte cose
ma chissà quante emozioni mi sarei perso se non fossi nata tu.
La tua Mamma ha rischiato molto più di me, per metterti alla luce,
ma ha trovato persone buone ed esperte, medici ed infermiere,
che lavorano nel silenzio, e che ogni giorno,
nel silenzio interrotto solo da un vagito, regalano un sorriso.
Presto questo vagito tornerà a riempire di gioia la nostra vita,
e come in un film, presto crescerai e diventerai grande.
Così mentre i colori di queste pagine sfumeranno, col tempo,
si tingeranno d'argento i miei capelli, tu diventerai donna,
ed io un giorno, dovrò regalarti il mio ultimo saluto.
Quel giorno, i nostri occhi brilleranno, solo guardandosi,
ci saranno momenti indimenticabili da ricordare,
ci saranno tutte le emozioni che abbiamo vissuto insieme,
ci saranno le gioie ed i rimpianti, e tu mi ridarai la mano,
proprio come oggi quando per la prima volta hai stretto il mio dito,
Quel giorno come oggi, sarò ancora li con te,
per ricordarti questo messaggio,
affinché tu di fronte ad una scelta,
non avrai mai dubbi nel decidere
che il dono della vita è una cosa meravigliosa!
Composta giovedì 9 settembre 2010
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    Scritta da: Antonino Gatto

    Siamo come formiche contro la guerra

    Siamo come formiche contro la guerra
    nude ed indifese, con i piedi per terra,
    piccole anime in cerca di pace
    a cui è stata tolta persino la voce.

    Del mondo noi siamo la parte inferiore
    attente ogni istante a non commetter l'errore,
    di trovarci a quattr'occhi contro l'ipocrisia,
    dell'uomo che un giorno ci porterà via.

    Felici noi siamo nel nostro tormento
    viviamo di poco, senza chiedere tanto,
    vogliamo soltanto un pezzetto di terra,
    dove giocare, senza pensare alla guerra.

    Crediamo nella pace, amiamo la vita
    non ci spaventa la strada in salita,
    facciamo digiuno per intere settimane,
    ed a stento viviamo con un pezzetto di pane.

    ... e se un giorno i tuoi occhi incontrassero i miei,
    rifletti un istante su quello che hai,
    prima che la tua mente riceva l'invito,
    di uccidere il bene con la forza di un dito.
    Composta sabato 28 agosto 2010
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      Scritta da: Antonino Gatto

      Il seme nel deserto

      Cammini a piedi nudi,
      nel tuo giardino dei desideri,
      ignorando le lacrime che trasudi,
      mentre il vento sfiorandoti, accarezza i tuoi pensieri.
      La tua ragione torna a stillare
      sul seme che mille volte hai posato
      curandolo fino a farlo germogliare,
      e nuovamente, è stato calpestato.
      Così mentre le nuvole, annunciano tempesta,
      ritorni a rinforzare l'ultimo germoglio,
      che non consumerai nella tua pacata mesta,
      ma grazie al tuo sudore, crescerà tuo figlio.
      Composta lunedì 19 luglio 2010
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        Scritta da: Antonino Gatto

        Occhietti grandi

        Occhietti teneri pieni di sorriso,
        aspettando il babbo fuori dalla porta,
        per andargli incontro e baciargli il viso,
        nel vivere la vita ed ogni sua scoperta.

        Occhietti tristi pieni di rimpianto,
        nel vedere il volto dei vostri genitori,
        che quasi indifferenti al vostro sordo pianto,
        vi divideranno con i loro ori.

        Occhi grandi, che profumano di sale,
        pensando che ogni cosa ha un prezzo da pagare,
        non esiste più nessuno che vi può far male,
        mentre al soffio di una brezza, vi accarezza il mare.

        Occhi belli proprio come i tuoi,
        che ora stringi il tuo bambino, e ti domanderai,
        come può il tuo amore dividerti da lui,
        ed allontanarti dagli occhietti suoi?
        Composta venerdì 9 luglio 2010
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          Scritta da: Antonino Gatto

          Stella in germoglio

          Piccola gemma, fiore in germoglio,
          oggi la vita ti regala il buongiorno,
          col nome Lorenzo Mattia Berlusconi,
          le tue vesti son d'oro e propizie di doni.

          Le stelle nel cielo ti sono a favore,
          di successi e di gloria, tu sei il precursore,
          capace d'ingegno, e di animo buono,
          sarai tu l'esempio, dell'essere uomo.

          Legato agli affetti, ma col cuore materno,
          fedele alla donna che ti ha tenuto nel grembo,
          crescerai sulla scia di un padre perfetto,
          ed un nonno famoso nel suo doppiopetto.

          La tua sete di sapere, non avrà eguali,
          e sarai capace in finanze ed affari,
          ma sempre lottando contro gli abusi,
          per difender le genti, da ingiustizie e soprusi.

          Il tuo sorriso la tua arma perfetta,
          la stima e la gloria, un giorno ti aspetta,
          vincente per metodo, esigente in amore,
          dovrai preoccuparti di malanni di cuore.

          Amante dei viaggi, e dell'arte barocca,
          dominerai le platee, con la tua sola bocca,
          ma attento a strafare, con la carriera e il potere,
          perché non c'è niente che vale più dell'amore.

          Vincente sei tu, è scritto nel cielo,
          un uomo di polso col cuore sincero,
          ritorna a brillare il vespero vermiglio,
          fra il cielo e la terra di una stella in germoglio.
          Composta giovedì 10 giugno 2010
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            Scritta da: Antonino Gatto

            Tu que me callas

            Tù que me callas,
            y que te vuelves cuando me cruzas.
            Tù que tienes el mapa de mis pensamientos,
            y la usas como guía cada vez más que ayer.

            Tù que has luchado para siempre estar juntos
            y sabes que esta lejanía no te hace estar bien
            Tu que por orgullo no pedirías nunca perdón
            y esperas que sea yo, quien te haga este regalo

            Ahora me lees, y ya sabes que hablo de Ti
            y un escalofrío te roza, todavía pensando en Mì
            pero no bastarà una simple poesía
            a llevar paz, en esta tu locura
            que nos ha obligado a alejarnos en el camino,
            a pesar de las fotos, sobre nuestra mesita de noche.

            Quizás vendrà el día en que volvamos a estar juntos
            porque de veras esta separación no conviene
            y como cada año vuelve primavera,
            verás que este sueño, se realiza antes o después.
            Se ha hecho honda la noche y debo despedirme,
            pero recuerda que quizás ambos tenemos mucho que aprender.
            Composta martedì 12 gennaio 2010
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