Poesie personali


Scritta da: L. Orlandi
in Poesie (Poesie personali)

Scie

Guardo il cielo
immmenso azzurro,
infinito sguardo di pace.
D'un tratto una croce bianca
sulla mia testa,
l'intreccio di scherzosi aerei
forma un grande bersaglio.
Arrivano, api sul miele,
scie da destra e da sinistra,
creano nuvole che
si sciolgono in lacrime.
Dio Uomo crei a tuo piacere
il tempo uggioso e soleggiato,
venti e tempeste,
lasci cadere sulle nostre teste
polveri e cancri,
bombe silenziose di
una guerra senza voce.
Noi così occupati sulla Terra,
non ci occupiamo del cielo.
Da dove arriverà la prossima Guerra?
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    in Poesie (Poesie personali)

    Progetto protetto

    Abbiamo conquistato città di fantasia
    per poterci sputare sopra in una notte di grandi bevute.
    Abbiamo fatto progettare lunghi muri dai migliori architetti per pisciare a distanza ed al sicuro,
    e pozze d'acqua di lusso
    per specchiarsi meglio
    e vedersi belli anche con le occhiaie,
    e vigne col vino pronto a farsi bere
    direttamente
    come ad una cannella,
    ma poi ci siamo svegliati,
    solo per un attimo,
    abbiamo di nuovo chiuso gli occhi,
    progetto rinviato.
    Composta sabato 23 giugno 2012
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      Scritta da: Nadia Consani
      in Poesie (Poesie personali)

      Ipnosi naturale

      Una pozza d'acqua quieta
      come piccolo lago salato
      abbraccia il sole stamani,
      tra gli scogli appena distanti,
      mentre il mare è agitato
      come puledro selvatico.
      Alghe sinuose
      si lasciano dondolare
      dalla corrente, che arriva silenziosa
      e danzano come ballerine velate
      al cospetto di un granchio,
      ipnosi naturale per chi le guarda.
      Brillio dorato in superficie
      apre orizzonti alla fantasia
      e vedi stelle comete
      che riflettono coriandoli di luce,
      vogliono scaldare l'animo,
      ma cavalchi unicorni bianchi
      su castelli diroccati.
      Galleggia a pelo d'acqua
      una bottiglia morta,
      distoglie la mente,
      non contiene lettera d'amore
      ma del mondo tutta l'ignominia.
      Un piccolo pesce
      solo, indipendente,
      della follia ignaro,
      scodinzola felice
      nel suo grande regno,
      attende,
      forse la corrente porterà fortuna
      o gliela toglierà.
      È ammirato dal vento
      un gabbiano
      elegante nel suo volo libero,
      ipnosi naturale di chi lo guarda,
      come una fotocopia
      si duplica nello specchio d'acqua ferma,
      fiero, sicuro, sognante,
      ma l'immagine riflessa
      si perde poi tra i coriandoli di luce
      delle stelle comete.
      Composta sabato 23 giugno 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Uno sguardo veloce

        Le tue cose sparse in giro,
        come nella stanza di un albergo
        quelle di un viaggiatore che va di fretta
        o come quelle di chi vive di fughe.
        Basta poco
        per vedere che non c'è nulla di me
        nella tua vita,
        mentre io ho pezzi di te
        dentro il mio cuore.
        Anche se la mente si rifiuta di ricordare il tuo nome.
        Composta domenica 24 giugno 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Passi indietro con la mente

          ormai lo faccio spesso,
          cura o malattia che sia.
          Torno su quei luoghi
          dove la mia confusione
          cede,
          si fà da parte,
          mi permette di capire
          se tutto fosse stato vero o no
          allora.
          Se sono accaduti i fatti
          o se ho sognato.
          Se esistono i luoghi dove ho vissuto le mie storie.
          Torno e cerco di ricordare,
          a volte mi fermo un attimo
          appena prima della paura.
          Mi convinco
          che se non ricordo niente
          è perché non voglio ricordare
          non perché non è successo.
          Questo mi dà certezza
          che lì ho vissuto un pezzo del mio passato
          ed anche la certezza che la storia è da scordare.
          Composta domenica 24 giugno 2012
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            Scritta da: Nadia Consani
            in Poesie (Poesie personali)

            Prima che l'ultima alba

            Ogni giorno quando
            l'albore abbaglia la mente
            e ogni notte
            le tenebre coprono rumori
            e fantasmi ballano
            sulla parete di cristallo,
            profumo di richiamo
            e voce muta
            illudono il silenzio.
            Neppure la musica
            fa da cornice all'irreale,
            resta solo il pensiero
            di una presenza vana
            che lascia orme trasparenti
            di mascherata incoerenza.
            Batte il pendolo le ore,
            gocce di tempo inutile.
            Prima che l'ultima alba
            cancelli il sole,
            voglio respirare.
            Composta lunedì 11 giugno 2012
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