Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)

E ditemi

Ditemi che senso ha questa vita fatta di speranza
speranza che vive sospesa nell'aria
in un aria che di dolce non ha
e ditemi che speranza è
questa vita che porta solo attimi
ditemi vi prego!
ditemi perché?
perché devo sorridere quando ho solo
voglia di piangere e gridare al mondo il mio dolore...
ditemi per favore che senso ha
questa vita che sà di speranza ma che
di speranza resta nell'aria!
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    in Poesie (Poesie personali)

    Si ricomincia, ma non abbiamo mai smesso

    Ancora non abbiamo tolto i vecchi
    che già cominciano a volare i nuovi stracci.
    Messo per ora l'ultimo monarca,
    con le orecchie d'asino
    dietro la lavagna
    dalla supplente in calze a rete,
    abbiamo già notizie sui nemici nuovi,
    nemici poi di chi non lo sappiamo,
    fra loro si fan guerra e noi paghiamo.
    Adesso tocca alle presenze occulte
    a chi da dietro il palco ha reso un comico
    un aspirante re del nulla,
    per rompere le regole
    e rompere i coglioni,
    manovrato,
    a sentir gli altri,
    uomo tenuto su dai fili.
    Burattinai,
    forse stregoni
    forse massoni
    certo furboni.
    Ed ecco arrivano gli attacchi
    volgari oppur sensati
    urlati o scritti bene,
    o sparati dal piombo dei giornali.
    E allora dagli addosso
    al sindaco ribelle,
    primo protagonista dell'esperimento,
    etichettato come "granduca popolare",
    un dilettante,
    rispetto a chi è addentro al malaffare.
    E le dispute di tutti,
    su tutti,
    il nome ripudiato,
    i nuovi parvenu della politica
    e l'ironia di chi da troppo tempo
    si sente re,
    non si guarda in giro
    o meglio in basso,
    e non capisce di esser lui a rischiare
    di finire sotto tiro.
    Allora tutti addosso ai nuovi,
    agli invasori,
    a quelli che vogliono cambiare,
    togliere il giocattolo di mano
    a chi da sempre lo ritiene suo.
    È l'antipasto fisso
    del menù del giorno,
    lo sputtanamento.
    È il piatto nazionale,
    il colpire l'altro,
    sempre e comunque.
    Ma di una cosa ci siamo tutti resi conto,
    che il boccone è cosi ghiotto
    che val la pena sputtanare
    e sputtanarsi
    pur di non perdere il diritto
    di stare a quel banchetto a festeggiare,
    mentre la gente intorno,
    non ha più denti
    neppure per litigarsi gli ossi.
    Composta lunedì 25 giugno 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Fino a ieri

      T'ho aspettata sotto la pioggia,
      con l'emozione del primo appuntamento
      e l'amore delle mille altre volte.
      Ti ho aspettata al sole
      col culo sopra una lambretta
      o appoggiato ad un muretto,
      in mezzo a chi aspettava l'autobus,
      alla messa della domenica mattina.
      Insieme a chi manifestava
      perché si aspettava di più dalla vita,
      ed io lì in mezzo
      ma aspettavo te.
      Tu eri il mio di più dalla vita,
      bastavi.
      Composta lunedì 25 giugno 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Vita a due guerra a due

        Perché ci siamo scelti
        se siamo cosi uguali,
        forse
        per rendere ancora più monotona la nostra esistenza?
        Ed a cosa può servire
        avere un eterno si nella nostra vita a due,
        anzi a tre,
        tu,
        io e la noia.
        E se invece fossimo tanto diversi
        a cosa servirebbe discutere di tutto,
        cercare la battaglia,
        renderci ancora più difficile la vita.
        Ed allora perché siamo come siamo
        e ci siamo scelti.
        Noi non lo sappiamo,
        il caso la sa
        la verità.
        Composta lunedì 25 giugno 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Visto... con distacco

          Ed ecco che si baciano,
          lui e lei,
          a metà del primo tempo,
          belli grandi sul telone,
          con la musica più adatta.
          Ed io sto qui a guardare
          seduto in quinta fila,
          secondi posti,
          come nella vita,
          eterno spettatore,
          con i miei gusci in mano,
          con le mie noccioline in bocca.
          Nella sala qualcuno imita gli attori,
          bacia la fidanzata,
          magari sogna l'attrice.
          Io sto qui,
          non sogno niente,
          né l'attrice
          né la storia.
          Io sono gli altri,
          che non baciano le attrici
          ma mordono le noccioline.
          Composta lunedì 25 giugno 2012
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            Scritta da: Rosarita De Martino
            in Poesie (Poesie personali)

            Il telecomando del mio cuore

            Oggi, provo, riprovo
            a sintonizzare la Tv.
            Invano.
            Ma ecco una scritta chiara
            appare: Nessun servizio.
            Delusa, perplessa
            mi fermo
            ed afferro
            il telecomando del mio cuore.
            Svelta, sicura, esperta
            lo sintonizzo sulla stazione
            della fede.
            Breve è l'attesa,
            perché Tu, o Dio,
            capti il mio segnale
            mentre io intono
            inno di silenzio.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Un che di antico

              Un che di antico
              E di tragico,
              di triste e di beffardo
              possiede la mia terra,
              le valli seminate di rovine
              splendide,
              i picchi di montagne
              fitte ancora di selve
              o coronate di tetti.

              Un atavico tormento
              Rode il cuore
              Della mia terra;
              orgoglio millenario
              e mescolanza
              di nobili stirpi remote
              intridono i suoi sassi,
              persino,
              e la polvere dei sentieri
              perduti fra cespugli
              d’erbe odorose.

              Una grazia gentile fiorisce
              Fra i gerani in vaso
              Sui balconi
              E fra le barche in secca
              Sulla riva
              E negli occhi dolenti
              E ruvidi della mia gente.
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                in Poesie (Poesie personali)

                tuttinfila

                Tornano in superficie i visi del passato,
                tutti lì in attesa,
                le rughe,
                le croste,
                gli occhi tristi,
                i denti cariati.
                Ecco il novecento.
                Ecco i partigiani,
                i fascisti,
                i contestatori,
                i terroristi
                i perdenti,
                i qualcosa.
                Si ripete l'errore che porta l'orrore,
                le valigie di cartone sono pronte,
                partono di nuovo i bastimenti,
                fazzoletti di carta salutano,
                tutti hanno saltato due repubbliche,
                siamo al primo novecento,
                ultima possibilità.
                Composta domenica 24 giugno 2012
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                  Scritta da: Stefano Centrone
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Vita, vita mia

                  Vita, vita mia.
                  Quante volte ti ho avuta,
                  quante volte ti ho persa.
                  Quante volte ti ho amata,
                  non solo nei mei sogni.

                  Vita, vita mia.
                  Quante volte tu mi hai sorriso,
                  quante volte io ho pianto per te.
                  Quante volte ti ho cercata,
                  ma di te solamente il tuo profumo.

                  Vita, o vita mia.
                  Quante volte ti ho rivista,
                  quante volte invece mi han detto,
                  che tu eri già morta.
                  Composta domenica 13 maggio 2012
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