Poesie personali


Scritta da: Erika Baini
in Poesie (Poesie personali)
Quanti ciao maledetti
ci siamo pronunciati
quanti ciao e arrivederci
che non avremmo mai voluto dire
per non piangere, per non soffrire.

E ora come dobbiamo fare?
Le parole sono svanite nel nulla
un eco di un pianto in una culla
si dilegua presto per cedere il posto
a una quiete tormentata all'indomani.
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    Scritta da: Erika Baini
    in Poesie (Poesie personali)
    Ti ricordi
    quando pioveva sui vetri
    e la stanza sapeva di umidità
    appena piovuta;

    il cielo soffriva di una primavera
    appena nata e l'aria urlava
    di un odore d'erba appena tagliata;

    non c'è tempo per noi dicevi allo sguardo
    del tramonto: non vivo che in una goccia
    di una lacrima figlia di un'umanità ormai
    estinta da tempo.
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      Scritta da: Erika Baini
      in Poesie (Poesie personali)
      Il tuo ricordo si appanna sulla vetrina
      di un bar di Milano mentre il calore
      del caffè lo deforma e lo condensa;
      la pioggia fuori lo riga e lo congeda
      dai miei occhi attenti sul via vai della gente.
      La realtà mi si presenta per quella che è:
      viva e pulsante al solito cominciare
      della fine dei giorni.
      Composta mercoledì 18 aprile 2012
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        Scritta da: Erika Baini
        in Poesie (Poesie personali)

        A Gabriele d'Annunzio

        Cala la luna
        ed è chiara e tonda
        sonora come le vostre
        laudi, penetrate e bagnate
        dalla pioggia che cade tra
        accordi pianistici in quel
        letto di erba umida di caldo
        umore notturno;

        avida e imperniata di voglia
        dolce di passione come i vostri
        versi d'amore e gli intermezzi
        così lussuriosi ma intramontabili
        di piacere che se fossi stata vostra
        non avrei lasciato tregua al tempo
        ingannatore e fuggitivo, sui rossi
        petali di rose adagiati sul letto.

        Taci, dicevate piano a colei
        che amavate, alla donna che
        aveva forte e nobile nome:
        la bellissima Eleonora.
        E suoni di clavicembali
        scendevano dal cielo toscano
        posandosi sulle vostra ciglia
        socchiuse da note di voluttà.

        Oh voi, poeta, guerriero e amante
        cinta d'ambrosia virginal purpurea
        vi invoco al cospetto del vostro
        teatro mentale dell'erotismo e
        dirigo questi miei versi sull'ara
        dove vi offro il mio piacere, dio
        sublime dell'intenso viver carnale.
        Composta giovedì 2 agosto 2012
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          Scritta da: Erika Baini
          in Poesie (Poesie personali)
          Accarezzerei la tua anima
          tutta la notte, con la mia voce
          con le mie labbra
          col mio essere donna;
          abbandono l'ansia metafisica
          che mi fa disperare
          perché ora piango
          e tu non puoi vedermi
          perché tu piangi
          e io non posso consolarti;
          tu hai messo alle mie lacrime
          due ali invisibili
          e io ti vestirò di stelle
          fino a dove il nostro piacere
          si placherà.
          Composta lunedì 23 luglio 2012
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            Scritta da: Erika Baini
            in Poesie (Poesie personali)
            In certi uomini
            c'è una risorsa tangibile
            uno stato d'animo caotico
            che io vorrei plasmare;
            un tramonto di passioni
            sull'orizzonte di un corpo
            per chissà quale destinazione
            possibile fuga verso l'ignoto
            per la carezza della sua mano
            e l'umidità di due labbra estive.
            Composta sabato 21 luglio 2012
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              Scritta da: Erika Baini
              in Poesie (Poesie personali)
              Tu mi parli in versi
              io ti rispondo in note,
              dieci tocchi al solstizio
              d'estate e suonano le
              campane della calda
              stagione.
              Ma ora si deve partire,
              è il momento del tramonto
              dorato e roseo là dove prende
              a sorridere una ridente fila
              di cabine.
              La strada mi tormenta
              ma ancor di più mi conforta
              dal momento che mi riporta
              dove io non provo più ansia.
              Composta venerdì 27 luglio 2012
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