Poesie personali


Scritta da: Franco Mastroianni
in Poesie (Poesie personali)
Tra di noi c'era sempre chi stava più su di un gradino
Quello che non aveva timori
Nel parlare di Donne raccontare avventure
Sfoderare parole come brillar di sciabole
E noi lì solo poco più piccoli a cibarci di quelle favole

Poi parole per noi messe lì quelle che non riuscivi a capire
Quelle che ti gettavano addosso la curiosità
E la mente partiva nell'immaginare

Tra di noi c'era sempre e c'è ancora
Quello che non aveva timori

È rimasto da solo per strada ad immaginare i possibili amori.
Composta mercoledì 6 marzo 2013
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie personali)

    7 per me

    Questa è una legge:
    dove non c'è autocritica
    non c'è progresso.

    Lavora Uomo!
    Dio, nella Perfezione,
    è là che attende!

    Uno tra mille
    viventi visionari
    sogna e ci azzecca!

    Succede a tutti:
    fidarsi d'incapaci
    è andarsi contro.

    L'ingratitudine,
    mal corrosivo antico,
    le stirpi uccide.

    non c'è più un "Giusto".
    Il mondo va in rovina:
    Dio ci condanna!

    Finirà quando
    sarà privo di musica
    il Firmamento.
    Composta martedì 5 marzo 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Ciro Orsi
      in Poesie (Poesie personali)

      La signorina Gelsomina

      Ci parlava di suo nipote, giovane,
      bravo, forte, bello, amato,
      malato purtroppo di male "ai nervi"
      costretto alle cure del manicomio
      ma senza speranza di ritorno
      agli affetti familiari:
      aveva una spina nel cuore,
      la corona del rosario
      sempre tra le mani e
      una fede incrollabile
      nella divina provvidenza.
      Ogni giovedì passava per casa
      dopo la visita al nipote
      per abbracciare le amiche
      dell'infanzia lontana.
      La signorina Gelsomina
      era coetanea delle zie,
      due sorelle maggiori di mia madre,
      conviventi con la nostra numerosa
      famiglia di padre, madre e sei figli.
      Per noi tutti era di famiglia
      facevamo a gara nel coccolarla
      e perché restasse sino a sera
      per cenare tutti insieme
      e nell'attesa le chiacchiere intorno al fuoco
      delle amiche ritrovate
      a parlare dei loro tempi lontani
      la scuola di ricamo dalle suore
      qualche storia d'amore mai nato
      le paure della guerra
      e il dolore per quel ragazzo
      senza speranza di guarire
      e per noi ragazzi i compiti di scuola.
      La signorina Gelsomina
      ci amava come nipoti veri
      e noi l'abbiamo amata come una zia.
      Nascondevo la sua borsetta
      nera di filo ritorto
      perché restasse ancora
      un po' con noi dopo la cena,
      sul tardi le ridavo la borsetta
      lei rendeva grazie
      al Signore per la bella compagnia
      e con mia madre
      l'accompagnavamo a casa sua
      tenendola sottobraccio
      perché col buio ci vedeva poco
      e le gambe non erano più ferme.
      Composta martedì 5 marzo 2013
      Vota la poesia: Commenta
        in Poesie (Poesie personali)

        Ieri sera, stasera

        Da una certa ora in poi
        c'è posto solamente per me,
        per me com'ero,
        com'ero ieri.
        Stesse parole
        stesso viso,
        stessi ricordi
        e cuore sempre impantanato.
        Da una certa ora in poi
        abbasso gli occhi
        come cala il sole,
        come cala il sipario,
        e si fa il buio dentro
        mentre è già buio fuori,
        e luna
        e stelle nere come il cielo
        come immagino l'anima,
        se ci fosse.
        Preme una lacrima per uscire fuori,
        la trattengo,
        non voglio che si sappia
        che è già scaduto il tempo dell'esser io
        com'ero ieri.
        Indosso la maschera,
        buongiorno a me.
        Composta martedì 5 marzo 2013
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Fine nottata

          Sui tavoli blu del locale,
          alla chiusura
          sono rimaste tracce di polvere bianca.

          Sull'asfalto grigio
          qualche chilometro più avanti
          sono rimaste le tracce di una lunga frenata,
          sono tracce nere.

          Sui sedili azzurri dell'auto
          ci sono tracce rosse,
          è sangue.

          In strada
          lenzuoli bianchi
          coprono corpi con tatuaggi rossi
          e un pezzo di asfalto con i tatuaggi neri.

          Il blu dei tavoli
          ha dato lavoro al bianco dei lenzuoli.

          Cattiva sorte
          arcobaleno di morte.
          Composta martedì 5 marzo 2013
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Rossella Porro
            in Poesie (Poesie personali)

            Lo so

            Lo so
            lo so
            tu che mi sorridi
            e taci,
            aspetti
            e i tuoi occhi
            m'aprono l'anima
            come un taglio
            che da parte a parte
            schiude l'ombre
            e apre sentieri nelle
            viscere nascoste.
            Lo so
            lo so
            non è più il tempo
            delle ferite d'ardere
            e ad altro tempo
            volgere lo sguardo
            e le mani e il cuore
            si deve,
            ma il segno come
            marchio a fuoco
            sulla pelle brucia.
            Lo so
            lo so
            alzare la testa
            trascinare i passi
            e andare si deve,
            tu che mi guardi e sospiri
            e il dolce tuo tepore
            m'avvolge il cuore
            e i pensieri e
            lo sai che io
            lo so
            che il domani
            m'aspetta
            e il caparbio piede non è più fermo
            alla tua ombra
            ma compagno per il lungo viaggio.
            Composta martedì 5 marzo 2013
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Raffaele Caponetto
              in Poesie (Poesie personali)

              Rimorsi

              Molti lustri son trascorsi
              ed affiorano i rimorsi
              in Sicilia sono stato
              per tre mesi fidanzato
              fidanzato ufficiale
              con il rito tradizionale
              promettevo fedeltà
              una vera empietà
              altra donna mi attendeva
              con il grembo che cresceva
              una brutta situazione
              ed in cerca di soluzione
              con viltà e fellonia
              son sparito, andato via
              ricordando la vicenda
              è dovere fare ammenda.
              Composta martedì 5 marzo 2013
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Fragolosa67
                in Poesie (Poesie personali)

                Ti cerco

                Steli secchi tra mozziconi
                di brevi attimi vissuti
                dietro i vetri dell 'esistenza
                tra cieli azzurri e sorrisi assolati.

                Ho tra le mani i petali degli attimi più belli
                ormai disfatti,
                spezzati all'ombra dei miei ricordi.

                Rattoppo pezzi di me odiandomi
                per non odiare e raggiungerti
                nell'infinito spazio dell'ignoto.
                Non so più se ci sei.

                Ti cerco in un luminoso firmamento che
                confondo con il tuo sguardo,
                solo ora sorrido.
                Composta mercoledì 6 febbraio 2013
                Vota la poesia: Commenta
                  Scritta da: Fragolosa67
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Il tempo

                  Sfugge il tempo fra lenti rintocchi
                  lo cattura uno specchio tiranno,
                  scivola infido fra piccole rughe
                  e corre deciso nelle fosse del viso.

                  Li odo ancora distinti,
                  è il cuore che batte il tempo
                  delle occasioni perdute,
                  degli attimi più belli,
                  dei ricordi oscurati
                  mentre il presente prepotente
                  scorre e si confonde fra rivoli
                  di un fiume in piena.
                  Composta giovedì 28 febbraio 2013
                  Vota la poesia: Commenta