Poesie d'Autore


in Poesie (Poesie d'Autore)

Doccia lunare

Come una doccia
su un fiore che sboccia,
m'intriga la luna
che chiarore confonde
tra i rami e le fronde.
Doccia lunare,
sul mio non amare
il continuo sbagliare,
il voler ricercare
la notte nel giorno
e varcare quel punto
del non ritorno.
Volere sperare
in un tuo ritornare,
di note e fragranze,
di mele cotogne,
di mandorle amare
e fra rimembranze
una lacrima appare.
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    L'Orto degli ulivi

    Si sta come assorti
    a volte negli orti,
    in balìa di un destino,
    se non proprio divino,
    non voluto, accettato,
    talvolta sbagliato.
    Si sta poi a guardare
    la luce sul mare
    e là come avvinti
    da sguardi dipinti,
    si sogna, si vola
    oltre il dolore
    con il chiarore
    ancor di quel sole
    che trafigge la vita.
    Non lo fa per ferire,
    ma per farti gioire
    dei pensieri che vivi,
    in quell'orto
    tra gli ulivi.
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      Luce d'amore

      Chiara e suadente
      atmosfera lucente,
      così intraprendente
      da varcare la soglia
      del viver corrente.
      Penetri il buio,
      squarci il pensiero,
      apri il bisogno
      di conoscere il vero.
      Chiara sorgente
      di luce impaziente,
      apparsa dal niente,
      sei velata risposta
      di speranza risorta.
      Ci apri la porta
      e ci investi d'amore.
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        Papaveri & pensieri

        Papaveri rossi
        tra i giallo
        dei fossi.
        Mesi d'attesa
        ed ora sorpresa:
        più elio nel sole,
        più luce e calore,
        profumi d'amore
        in nuvole sole.
        Soffici e chiare
        non fan che volare
        e liete annunciare
        i colori del mare,
        poi, sottolineare
        del fiume i riflessi
        o del lago gli amplessi.
        Tutto riluce
        e il cuor mi conduce
        in un sogno di ieri
        tra papaveri e pensieri.
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          Sentieri di lucciole

          Di lucciole sentieri,
          per vedere com'era ieri,
          quando tu, amor non c'eri.
          Scritti sul destino
          e non sopra il taccuino,
          incontri inaspettati,
          dal tempo consumati.
          Talvolta è ritrovato,
          ciò ch'era cancellato
          e qualora superato,
          ora sai dov'hai sbagliato.
          Di lucciole sentieri,
          lì ritrovo i miei pensieri.
          Era cieco questo ieri,
          quando tu,
          amor non c'eri.
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            Giugno lucciolaio

            Giugno lucciolaio,
            non sol festa sul granaio,
            ma del tempo mutazione
            di una vita in trasformazione.
            Compleanno tra le spighe,
            e lo scopri tra le righe
            il dorato
            c'ha donato
            la natura al mio passato.
            Tra le lucciole brillanti,
            questi anni paion tanti,
            nel pensar che la partita
            per metà è già dipartita.
            Soltanto un fiordaliso,
            fa sorridere il mio viso,
            con l'azzurro lo dipinge
            quel futuro che s'accinge
            a posarsi sul brumaio,
            del mio giugno lucciolaio.
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              Mezzanotte

              Ci riflettiamo
              negli occhi
              di chi amiamo
              e scopriamo
              noi stessi.
              C'innamoriamo
              dell'idea
              che l'amato ha
              di noi assorti
              e c'illudiamo
              d'esser d'amor travolti.
              È quel "noi riflesso"
              che molto spesso
              ci fa sognare
              e se poi scompare
              l'idea negli occhi,
              restan soltanto
              sordi rintocchi
              di mezzanotte.
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