Poesie di Valerio Varaldo

Guardia Giurata, nato sabato 7 dicembre 1974 a Acqui Terme (AL) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Valerio Varaldo

Ovunque tu...

Parli e vaghi
tra le rovine della tua mente.
Camminando sul sentiero dell'anima
ti chiedi cosa sia successo.
In un attimo
dentro un lampo rabbioso
è finito un sogno.
Non riesci a dannarti.
Vorresti capire.
Ma non puoi parlare
non avrai risposte.
Colpi diffusi e laceranti
su questo cuore stanco
che ti portava
in ogni suo battito.
Vaghi senza un fine
con il vento dietro a te
che ti deride.
Mascheri un sorriso
ma il vuoto è colmo.
L'amore guardò il tempo
rise
perché non ne aveva bisogno.
Il tempo moriva ma l'amore restava.
Ci siamo lasciati nel modo peggiore
dicendoci niente
ma pensando ogni malignità.
Non ci vedremo più.
Non ci sentiremo più.
Ma nei posti dove siamo stati
ci siamo ancora io e te
che ci sorridiamo.
Valerio Varaldo
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    Scritta da: Valerio Varaldo

    Forse un giorno

    Indelebile nella mia mente
    legato al mio cuore
    ricordo ancora quell'attimo
    in cui i miei pensieri
    chiedevano prepotentemente
    di te.
    Mille disegni si formavano
    dentro di me.
    Mille paure contrastavano
    il mio cuore.
    Mille sogni accarezzavano
    le mie paure.
    Forse un giorno
    capirai le mie parole
    intreccerai i miei pensieri
    li legherai a te.
    O forse no.
    Darai al passato
    l'ennesimo garbo
    di un sogno infranto.
    Forse un giorno
    mi cercherai
    come non hai fatto mai.
    Forse un giorno
    scapperai dalle tue paure
    dai tuoi ricordi
    che flebili si fanno guerra
    nella tua mente.
    Forse un giorno
    mi abbraccerai
    e chiuderai la mia bocca
    con un dolce bacio.
    Forse un giorno
    sarai mia
    perché lo vorrai.
    Forse un giorno
    sarò ancora lì
    ad aspettare quel sorriso
    quegli occhi
    e quella voce
    che stringono
    e avvolgono il mio cuore.
    Forse un giorno
    perderò quel cuore.
    Valerio Varaldo
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      Scritta da: Valerio Varaldo

      Un Leone mai nato

      Ciao...
      Perché mi guardi così?
      Con quel volto spento.
      Senza sorriso.
      Con quegli occhi azzurri che brillano
      ma perdono vita.
      Sai chi sono?
      Si papà...
      Figlio mio...
      Frutto di un amore incerto
      poco elaborato.
      Troppo complicato.
      Un amore incoerente
      capriccioso ed egoista
      che gira vorticosamente
      su memorie passate.
      Forse un giorno mi perdonerai...
      Ma io non mi perdono... Mai
      Papà... Ma la mamma?... Perché?...
      Non lo so... È successo
      Ha deciso...
      tutto troppo in fretta.
      Non darle colpe
      incolpa me
      Sei anche parte di lei...
      Sei la parte migliore
      migliore di tutti
      Sarai sempre il filo sottile
      che unisce e lega
      i nostri cuori per sempre
      Papà... ti voglio bene...
      Anch'io da morire...
      Non avrò mai un regalo di Natale?...
      No...
      Figlio mio... saresti stato tu
      il regalo più bello...
      Papà vorrei la vita...
      Ce l'hai... La mia è venuta via con te...
      Papà ora devo andare
      il mio tempo è finito...
      Vieni qui... scaldati un attimo...
      Tra i battiti del mio cuore
      dove rimarrai per sempre...
      Buon Natale figlio mio.
      Valerio Varaldo
      Composta mercoledì 25 dicembre 2019
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        Scritta da: Valerio Varaldo

        A Fede

        Ammirando il cielo
        scorgo i tuoi occhi cupi
        che lucenti dall'anima
        si spengono nel cuore.
        Contemplo il tuo viso
        in cerca di plaudo
        per sciogliere le labbra
        che umide circondano
        un tiepido sorriso.
        Cammini stanca
        giocando con i capelli
        accarezzati
        da una brezza di rugiada.
        Solo il tempo non tradisce
        ma inesorabile avanza.
        Siedi
        rifocilla le membra.
        Già pronta ad avanzare
        fuggi via
        e abbandoni nell'aria
        un effluvio di livore.
        Valerio Varaldo
        Composta martedì 1 gennaio 2019
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          Scritta da: Valerio Varaldo

          Federica

          E cadi sofferta
          dai tumulti del cuore
          ferita ti rialzi
          insicura dei passi
          che portano dolore.
          Esile e tremante
          avanzi in questa selva
          senza frutti.
          La nebbia dirada il crepuscolo
          formando disegni celesti
          trasformando arbusti
          in un sentiero di selci.
          Avanza sicura
          non voltarti
          la tua figura
          illumina le stelle
          creando aurore
          che si infrangono sul mare.
          Sarò lì a tenderti la mano
          dallo scoglio più alto
          a sciogliere quella lacrima
          che profuma di fiori da campo
          a trasformare quella smorfia
          in un dolce sorriso.
          Valerio Varaldo
          Composta martedì 1 gennaio 2019
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            Scritta da: Valerio Varaldo

            Adesso

            Adesso, etereo mondo
            ascolta la preghiera
            di un divino guerriero
            le cui spoglie mortali
            solcano cieli e pensieri.
            Lacrime salate
            bagnate d'egoismo
            nascon dal tuo cuore.
            Il sangue abbonda
            in questa vita breve.
            Vorrei donarti quella luce
            a cui pochi sono dati di vedere.
            Vorrei trasformar
            quell'aria così cupa
            in una splendida fiaba.
            Laddove dal nulla
            tutto ha inizio
            su quella linea d'orizzonte
            bagnata dal mare.
            Occhi si perdono
            in una marea
            dando luce e desiderio
            ad un immortale amore.
            Valerio Varaldo
            Composta mercoledì 3 dicembre 2014
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              Scritta da: Valerio Varaldo

              Amore

              Terra di fuoco e di pensieri.
              Terra che affonda nel tuo sangue per purificare il tuo spirito.
              Li mi troverai in quel eremo stretto alla selva
              per riposare le mie membra.
              Luce trasparirà dai miei occhi alla tua vista
              in piedi sull'ultimo scoglio
              ammiro l'onda che si infrangerà su di me.
              Valerio Varaldo
              Composta mercoledì 3 dicembre 2014
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