Poesie di Roberto Di Nardo

Nato sabato 2 agosto 1969 a Sciaffusa (Svizzera)
Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: Roberto Di Nardo

Tre quarti di tempo

E poi dirai che hai paura di me,
ogni momento ti chiedi perché,
passa il tempo della vita,
puoi vederlo sulla pelle.

Tempo, più tempo, più tempo,
ho bisogno di tempo per trovare
il tempo di vivere.

Piccoli passi devo misurare, per ogni istante in cui devo sentire che
Scorre vita, dentro me, ogni momento che c'è.
Frammenti inutili devo raccogliere, pensieri fragili devo nascondere e,
conservare, dentro me, per tutto il tempo che

passerà, non si ricorderà, se importanza non ha
l'esistenza che è in me, forse,
mi ignorerà.

Ruba al tempo(ruba al tempo), un secondo(un momento),
un istante(in eterno), per l'eterno.

Non si può ingannare il tempo, il tempo va a tempo,
puoi invertire il tuo contesto con cambi di tempo,
ma in ogni secondo, per ogni frammento ti ritroverai a tempo.

Ruba al tempo(resta dentro), un secondo(sei compreso),
un istante(nel tuo tempo), per l'eterno.
Roberto Di Nardo
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    Scritta da: Roberto Di Nardo

    Morfeo

    Non ricordo il mio passato, l'ho confuso con i sogni,
    quel che faccio, o che ho già fatto, non so neanche se l'ho fatto,
    quel che dico, quel che penso, può sembrare senza senso,
    buio, vuoto intorno a me, non riesco a non vedere

    il dolore dentro, straordinaria sensazione,
    brucio dall'interno, sto godendo del mio male,
    soffocare voglio ogni libera emozione,
    prima d'impazzire, devo solo ricordare.

    Difficoltà di rimettere in ordine ogni pensiero, ogni mia distrazione,
    se guardo intorno per trovare un ricordo non...

    riesco a riconoscere ogni mia depravazione,
    il piacere di nascondersi dentro ogni mia delusione,
    massacrare voglio quel barlume di ragione,
    nasce ancora dal silenzio

    il dolore dentro, straordinaria sensazione,
    brucio nel profondo, la mia vita muore.

    Il tormento della ragione, la follia è la soluzione,
    esistenza condizionata dal passato dimenticato.

    Non capisco i miei pensieri, li confondo coi colori,
    rosso come il cielo ma il mio mondo è solo nero,
    ho giocato la mia vita per un solo desiderio,
    datemi tempo, datemi tempo,
    voglio capire, voglio sentire

    il dolore dentro, straordinaria sensazione,
    brucio dall'interno, non mi posso più fermare,
    continuare voglio a distruggermi la vita,
    prima di morire, devo solo ricordare.

    Il tormento per la ragione, la follia è l'assoluzione,
    esistenza condizionata dal passato dimenticato.
    Razionale confusione, la discesa nell'illusione,
    devo solo ricordare, ricordare...
    Roberto Di Nardo
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      Scritta da: Roberto Di Nardo

      Se così posso

      Nessuna volontà di insegnarvi niente, scusate, non ho quest'intenzione.
      Chi mai potrei essere per saperne di più, chi ha mai nominato la mia vita, esempio?
      O i miei pensieri possono avere la presunzione di spiegare la verità?

      Non vogliono essere parole incise a fuoco eterno, le mie,
      ne le mie stupide poesie hanno l'ardire di chiamare sentimenti attorno, e dentro,
      io faccio ciò che posso, io vivo ogni momento dedicato al dubbio.

      E non ho Dio da ricercare, e non ho dei da far vedere,
      io non dirò pensiero modellato al giusto, se del mio sangue non ne scorre,
      non nascondo margini, perché in assenza, di me, niente esiste,

      niente modelli e scuole, a escludere ancora prima di capire,
      maestro vedo chiunque sia capace, ad essere se stesso e non a dire.
      E ad ogni sbaglio, io mi riconosco, uomo, se così posso.
      Roberto Di Nardo
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        Scritta da: Roberto Di Nardo

        Spiega le tue ali come non hai fatto mai

        Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
        incendia il cielo e brucia le sue stelle, che a brillare poi non finiranno,
        mai.
        E vola via,
        guarda la tua ombra,
        che per altri è quanto di più bello possa esistere,
        perché non riescono a vedere quel che vive dentro te.
        Non fermarti ancora,
        mostra fino a dove può arrivare il cuore, dove non arriva neanche Dio,
        dove c'è già il mio,
        che ha raggiunto i propri sogni e li ha lasciati via,
        per seguire te,
        e ha scoperto che ogni giorno è un sogno della vita mia.

        Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
        quando è tempo di cadere dentro la propria canzone, per rinascere,
        ancora.
        E vola via,
        tra essenze di profumi
        che respirano di te, trasformando anche la polvere,
        in frammenti di cristalli d'anima, pioggia di angeli,
        canterai la tua canzone,
        che di musica ha inventato quel che di più bello non hanno cantato mai,
        io che canto insieme a te,
        e con te sarò anche quando cadrai giù,
        a donarti quel destino che hai inventato per me,
        vivo dentro te,
        e nel fuoco mi consumerai,
        il nostro canto sarà le uniche parole che la morte piangerà.

        Spiega le tue ali come non hai fatto mai,
        dalle lacrime che fai cadere a terra, ogni volta
        rinascerai,
        più bella che mai.
        Roberto Di Nardo
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          Scritta da: Roberto Di Nardo

          Ed io sono così

          Ed io sono così,
          come quel senso di risveglio perso appena aperti gli occhi,
          come quel soffio di respiro dato senza prender fiato,
          io resto a esistere per chi vuole vedere,
          io non trasmetto tracce che sul niente a ricordare.
          Che sia vostro il vivere d'amore vero,
          che a me che non capisco, non c'è posto ad arrivare,
          io che non so che sia il battito più forte in petto,
          io che di sguardo acceso non conosco nei riflessi,
          io che non so guardare,
          ma scrivere parole e sogni, per poterne traspirare,
          io che non vedo dentro a motivare,
          ma a illudere me stesso per volare.
          E voi,
          voi che più di me guardate in faccia,
          avrete sempre da mostrare quel che Dio vi ha regalato,
          e inconcepibile rimane tutto quel che vi è diverso,
          forse che vi disturbi quanto dico?
          Forse che vi prospetti un dubbio mai pensato?
          Io vi consiglio almeno questa volta,
          ridete verso di me, che vita non ho mai imparato.
          E la ragione è vostra, non c'è che dire,
          se a quanto mi esce dentro,
          angeli non danno nome, e gli angeli si sa,
          sono genere d'amore.
          Roberto Di Nardo
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