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Scritta da: Roberta Canu

Il sole della laguna

Il sole della notte
Ha la laguna nel cuore.
Spiriti allegri si muovono
Come a festa con le teste rivolte
Alle nuvole.
Le correnti crescono,
L'aria è ricca di iodio
Cosicché il mare possa
Naufragare meglio.
Il sole della laguna
È concettuale, simile
Ad un segreto che
Si spiaggia e riceve cure
Dalle meduse allegre.
Il sole della laguna è un osservatore colto
E prega in silenzio.
Roberta Canu
Composta mercoledì 15 maggio 2019
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    Scritta da: Roberta Canu

    Infanzia

    Ed ora ricordo,
    di lunghi sguardi aldilà
    della siepe fiorita,
    dove portava
    quella polverosa strada?
    Da fanciulli si sorride
    con le lacrime solcanti
    i nostri rosei visi,
    seppur i lividi
    adornano vittoriosi
    i nostri tenui gambi.
    Rimpiango,
    varcando la siepe
    dell'odore dei prati,
    salutando mestamente
    da una nave in partenza.
    Io ti lascio qui,
    mia dolce infanzia.
    Roberta Canu
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      Scritta da: DarkPassionPlay*

      Prima notte

      Ed ora risiedo stremata accanto a te
      per cogliere il muto cantico del piacere
      che dai tuoi occhi filtra come fosse
      un lungo sospiro, un dolce ringraziamento,
      mentre il mattino varcava i lontani orizzonti.
      T'osservo come una fiera cacciatrice ammira
      la sua deliziosa preda: le braccia stanche,
      un velo di voluttà, tutto ornava la tua bellezza.
      Troppo breve mi è parsa questa notte,
      durata tanto quanto la scia di un astro cadente!
      Se potessi ritornare al preludio dell'ardente volo,
      al crepuscolo dove innocenza e malizia sbiadiscono
      divenendo così un colore ed un'essenza sola!
      Mi guardavi e timidamente imploravi d'abbracciare
      il tuo corpo tremante vestito di una docile brezza,
      così io feci e tra le mie braccia t'avvolsi d'amore.
      Battezzai le tue labbra con un bacio dal tocco leggero
      come quello delle farfalle che carezzano i grandi laghi,
      attesi un po' e mi rispondesti con la stessa tenerezza.
      Sicché i baci si fecero più frequenti e appassionati,
      te eri bramosa di me ed io lo ero ardentemente di te,
      come se fossimo arse da una sete continua e feroce.
      Roberta Canu
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        Scritta da: DarkPassionPlay*

        Al mare

        Il sole ti fece un torto, amore mio,
        quando un po' troppo giocoso
        si mise con i suoi raggi dorati
        a baciare il tuo corpo così candido.

        E lì, sulla riva, atteggiandoti da ninfa
        solevi lasciarti andare in quell'abbraccio
        quasi gelido delle frizzanti onde marine
        che così bramoso pareva a me gelosa.

        Se ogni goccia di questo immenso mare
        fosse destinata a diventare un tuo bacio,
        quale cascata di delizioso e denso miele
        travolgerà le mie labbra che ti desiderano!
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          Scritta da: DarkPassionPlay*

          Mi hai fatto morir

          Mi hai fatto morir d'amore quando
          con i tuoi occhi e il lor bel lume
          mi scagliasti una saetta al cuore
          trovandolo sorpreso e senz'arme
          nel dì ove l'estate andava sbiadendo.
          Spero di trovar perdono in chi d'amor
          s'intende, per non aver opposto resistenza
          ma anche se ragion ragiona e pone freno,
          tant'è che rido e piango, e ardo e ghiaccio,
          procura solo vane sofferenze e crucci
          senza che a disii e sospiri possa metter pace.
          Roberta Canu
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            Scritta da: DarkPassionPlay*

            Nasconditi nel vento

            Nasconditi dietro il vento
            e vien a trovarmi quando
            il sole ci nega il suo volto
            per non poterci osservare.

            Sfiorami tanto dolcemente
            e confonditi fra i miei sospiri,
            sussurrami ora la tua essenza
            e rinfrescami con il tuo fiato.

            Infiltrati fra le mie lenzuola
            e vieni a posarti sul mio seno,
            scivola lentamente su di esso
            e stai li finché il sol non si risveglia.
            Roberta Canu
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              Scritta da: DarkPassionPlay*

              Ulisse

              Come compatisco Ulisse, sulla spiaggia
              dagli infiniti granelli dorati d'Ogigia,
              quando in religioso silenzio sospirava
              alla vista del sole che fuggiva dietro
              l'estrema linea della terra conosciuta!
              Come avrebbe voluto seguirlo lui,
              appeso per un dei suoi mille raggi,
              lasciandosi andare sopra i cieli d'Itaca
              stringere a sé Penelope sempre fedele!
              Solinga e silente me ne sto sulla scogliera
              tra le macerie di questa città ormai morta,
              anch'io come lui guardo l'orizzonte ed attendo
              che pur per me arrivi finalmente Hermes,
              l'alato messaggero, degli dei servitore,
              per poter raggiungere la donna mia
              che ancora toccar non ho potuto.
              Roberta Canu
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                Scritta da: DarkPassionPlay*
                Gli affanni spesso ammutoliscono il poeta,
                che mesto getta via la sua penna,
                straccia con forza i fogli dal suo taccuino
                e con la testa fra le mani, chino se ne sta
                solo e in disparte mentre la folla scorre
                cieca e indifferente, calpestando la sua ombra.
                Così rivolge lo sguardo al cielo, immaginando
                che le nuvole faccian leggere da porta ritratto
                all'immagine della sua amata, l'unica che
                può guarir le sue ferite con un sorriso
                cercando di lenire la sua sofferenza.
                L'ammira, sospira e rapido s'asciuga
                le lacrime, tanto da permettere che
                un vago riso riappaia sul viso prima
                solcato dal pianto.
                Rincuorato raccoglie la sua penna e
                sull'unico foglio ancora intatto
                ritorna a scriver i suoi lamenti d'amore.
                Roberta Canu
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