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Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Libellule d'amore

Sostanza,
all'anima
sono i ricordi
che all'imbrunire
planano come
libellule sul manto
ferito del mio cuore!
Il loro battito
lenisce gli squarci
dell'angoscia
oramai
inquilina
indisciplinata
della mia solitudine!
Deboli sprazzi di luce
illuminano
il mio passato
quasi dimenticato!
Sei tu amore
la fulgida stella
lume e chiarore
alle mie inquietudini
io non poserò i miei occhi
su nessuna
a spegnerli
per sempre
non sarà la morte,
tu li hai già serrati
casti e morenti
con la tua assenza!
Claudio Visconti De Padua
Composta lunedì 24 giugno 2013
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    È giunta la notte,
    col profumo di pioggia,
    la nebbia di sera
    si camuffa col buio,
    è giugno ma il freddo
    è come l'inverno
    le stelle non vedo
    son velate da nubi
    nemmeno gli uccelli
    sento cantare,
    non vedo i grilli
    sull'erba saltare,
    l'estate breve
    devo aspettare!
    Chiudo gli occhi vado a dormire
    domani chissà se sento il sole
    scaldare!
    Claudio Visconti De Padua
    Composta martedì 4 giugno 2013
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      Tenue ombre

      Tenue ombre
      oscillan nei ricordi
      sprazzi di luce
      nelle tenebre
      del passato,
      rimembro
      fiero
      la quiete del fanciullo
      m'adagiavo
      su distese
      fiorite
      privo d'ansie di vita
      correre sfidando il vento
      il vento oscuro
      del futuro
      che oggi
      è nebbia della vita.
      Gli anni son fuggiti
      vigliacchi
      il tempo che mai
      ho goduto
      adesso ne è rimpianto!
      Quell'attesa
      di uomo a divenire
      è giunta a compimento
      ma non è che un tradimento
      a fluire i pensieri
      pesanti come sassi
      i leggeri ormai
      fluttuano
      in memorie
      deboli
      e svanite!
      Claudio Visconti De Padua
      Composta mercoledì 15 maggio 2013
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        Patire il dolore dall'uomo egoista

        Galleggio sulle onde dei sensi
        impavido sfido le tempeste dell'anima,
        lampi di luce su occhi feriti
        l'alba insidiosa m'acceca!
        Dio dammi la forza
        per vincere il turbine,
        il vento del male
        che soffia sui corpi
        le frecce dell'uomo avvelenate,
        Dio dammi riparo dai dardi infuocati
        delle lingue di drago rosse di fuoco
        dal riso beffardo di uomini vili!
        Patire il dolore dall'uomo egoista
        un bimbo che soffre,
        che muore di fame
        un bimbo alle prese
        di un peccatore mortale
        proteggilo sempre
        non farlo soffrire.
        Le madri picchiate
        son rose estirpate
        innaffiale sempre del tuo amore
        immortale.
        Claudio Visconti De Padua
        Composta venerdì 10 maggio 2013
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          Dove sei amore?

          Dove sei amore?
          Dov'è la mia anima?
          È con te a spasso?
          È questo il vuoto che lasci,
          quando sei via!
          Non mi manchi
          solo tu,
          c'è parte di me
          che porti via!
          Dove sei amore?
          La mia mente viaggia
          e non ti raggiunge,
          dammi un segno
          rispondi
          non senti le grida
          del cuore?
          Urla il tuo silenzio
          ma tu non senti
          hai la mia anima
          incollata alla tua
          e la restituisci
          quando a mancarti
          sono io,
          con le mie spoglie
          fatte di carne
          e di cuore
          e null'altro sono
          che un corpo
          vagante
          se tu non lo raggiungi!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta martedì 7 maggio 2013
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            Ti vedrò ancora

            Ti vedrò ancora
            e sarà come la prima volta.
            Ti guarderò come
            una madre fiera
            del suo nascituro!
            Con mani tremanti
            sfiorerò le tue tempie
            bacerò il tuo collo
            fino alle labbra,
            a respirarti
            affannosamente
            come un corridore al
            traguardo!
            Ti vedrò ancora
            e afferrerò i tuoi fianchi
            vedrai il mondo girare
            velocemente
            ruoteremo
            fino a cadere
            con gli occhi
            ubriachi d'amore
            distendersi
            in una morsa d'abbracci
            mentre sentiremo
            scivolarci la terra
            perché l'amore
            ci faccia volare.
            Claudio Visconti De Padua
            Composta domenica 28 aprile 2013
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              Com'è dolente il tuo silenzio

              Com'è dolente il tuo silenzio!
              La vita ha i suoi attimi d'assenzio!
              La bocca ingoia il suo amaro!
              Tu distante
              ed io a consultar ricordi
              son come goccia di rugiada
              dissetano la mia inquietudine!

              Com'è dolente il tuo silenzio!
              La tua voce che io rimembro
              come un sottofondo musicale
              a riprendermi da quest'oblio.
              Il mio corpo vuoto e desolato
              dal deserto del dolore
              dal dolore del distacco
              tu sei via chissà dove?

              Com'è dolente il tuo silenzio!
              Claudio Visconti De Padua
              Composta sabato 27 aprile 2013
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