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Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Venissi

Se tu venissi
a dissetare
le mie assetate
labbra
con la rugiada
della tua bocca.
Se tu venissi
a destar
da un mesto
letargo
quest'anima
spoglia,
ridente
sarebbe la stagione
del mio cuore
in questa bruma
notte
di stelle
velate dalla nebbia.
Se tu venissi
io non di freddo
tremerei
perché
avrei il corpo
incendiato
dal fuoco della tua
passione
domato sarei
dalle tue carezze
tanto braman
le mie mani
a toccare
la tua
bruna pelle.
Oh se solo tu venissi...
Claudio Visconti De Padua
Composta sabato 8 dicembre 2012
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    Tu e io null'altro conta

    La luce dei tuoi occhi
    vorrei
    illuminassero
    le mie labbra
    in questa
    rigida notte.

    I tuo affanni
    tiepidi soffi
    sul petto mio
    le mie mani
    impigliate
    nella tua folta
    chioma tabacco.

    Cullarmi nei tuoi fianchi
    come
    alienato dal mondo
    e dalle sue ansie,
    ossigenarmi
    del tuo amore
    e fare delle tue traversie
    spensierati
    frammenti di vita.

    Poiché le tue paure
    Sono le mie paure
    I tuoi dolori
    I miei dolori
    Ma quest'amore
    Nulla teme
    Tutto sfida
    Tu e io
    Null''altro conta!

    Claudio-Visconti De Padua-©.
    Claudio Visconti De Padua
    Composta domenica 2 dicembre 2012
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      Mi bastava vederti

      Mi bastava vederti
      passeggiare
      mentre appannavo
      il vetro con mesti sospiri
      e facevo del mio tempio
      la vecchia finestra
      il mio angolo di preghiera.
      Mi bastava ascoltare
      i tuoi passi
      quando mi sobbalzavano dal
      letto e annunciavano di te
      del tuo passaggio
      ed io sguainavo le palpebre
      come illuminato da una stella
      una stella di passaggio
      di luce divina
      mi bastava sapere
      che orbitavi
      all'angolo del vicolo
      per essere felice,
      mi bastavi tu
      il saperti mia
      folle destino
      crudele fato
      spezzò i sogni
      le speranze
      i progetti
      adesso che non ci sei
      che sei volata via
      come un soffio
      in me è calato un perenne
      inverno!
      Claudio Visconti De Padua
      Composta giovedì 29 novembre 2012
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        Guardarti

        Guardarti è leggere
        nei tuoi occhi
        dolci e misteriosi
        un'arcana poesia.
        Guardarti è perdermi
        nell'incomprensibile
        labirinto
        del tuo amore,
        dal quale
        mai potrò evadere.
        Guardarti
        mentre sei via,
        perché
        il tuo viso
        l'ho forgiato nell'anima
        cosicché
        amarti
        è anche
        quando sei
        lontana!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta giovedì 29 novembre 2012
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          Non sono solo

          Non sono solo,
          porto il tuo cuore nel mio,
          così dove vado io, vai tu,
          Qualunque cosa faccia io,
          fai tu!
          Non ho paura del destino
          perché tu sei il mio destino!
          Non desidero ricchezze,
          tu sei il dono più prezioso.
          Nulla mi necessita
          se non la tua anima 
          vicino alla mia.
          Questo è il nostro segreto
          scritto nelle stelle,
          germoglio della terra,
          che cresce sempre più in 
          alto,
          di quanto l'anima possa sperare.
          Porto il tuo cuore nel mio
          e non sono mai solo!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta giovedì 22 novembre 2012
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            Ti amo come le...

            TI amo,
            come i cieli aman le stelle,
            come le aride terre braman la pioggia,
            la mia anima duole senza i tuoi baci.
            Ti amo,
            come la luna ama la notte
            e il sole sul mare dell'orizzonte,
            ti amo,
            di un amore genuino
            assetato solo del tuo angelico viso,
            queste mie tremite mani voglion accarezzar
            la tua chioma dorata,
            sfiorar le tue sontuose labbra di rosa,
            abbracciarti forte e cantare al vento
            il tuo nome,
            così ogni cosa nei cieli possa sentirlo,
            e contemplare il mio amore.
            Perché io vivo di te, e tu vivi di me,
            l'uno nell'altro,
            indivisibili,
            le nostre anime
            danzeranno in armonia,
            al di sopra dei cieli,
            immersi tra nuvole e angeli
            eterni testimoni del nostro amore,
            amore immortale!
            Claudio Visconti De Padua
            Composta giovedì 22 novembre 2012
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              Tu taciturna

              Bianca colomba che 
              scorri nell'azzurro dei cieli,
              taciturna hai sedotto il mio cuore
              e sei giunta sul sentiero del mio destino.
              Fuoco rosso il tuo viso ed io non
              posso fare a meno di guardare i tuoi
              occhi colmi di fiamma di passione,
              irradiano la mia anima e ne cospargono
              calore tenero, calore d'amore.
              E io tremante ne assaporo
              il suo sublime estasi.
              Tu dolce vibrazione,
              che accarezza il mio corpo,
              in te la sostanza del mio nutrimento,
              non vivo senza te, non posso!
              Claudio Visconti De Padua
              Composta giovedì 22 novembre 2012
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                L'urlo del nascituro

                Madre,
                luce non vedo,
                nella mia bocca socchiusa, riporto con grazia il mio minuscolo pollice.
                Galleggio nel tuo ventre al riparo dal freddo e dal caldo,
                nei tuoi passi, mi cullo, sommosso come su acque sospinte.
                Ti sento parlare, ti sento gridare,
                il mio cuoricino palpitare!
                Cos'è quel bisbiglio che odo la sera?
                Tu gridi al papà: non voglio non posso,
                è meglio abortire!
                Mammina di cosa non vuoi che io faccia?
                Vedere la luce del mondo, i fiori, la grazia di Dio?
                Sentire le tue mani sulle mie, il tuo tenero abbraccio vorrai impedire!?
                No! Mamma ti prego non farlo!
                Io voglio vedere le stelle nei cieli,
                annusare i profumi dei fiori,
                correre sui prati, sentire l'abbraccio del mio dolce papà!
                Le tue mammelle son fonte di vita
                lascia che io mi nutri al tuo petto!
                Non solo il tuo latte io voglio il tuo affetto!
                Mammina mia sei addolorata?
                Tu parli con lacrime, i tuoi versi di pianto.
                Mammina odo un frastuono, cos'è quel trambusto?
                Si avvicina, mammina ho tanta paura,!
                Mammina mammina mi ha preso i piedini,
                oh mammina ho tanto dolore anche alle gambe.
                Mammina mammina non mi lasciare,
                ho tanto dolore.
                Claudio Visconti De Padua
                Composta giovedì 22 novembre 2012
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