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Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Ero (s)muto

Colmi di timido silenzio,
gli occhi fradici di passione
immobili i corpi
paralizzati, inermi,
frasi dette con l'anima
le parole scritte col cuore
e recitate con sguardi.
Noi due e del mondo senza,
soffici respiri
ad accaldarci l'anima
fusi in un complice
linguaggio
fatto
di speranze
di gioie
di carezze.
Noi con le anime
incatenate
in viaggio
tra sogni
stelle
tra stelle
luci in penombra
fuse in un connubio
d'estasi!
Claudio Visconti De Padua
Composta martedì 17 dicembre 2013
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    Ti voglio

    I tuoi occhi
    sui miei
    ricchi di luce,
    la tua bocca
    un ponte tra anime illuse,
    le mani tremanti
    sulla tua pelle,
    le gote sfiorate
    dalle tue trecce dorate!
    Profumi s'intrecciano
    tra brezze di vento
    i corpi che bevono
    passione e talento.
    Io penso e ripenso
    all'amore così intenso
    ci sarà lo spero
    ancora un momento
    oh l'anima in pena
    fino a quel giorno!
    Claudio Visconti De Padua
    Composta martedì 10 dicembre 2013
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      Lacrime d'inverno

      Odo il ruggire del vento,
      schiaffeggia i grandi cedri del libano,
      dai rami gocce irrorano il suolo,
      un pianto, un grido,
      sulle alture
      dove gracili passeri
      svolazzano in cerca di cibo.
      La terra gravida d'acqua
      strade sepolte da foglie morenti,
      l'inverno a pochi gradito
      trasporta malinconia.
      Un anno è volato
      con sé amarezze e frammenti di gioia,
      il tempo vittorioso nemico
      sigilla la nostra sconfitta!
      La vita che l'ora trasporta
      fà dell'anima un mero gitano,
      il corpo anch'esso frustrato
      in cerca di lieve sollievo
      tra sogni e speranze
      aspettate le rughe.
      Claudio Visconti De Padua
      Composta domenica 1 dicembre 2013
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        La carreggiata dell'amore

        Fugge il tempo
        vigliacco
        sulla strada colma d'angoscia
        raccolgo miseri attimi
        nostalgici.
        Amori vissuti
        senza rimpianto
        lasciati
        ai bordi
        di una carreggiata
        danno spazio
        all'anima che io amai
        e mai dimenticai!
        Carezze mai sepolte
        che risorgono sulla pelle
        come cicatrici!
        Sulla carrozza
        della vita conservo
        emozioni
        passioni
        baci
        viaggiano con me
        coperti da un velo di tristezza
        sono tesori
        che custodisco nell'anima
        perle luminose
        in un vicolo oscuro
        senza luce!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta sabato 23 novembre 2013
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          chi e' il defunto?

          Tu nei cieli
          forse osservi
          odi
          il mio dolore!
          Defunto di cosa?
          Nulla!
          Tu spazi
          in mondi
          a noi ignoti
          tra stelle e galassie
          su spirali
          di polvere di stelle
          lì libero dai dolori
          dalle ansie
          urli di gioia
          e noi sordi
          ci appelliamo
          a vaghe speranze!
          Verro" sul tuo sepolcro
          a porti crisantemi
          e tu della fragranza
          donerai speranza!
          La mortè
          che ti prese
          spezzò le tue attese
          di quel figlio
          neonato
          lo vedevi abbandonato
          ma la morte che ti prese
          non sapeva
          che a rubarti
          potea solo il tuo corpo stanco!
          Or lassu
          accanto a Dio
          deposto hai il tuo destino
          nulla sarà come un passato
          lì nei cieli
          il tempo superato!
          Fratello mio
          verrò anch'io
          aspetto l'ora della fine
          di una vita che il mio corpo
          aspetta il tempo del confine!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta sabato 2 novembre 2013
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            Che ne sarà di noi?

            Che ne sarà di noi?
            Il tempo scorre è crudele,
            ma l'amore non invecchia mai!
            Che ne sarà di noi
            quando le rughe solcheranno
            i nostri tristi visi?
            Al dì del sipario
            al di là del binario
            che tranciò ogni speranza
            c'è ancora il tuo profumo
            che aleggia nella mia squallida
            stanza, tempio di un passato
            amore mai più vissuto!
            Che ne sarà di noi?
            Quando le stagioni
            soffieranno come bora
            sulle foglie dei ricordi?
            Che ne sarà di noi
            dimmi amore?
            Tutto e destinato
            a marcire in questo tempo,
            perché nessuna cosa
            ha valore
            se non il passato
            vissuto con te!
            Claudio Visconti De Padua
            Composta domenica 20 ottobre 2013
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              La pioggia

              Sera piovosa amici,
              così van le stagioni!
              Guardo gli alberi
              le foglie lacrimano
              su tappeti di rami secchi!

              Odo le gocce
              irrorano le finestre,
              nelle mie mani un libro da spiegare!
              Il silenzio dell'angoscia
              traspare dall'anima
              chissà se anche la natura
              possiede una anima di vetro?

              Meditando i miei pensieri
              vagano nel vuoto
              come sugheri su acque sospinte!

              Tutto questo male
              solo per te amore
              spine del passato
              ferite che verranno.

              Sera di pioggia amici...
              in un grigio cupo
              gli occhi annegano
              in speranze pregate
              in speranze depredate!
              Claudio Visconti De Padua
              Composta mercoledì 9 ottobre 2013
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                Tu non lo sai, nemmeno io lo so

                Smarrito nella burrasca della tua apatia,
                a curarmi le lesioni del cuore!
                Le tue fatue attenzioni,
                puerili,
                acclamate dalle tue labbra scarlatte,
                sagge a profanare
                il sacro diritto dell'amore.
                Della mia anima,
                mai contaminata,
                hai teso funi d'inganno,
                la tua mascherata dolcezza
                celava veleni d'egoismo.
                Tutto è svanito
                nell'abisso del dolore
                "gioie, ricordi e speranze"
                le hai inghiottite,
                con esse il passato hai trafugato,
                lo lascio ai tuoi posteri
                alla tua collezione di fantasmi
                tali sono i tuoi amori
                spiriti morti!
                Tu più cinica di una mantide
                hai lasciato vivere
                un cuore frantumato
                ingabbiato in celle di dolore
                rinchiuso in languide mura
                umide di pianto,
                orfane di un tuo segno,
                di un tuo cenno.
                Ad amare con inganno
                lo hai saputo fare!
                Claudio Visconti De Padua
                Composta martedì 1 ottobre 2013
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                  Il tarlo nel cuore

                  Ecco chi sei:
                  Sei il tarlo che divora il mio cuore,
                  sei l'immagine fissa che
                  s'improvvisa negli oscuri labirinti
                  della mia mente.
                  Di te che non sei con me
                  mi parla la tua assenza
                  voce più acuta della tua presenza!
                  Ho marchiato nel petto
                  il vessillo indelebile del tuo amore.
                  Come un tatuaggio di fuoco
                  la mia anima brucia,
                  fiamme di dolore
                  m'avvolgono,
                  ho l'inferno addosso.
                  Il tuo corpo mia delizia
                  che io sempre vedo ma non tocco più,
                  mi manca,
                  l'acqua delle tue labbra in cui mi dissetavo
                  sono solo miraggi in un deserto di rancore.
                  Quella notte, l'ultima notte
                  la ridente luna con luce d'avorio
                  illuminò il tuo ultimo bacio
                  e i respiri che saldavano le nostre labbra
                  svanirono nella trama dell'eternità!
                  Claudio Visconti De Padua
                  Composta mercoledì 18 settembre 2013
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                    assuefatto

                    M'invadeva una penosa nostalgia,
                    mi mancava il suo viso,
                    la sua pelle vellutata,
                    assuefatto al magico tocco
                    delle sue labbra,
                    la sua assenza
                    per me era crisi
                    d'astinenza.
                    Serravo gli occhi
                    per vederla
                    al buio
                    io raggiungevo
                    la sua anima
                    immaginarla semplicemente
                    mi alleviava dal
                    dolore della sua distanza!
                    Claudio Visconti De Padua
                    Composta mercoledì 4 settembre 2013
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