Scritta da: A. Cora

L'ultima chiosa

Nel'ancor
giovane autunno
che mostra le foglie ingiallite
Smorzando i lievi colori, ai tanti
sogni ancor vivi

Distante dal mondo che gira, ove
gl'affetti più cari, pare abbiano messo le ali
perché è meglio ignorare, le stesse
radici, seccate

Nella riserva dei cuori, dal destino recisi, scorgo l'amaro
sapore, di quella vita fuggita, tra quelle spesse
pareti, nel'echeggiato lamento, che più
forte, del vento s'udiva

Mentre del tempo l'andare, senza guardare
negl'occhi, senza sfiorare l'amore, quasi
senza rumore, getta al vento le ore
Nel suo più lento, inconsistente
fuggire

Quasi come una fiaba, già troppe
volte ascoltata, nel'ultima
chiosa, finire.
Angelo Cora
Composta lunedì 10 novembre 2008
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    Scritta da: A. Cora

    Quando nasce un'amicizia

    Quando
    nasce un'amicizia
    È come posare un seme, tra le
    zolle, può dare luce a una piantina
    che poi diventa grande albero, può annegare
    nel primo temporale, o seccare dalla troppa arsura
    Rimane comunque gioioso l'attimo in cui il seme
    si posa, e più ancora, il giorno in cui
    lo sguardo, avvisa la terra gonfiarsi
    e il piccolo stelo verde, quasi come
    mistero dal nulla sortire
    Per la felicità dei venti, che
    soffiano l'animo e il cuore
    Per il pensiero, che
    scorge, già il
    bocciolo in
    fiore.
    Angelo Cora
    Composta domenica 4 settembre 2005
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      Scritta da: A. Cora

      Così al mattino

      Coccolate
      d'abbracci
      attorniate da baci
      Parole addolcite, dal'eguale
      batter del cuore
      Escono dicono, sfuggono, ora dolci
      ora audaci, ora rauche, poi ardite
      Colano, stranite da bocche arrossate cacciate
      Si fermano si rincorrono, si trasformano in gemiti
      si perdono - E non si trovano più
      Come la tua saliva, che scivola lenta, senza
      inizio, senza fiato, senza fine
      Sudati stanchi, mai sazi, colmati, storditi
      assonnati, appagati, felici
      Così trovammo i nostri corpi inermi
      al primo mattino già nato
      Ancora avvolti d'abbracci
      su bianche lenzuola
      bagnate.
      Angelo Cora
      Composta giovedì 29 maggio 2008
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        Scritta da: A. Cora

        Gaie farfalle

        Son
        di bellezza vestite
        hanno movenze d'attrici
        Paiono gaie farfalle, al primo
        battere d'ali, il loro fiore cercare
        Quando le scorgi, sortire da scuola, correre
        ridere, scherzare, il mondo curiose, osservare
        Sanno le lingue parlare, sanno viaggiare pensieri
        sanno imitare canzoni, inventarsi illusioni, e con le
        stesse giocare - Come leggeri aquiloni il cielo più azzurro
        sfiorare - Conoscono, i venti migliori, ove le ali posare
        Sanno provare emozioni, ascoltando in silenzio, ogni minuto
        rumore del cuore, tradurne il vero peso, ampiezza e spessore
        Conoscono bene l'amore, e l'ora precisa in cui lo si deve
        più forte abbracciare - Quando si fa più forte, quel
        raggio atteso di sole, nelle vallate del cuore e
        in quella luce tuffare - Quando le vedi
        passare, avvolte nei loro colori
        Tingono gl'occhi e la strada
        come se fossero
        fiori.
        Angelo Cora
        Composta martedì 28 maggio 2013
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          Scritta da: A. Cora

          Angelo Cora

          Da
          S. Ampelio
          alla luna, pareva breve
          la strada, tutta dritta e azzurrata
          Senza tornanti serrati, senza sentieri smarriti
          solo di stelle attorniata e il soffio d'un vento amico
          Mentre con dita puntate, tra le mie braccia accucciata
          tra mille stelle passata, né disegnavi il cammino
          È là dicevi, la casa dove noi soli saremo, per abitare e figliare
          per quest'amore grandioso, più grande ancora del mare
          che in quel'istante beato, i nostri sguardi colmava
          Per insieme invecchiare, sempre raggianti e felici
          Le nostre mani intrecciate, parole al vento buttate
          lunghi silenzi di baci, qualche chiassosa risata
          Mentre un'avverso, destino, il tutto già
          cancellava - È la che lasciammo una
          notte, di tutti i sogni il migliore
          Su quegli scogli di lava
          che piatti scendono
          al mare.
          Angelo Cora
          Composta giovedì 26 maggio 2005
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