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Scritta da: A. Cora

Stolti cuori

Lasciamoli
un po' amare, con
gioia e immensa passione

Codesti strani corpi, codesti stolti
cuori

Lasciamoli ancora volare, i nostri ambiti sogni
oltre quelle cime, che segnano il vago
confine dei finti, temuti
pudori

Anche se colei che ha dato, è un viso sconosciuto, o solo
inventato, da un pensiero, prestato
una notte

Senza domandare, senza calcolare, il peso di quanto donato
o disegnarne profili del viso, ne tracce di
qualche bacio succhiato

Tanto questa vita, quando sarà finita, non chiederà
ai sogni, le rotte di quei troppi voli, che
hanno sgualcito le ali

Anche se tutto quel'amore dato, e quel'amore
avuto

Agl'occhi del gioioso vissuto, non
sarà mai bastato.
Angelo Cora
Composta venerdì 13 dicembre 2013
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    Scritta da: A. Cora

    Un altro sole

    Non
    lascerò che il
    mio cielo, pur se pare
    stupito

    Colga da raggi il tuo sole
    mi basteranno le stelle e uno spicchio
    di luna, sul cuspide della
    collina

    A illuminare il mio volto, all'arrivar della notte
    colorare i sentieri
    del cuore

    D'usignoli il cantare, fresca rugiada sui
    fiori

    Chiari i miei scuri pensieri, che parevano
    ombrosi

    Quando il batter del cuore, evaso
    dalla tua luce
    confusa

    Troverà un altro sole
    più vero.
    Angelo Cora
    Composta sabato 13 aprile 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Curiosi sentieri

      Vagammo
      sentieri curiosi
      tra sorrisi e tante
      parole

      Avvolti da un vento leggero, tra
      audaci rossori d'un sole
      che pareva caduto nel
      mare

      Un'allegra ambigua amicizia, che negl'occhi
      chiara splendeva, dentro il
      cuore cantava

      Fu li che vidi il confine, tra l'amicizia
      e l'amore, d'un tratto farsi
      sottile

      Sarebbe bastato un
      bacio, deciso
      affogato

      A cambiarne del
      tutto ogni
      cosa.
      Angelo Cora
      Composta mercoledì 11 dicembre 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Zenza occhi

        Ti guardai
        senza occhi

        Al garbo soltanto di bocca
        perché conoscevo la strada, di
        labbra già aperte
        al'amore

        Quel gusto che ad entrambi piaceva
        un gioco curioso di mani, che più non
        finiva

        Ogni confine sgombravi, aprendo il tuo guscio sottile
        come s'apre la nube più scura, al dolce
        tepore del sole

        Non ho consumato pensieri, a cercare parole, usate
        dai grandi autori, ma quelle, dal suono gentile, trovate appese nel cuore

        Ti ho vista smarrir la ragione, tra un
        basso, e un alto di note, tra
        gemiti e persi
        tremori

        Ti ho respirato il respiro
        quando ti ho indifesa
        Mentre in te mi
        perdevo.
        Angelo Cora
        Composta mercoledì 11 dicembre 2013
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          Scritta da: A. Cora

          Imbiancati colli

          Piegano
          al volere del tempo
          i tanti sbiaditi colori, che
          lasciavano verde negl'occhi e dipinto
          il cielo di sole
          Nebbie veston la valle, negando allo
          sguardo i sapori, dei giorni
          avvolti nel cuore

          E timida fina insapore, senza fare rumore, cade infioccata
          la neve, su carcasse di alberi
          spogli

          Su steli appassiti di fiori, sui sentieri arditi dei colli
          su campi di grano già nato, sui prati, e nelle
          vallate

          È un bianco pianto del cielo, che la terra felice
          divora, è un canto urlato del mare
          che le onde perdute
          rinnova

          È gioia e tristezza nel
          cuore, che del pianto
          ne sugge il
          torpore.
          Angelo Cora
          Composta sabato 7 dicembre 2013
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            Scritta da: A. Cora

            La luna e il lampione

            C'era
            ancora la luna
            quel rugginoso pendente
            lampione

            Il tempo che non si fermava
            La vecchia stinta panchina, che là
            nascosta nel buio, più triste d'allora
            aspettava

            Quel sogno da entrambi amato, che tu rinchiuso
            negl'occhi reggevi, la brezza fresca ardita, che carezzava
            la pelle

            La calda lunga mia mano confusa, ribelle, che
            sempre l'oscuro cercava

            Solo il tuo viso sottile, quella chiassosa risata
            quel'abbraccio serrato, nella diffusa
            penombra, mancava

            Avvolto da quei momenti passati, nella
            memoria restati

            Ha questi miei occhi scuri
            più forte ancora mancava
            la bocca, ch'allora
            avevo baciato.
            Angelo Cora
            Composta giovedì 5 dicembre 2013
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              Scritta da: A. Cora

              Come il fiume nel mare

              Amo
              il tuo sguardo
              osservare, tra dolcezza
              e sorrisi, dentro i miei occhi
              specchiare

              Quando di rosso dipinta, la voglia
              più ardita, tra lunghe ciglia
              traspare

              Quando il pudore scompare, quando la bocca
              dischiusa, di baci si spoglia, per la mia bocca
              saziare
              Come il fiume nel mare

              Amo il tuo seno osservare, quando ti colgo irta, innalzata
              ad ogni respiro perduto, ad ogni sobbalzo
              avvenuto

              Come da dolci note travolta, in quel sinuoso
              danzare

              Amo il tuo corpo sentire, caldo come il sole
              d'estate, ch'avvolge, come l'onda
              del mare

              Prima, leggera, schiumosa, gentile
              poi, col suo forte ondeggiare
              fino al confine dei
              sensi

              Quando ti sento
              vibrare.
              Angelo Cora
              Composta lunedì 14 agosto 2000
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                Scritta da: A. Cora

                Quella gioventù

                Quella
                gioventù
                tutto quel passato

                Tutte le risate, tutto quel parlare
                spesso non compreso

                Tutte le serate, tutte quelle annate
                tutta quella gioia che il cuore
                battendo cantava

                Tutte quelle estati, canti, serate, colori di sguardi
                felici, di falsi amori mai
                nati

                Tutti quegli amici, in mente custoditi, dove sono andati
                dove sono finiti?

                Forse non s'è mai capito, forse non s'è bene appreso
                che l'amicizia vera

                Che nasce dal profondo, che dentro il cuore dimora
                a volte è di grande spessore, a volte
                come lama sottile

                Sempre ovunque si vada, non è figlia del tempo
                che passa, nei giorni, negli anni
                mesi, anni o nelle ore

                Ma sorella di quell'amore, e
                come dice il cuore
                Spesso è solo un
                errore.
                Angelo Cora
                Composta mercoledì 4 dicembre 2013
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                  Scritta da: A. Cora

                  Freccia d' amore

                  È stato
                  un bacio sinuoso
                  ampiamente posato sulle tue
                  labbra dischiuse

                  Ad incendiare quel fuoco che sotto la pelle
                  esplodeva, quella voglia obbligata
                  all'attesa

                  Ora non posso dire ai sensi curiosi, che hanno saggiato
                  l'amore

                  Di scordare ogni cosa, inventando una scusa banale, di spegnere ogni sottile emozione

                  Di non specchiare quegli occhi, già socchiusi e vogliosi
                  avvolti da brezza d'intesa, di smorzare
                  l'ardore

                  Ma prepararsi alla resa, ormai
                  trafitto e ferito

                  Da freccia d'amore
                  sorpreso.
                  Angelo Cora
                  Composta sabato 24 marzo 2001
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