Scritta da: A. Cora

Per amore

Non
ti chiedo
di essermi amica

Per qualche istante di vita
insieme per mano
vissuta

Nel passeggiare stagioni, per qualche
lieve emozione, o rammendare
strattoni

Tu sei tutto ciò che il respiro più lungo ha bisogno
per valicare la cima più alta d'un sogno

Per sopire il più vasto grido
del cuore

Non ci sarebbe il mare, il cielo, il vento, il sole
ne luce avrebbero ancora i miei
occhi

Se tu non fossi, quel batter più forte del cuore
che solo pensandoti
esplode

Non avrei quella la pace del corpo
o del'anima quelle parole che solo regala
l'amore

Quando per esso si vive
quando per esso
si muore.
Angelo Cora
Composta mercoledì 4 dicembre 2013
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    Scritta da: A. Cora

    Senza tempo

    Colsi
    da sguardi ridenti
    quelle mai dette
    parole

    Quel annuire soltanto, quei sorrisi
    avvolgenti

    Poi, furono solo dolci, audaci, ardenti
    momenti, privi di vera coscienza, senza
    ne ore, ne spazi ne tempo

    In un concerto, di sensi, di mani, di occhi
    di bocche, di cuore

    Quella lunghezza d'un bacio e la sua ampiezza
    furono immense, furia, uragano
    tempesta, fragori
    Pioggia confusa, battente

    Calma assoluta dei venti, senza inizio
    senza fine, senza confine
    senza alcuna
    carenza

    Mentre ti vestivo d'amore
    con l'ultima manciata
    di sguardi, rimasti
    contenti.
    Angelo Cora
    Composta martedì 3 dicembre 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Quella che sei

      Amo
      quella che sei
      pur se dagl'occhi
      distante

      Mentre cammino, da solo l'oscura
      strada che veste di nulla
      il mio tempo

      Come smarrito passante, avvolto dal
      soffi gelati del vento

      Sulla scia rovente, della tua
      assurda mancanza

      Come una stella, da spazi
      radiosi del cielo
      cadente.
      Angelo Cora
      Composta martedì 3 dicembre 2013
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        Scritta da: A. Cora

        Carenze d'un sole

        Non
        lascerò più
        al pensiero, ancor respirare
        il tuo cielo, né inseguirne
        gl'amati colori

        O sognarne la notte, quei suoi più
        lievi tepori

        Ne più scorgerai la mano, ha mendicare carezze
        a rincorrer l'ebbrezza di quel sapore di voce
        racchiusa in dolci
        parole

        Ceduto alla resa, come bimbo affamato d'un pane
        con dita tremanti d'attesa

        Solo con le ciglia sbarrate, innanzi al'ignota
        timorata croce

        Resteranno i miei occhi rinchiusi
        nel buio più scuro
        del cuore

        Discosto e carente
        d'un sole.
        Angelo Cora
        Composta lunedì 14 ottobre 2013
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