Scritta da: A. Cora

Zenza occhi

Ti guardai
senza occhi

Al garbo soltanto di bocca
perché conoscevo la strada, di
labbra già aperte
al'amore

Quel gusto che ad entrambi piaceva
un gioco curioso di mani, che più non
finiva

Ogni confine sgombravi, aprendo il tuo guscio sottile
come s'apre la nube più scura, al dolce
tepore del sole

Non ho consumato pensieri, a cercare parole, usate
dai grandi autori, ma quelle, dal suono gentile, trovate appese nel cuore

Ti ho vista smarrir la ragione, tra un
basso, e un alto di note, tra
gemiti e persi
tremori

Ti ho respirato il respiro
quando ti ho indifesa
Mentre in te mi
perdevo.
Composta mercoledì 11 dicembre 2013

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